{"id":572,"date":"2021-01-27T10:54:10","date_gmt":"2021-01-27T10:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=572"},"modified":"2021-01-27T15:12:08","modified_gmt":"2021-01-27T15:12:08","slug":"seconde-case-si-ma-anche-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2021\/01\/27\/seconde-case-si-ma-anche-no\/","title":{"rendered":"Seconde case, s\u00ec ma anche no&#8230;"},"content":{"rendered":"<h4><em><strong>Breve favola inutile di una ridicola Italia<\/strong><\/em><\/h4>\n<p>C\u2019era una volta una<strong> milanese onesta<\/strong>. Sempre attenta a non sgarrare, incastrava i dpcm e i colori con le circolari della scuola e i \u00abDisperati a distanza\u00bb dei figli, la spesa con le uscite, le entrate degli amici col numero dei parenti &#8230; vabb\u00e8 insomma tutte quelle cose alle quali ormai ci siamo abituati in questa vita <strong>tristemente parallela. <\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019onesta milanese<\/strong> scopre con l\u2019ultimo decreto che \u00e8 nelle sue facolt\u00e0 poter <strong>uscire dalla regione.<\/strong> Quasi un miracolo se non fosse che Natale \u00e8 gi\u00e0 passato&#8230;<\/p>\n<p>L\u00ec per l\u00ec<strong> c\u2019\u00e8 chi dice s\u00ec c\u2019\u00e8 chi dice no<\/strong>. Leggi un giornale leggine un altro rileggi il decreto e ascolta il ministro, poi telefoni all\u2019amica che sa tutto poi a quella che non sa niente cos\u00ec ma giusto per distrarti un attimo. Insomma alla fine pare chiaro. Le <strong>Faq<\/strong> che in italiano sono le \u00ab<strong>domande frequenti<\/strong>\u00bb ma letto cos\u00ec sembra tanto il grandissimo <em><strong>fuck<\/strong> <\/em>che ormai lievita ogni giorno dentro di noi (e non solo milanesi), sono chiarissime: \u00ab<em>seconde case? s\u00ec anche dalle zone rosse. Due soli i vincoli: che siano di propriet\u00e0 o in affitto lungo e che si muova solo il nucleo familiar<\/em>e\u00bb.<\/p>\n<p>Ci siamo. Incredibile, ma stavolta ci stiamo dentro. <strong>Ragazzi, partiamo<\/strong>. \u00abMa sei sicura? Si pu\u00f2 davvero fare?\u00bb, sgrana gli occhi la prole segregata da un anno in un<strong> mondo virtual<\/strong>e che ormai ha esasperato anche la loro<strong> estrema fantasia<\/strong>. La milanese onesta purtroppo infatti ha generato tre figli ancora pi\u00f9 rispettosi delle regole. E su questo la milanese onesta comunque comincia a farsi delle domande, se tra i tanti errori di educazione ci sia da annoverare anche questo&#8230;<br \/>\nMa a 24 ore di distanza sono tutti concordi. <strong>Via libera per le seconde case<\/strong>.<\/p>\n<p>Partire per qualcuno \u00e8 un po\u2019 come morire. Per una famiglia con tre adolescenti<strong> \u00e8 un po\u2019 come traslocare<\/strong>. Che sia per un giorno o sette ci sono tipo 4 zaini di libri che pesano come macigni oltre alla valigia \u00abnormale\u00bb, piena di<strong> tutti quei non-si-sa-mai mai indossati<\/strong>, pi\u00f9 annessi e connessi vari cio\u00e8 computer, iPad e quant\u2019altro serve per trasformare la seconda casa in una scuola-ufficio. Perch\u00e9 poi quello sar\u00e0. Chiusi qui. Chiusi l\u00e0. Comunque via. Autostrada.<\/p>\n<p>Sorrisi canzoni risate. Robe da viaggio che chi si ricorda pi\u00f9. <strong>L\u2019obiettivo \u00e8 solo prendere respiro<\/strong>. La meta \u00e8 il mare. In Versilia, una delle sotto-frazioni di Marina di Pietrasanta che d\u2019inverno offre il suo <strong>fantastico nulla<\/strong> se non il mare grigio e le montagne alle spalle che bastano per essere tutto. La milanese onesta sistema, scarica, accende, apre, impartisce compiti che nessuno esegue e poi si mette tranquilla e d\u00e0 un\u2019occhiata alle notizie. <strong>Peccato<\/strong>. La milanese onesta non ha ancora imparato a disconnettersi neppure quando \u00e8 in ferie.<\/p>\n<p>La tranquillit\u00e0 dura infatti lo spazio di due clic. C\u2019\u00e8 il messaggio dell\u2019amica simpatica (\u00abma sei sicura che puoi stare in Toscana?