{"id":601,"date":"2021-02-09T17:44:47","date_gmt":"2021-02-09T17:44:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=601"},"modified":"2021-02-09T17:44:47","modified_gmt":"2021-02-09T17:44:47","slug":"scuola-pronti-partenza-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2021\/02\/09\/scuola-pronti-partenza-a-casa\/","title":{"rendered":"Scuola? Pronti, partenza, a casa"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;inizio della scuola per noi \u00e8 stato meraviglioso:<strong> l&#8217;ebbrezza del primo giorno e il magone dell&#8217;ultimo<\/strong>, tutto in 48 ore.<br \/>\nAbbiamo fatto giusto in tempo a <strong>emozionarci<\/strong> per l&#8217;ennesimo riavvio delle lezioni, i compagni, i banchi senza rotelle e persino la verifica e l&#8217;interrogazione programmata per celebrare l&#8217;incredibile evento, che gi\u00e0 due giorni dopo era tutto finito. Camera, computer, pigiama. <strong>E bussare prima di entrare<\/strong>.<br \/>\nContatto. <strong>Contatto con un positivo<\/strong>.<br \/>\nDue parole che fino a un anno esatto fa, erano un&#8217;accoppiata totalmente priva di un qualunque senso, ora\u00a0 sono<strong> lo spauracchio delle nostre scuole,<\/strong> dei prof, dei ragazzi che, non sempre e non dappertutto, ma si sono riappropriati del loro essere studenti-in-presenza. Perch\u00e9 <strong>contatto con un positivo<\/strong> segna l&#8217;inizio e la fine.\u00a0 \u00c8 l&#8217;alfa e l&#8217;omega della loro esistenza (chiamarla vita \u00e8 decisamente eccessivo). E pensare che fino a non troppo tempo fa <strong>li volevamo sempre circondati da gente <em>positiva<\/em><\/strong>. Ora siamo felici quando <strong>frequentano pochi, pochissimi meglio se nessuno, ma comunque\u00a0 tipi <em>negativi<\/em> ancor meglio se certificati<\/strong>, e negativi molecolari, non troppo rapidi, per dirla tutta.<\/p>\n<p>Il <strong>contatto con un\u00a0 positivo<\/strong> ovviamente \u00e8 successo a scuola. Compagna positiva perch\u00e9 fidanzata con un positivo. Roba da ragazzi <strong>col virus dell&#8217;amore<\/strong> che fa a gara con quello del Covid. Chi arriva prima vince. E se vince Covid, la classe \u00e8 blindata in casa. Quindi, dieci giorni e tampone. Oppure 14 giorni e a scuola.<\/p>\n<p>Per noi solo 10 giorni e tampone, perch\u00e8 per l&#8217;appunto il 14esimo giorno cadeva proprio nella data in cui era fissata la verifica irrinunciabile, inspostabile, perch\u00e9 poi ci sono le vacanze di carnevale (vacanze?)\u00a0 e i voti e la mannaia dei 200 giorni di scuola e\u00a0 domani chiss\u00e0 che succede&#8230;<\/p>\n<p>Di fatto il<strong> contatto con un positivo<\/strong> \u00e8 la Grande Paura che entra in casa e ogni casa reagisce a modo suo come quelle infelici di Tolstoj, facendosi travolgere dall&#8217;ansia, col terrore o l&#8217;indifferenza, o il terrore travestito da indifferenza del va tutto bene anche se bene non va.<\/p>\n<p>Per\u00f2, in tutte le case allo stesso modo, il <strong>contatto<\/strong> rivoluziona la logistica e ridisegna la geografia della famiglia, le postazioni, i pranzi, gli orari, tutto velocemente rimodulato con una rapidissima involuzione nella Didattica a distanza. Come in un film dell&#8217;orrore. Musica in crescendo, il mostro-dad che ghigna tentacolare\u00a0 verso il povero studente che pure, in un certo momento della sua vita di questo ultimo anno, aveva creduto che il mostro-dad fosse anche buono e forse anche lo era per\u00f2 adesso di sicuro\u00a0 non pi\u00f9. Insomma questo\u00a0 povero studente, corre e poi annaspa verso la porta, e\u00a0 la vede&#8230; vede qualcosa che assomiglia alla salvezza proprio\u00a0 l\u00ec, a un passo, basta solo aprire la porta e uscire e invece &#8230; invece capita che il nastro si riavvolga in un attimo su se stesso. <strong>Porta chiusa e a doppia mandata.<\/strong> Via il trucco, via il giubbotto, pigiama, ciabatte e maglioncino, camera, computer e clic, un copione visto e stravisto fino alla nausea. Dad e a casa. E con l&#8217;aggravante dell&#8217;essere <strong>contatto<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>ripresa della scuola si rigioca tutta in casa, <\/strong>ma con la\u00a0 &#8220;<em>ripresa della scuola<\/em>&#8220;.\u00a0 Sembra un un incartamento di parole ma invece \u00e8 solo un incartamento e basta.<\/p>\n<p>La conseguenza di tutte quelle percentuali di &#8220;presenze&#8221; ammesse &#8211;\u00a0 che vanno tra il 50 e il 75 per cento a seconda dei colori regionali &#8211; su cui si sono accordati ministri e prefetti e regioni, per riuscire a contenere la corsa del virus e far rientrare i ragazzi delle superiori in classe, di fatto per noi genitori si riassume in<strong>\u00a0 una tabella<\/strong>.<\/p>\n<p>Un <strong>documento excel<\/strong> da scaricare, da appendere al frigorifero o in bacheca o sulla porta o dove ognuno vuole. Perch\u00e8 il <em>rientro a scuola<\/em> significa una cosa tipo questa.<\/p>\n<p><strong>Esempio<br \/>\n<\/strong>luned\u00ec a scuola dalle 8 alle 15<br \/>\nmarted\u00ec a distanza dalle 8 alle 15<br \/>\nmercoled\u00ec a distanza dalle 9 alle 15<br \/>\ngioved\u00ec a distanza dalle 10 alle 16<br \/>\ngioved\u00ec a distanza dalle 8 alle 15<br \/>\nvenerd\u00ec a distanza dalle 9.<\/p>\n<p>E cos\u00ec<strong> scuola che vai foglio excel che trovi<\/strong>. Chi ha pi\u00f9 figli, ha<strong> un quadernino di fogli excel<\/strong> da gestire giornalmente pi\u00f9 pieno dell&#8217;agenda di Draghi&#8230;<\/p>\n<p>Comunque il rientro in dad di una classe, significa che <strong>tutti quegli orari restano gli stessi<\/strong>. Ma l&#8217;incastro avviene tutto dentro le mura di casa con la &#8220;quarantenata&#8221; reclusa che mantiene l&#8217;orario del pranzo dalle 12.50 e le 13.10 alla scrivania