\u00bb). Eppoi c\u2019\u00e8 il <strong>Giani bifronte<\/strong> che come il dio romano che con i due volti poteva guardare il passato e il futuro, vede l\u2019estate e l\u2019inverno della sua regione con due occhi diversi. \u00abIn Toscana solo con il medico di famiglia\u00bb (ri)tuona adesso. Ci sarebbe da capire quanti milanesi d\u2019inverno o anche d\u2019estate si sono mai appoggiati qui alla sanit\u00e0 pubblica ma questo \u00e8 un altro discorso&#8230;<\/p>\n<p>Tanto basta perch\u00e9 il fruttivendolo che ti (ri)conosce perch\u00e9 ogni benedetta estate bicicletti in quelle vie, ti guardi un po\u2019 cos\u00ec e ti dica \u00ab<em>stai attenta perch\u00e8 qui non si pu\u00f2 stare. L\u2019ha detto il Giani..<\/em>.\u00bb. <strong>L\u2019onesta milanese vorrebbe dire e lo dice che non \u00e8 vero.<\/strong> Ma intanto il fruttivendolo e il bifronte hanno instillato quel no so che nello stato d\u2019animo che ha ingrigito un po\u2019 tutto. Il risveglio poi \u00e8 con il sottosegretario Tal di Tale che attraverso la radio e, sottolineo, radio, instilla nuovi codicilli&#8230; \u00ab<em>seconda casa no se \u00e8 intestata a un parente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>E questa? Effettivamente qui casca la milanese onesta. Perch\u00e9 purtroppo la firma su questa casa \u00ab<em>l\u2019\u00e8 del babbo<\/em>\u00bb, parente, molto parente, ma sempre parente \u00e8. La milanese onesta sarebbe potuta rimanere perch\u00e9 ancora sull\u2019argomento navigano in alto mare. Di fatto la milanese onesta si \u00e8 rimessa in macchina per tornare nella rossa Milano, perch\u00e9 qui si sentiva <em><strong>\u00abventosa\u00bb<\/strong><\/em> <strong>alla maniera di Orazio, cio\u00e8 male di qui come di l\u00e0<\/strong>. Con quell\u2019assurda sensazione che ci hanno inculcato di sentirsi <strong>quasi dei delinquenti in casa propria<\/strong>. Se non fosse termometro di un\u2019Italia che fa piangere per tanti sacrosanti motivi, sarebbe davvero tutto da ridere.<\/p>\n<p>&#8212;<br \/>\n<strong>Ps<\/strong> A <strong>Madonna di Campiglio<\/strong> dicono che chi si trasferisce nella seconda casa<strong> non pu\u00f2 uscire<\/strong> se non per fare la spesa&#8230; tutta l\u2019Italia \u00e8 paese. Ognuno a modo suo.<\/p>\n<p>*********<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente il Giani poi ha firmato compiaciuto la sua ordinanza. Di fatto quindi nel nostro paese succede che <strong>\u00e8 vietato<\/strong> uscire dalla regione <strong>ma<\/strong> non per chi ha la seconda casa. Che si \u00a0possa andare a fare una passeggiata sulla spiaggia deserta in Liguria ma non in quella altrettanto deserta della Toscana. Che a Bolzano (zona rossa) i ristoranti siano aperti e le scuole siano in presenza e che in una regione arancione tu possa andare a scuola e in un&#8217;altra sempre arancione invece no. Che sia al Tar poi a rivedere ed eventualmente fare le correzioni.<\/p>\n<p>Domanda: \u00e8 mai possibile che, in una situazione di emergenza come continuiamo ad essere, lo Stato decida una cosa e le Regioni poi attuino provvedimenti che di fatto disattendono quella stessa decisione? Pure Agostino Miozzo,\u00a0 coordinatore del comitato tecnico scientifico, l&#8217;altro giorno sul Corriere parlando di scuola avanzava dei dubbi (<strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/21_gennaio_20\/miozzo-sulla-scuola-serve-uniformita-confronto-le-regioni-gente-non-capisce-95f5b6ba-5b5b-11eb-998b-12ca609f8cfa.shtml\">qui il link<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Breve favola inutile di una ridicola Italia C\u2019era una volta una milanese onesta. Sempre attenta a non sgarrare, incastrava i dpcm e i colori con le circolari della scuola e i \u00abDisperati a distanza\u00bb dei figli, la spesa con le uscite, le entrate degli amici col numero dei parenti &#8230; vabb\u00e8 insomma tutte quelle cose alle quali ormai ci siamo abituati in questa vita tristemente parallela. L\u2019onesta milanese scopre con l\u2019ultimo decreto che \u00e8 nelle sue facolt\u00e0 poter uscire dalla regione. 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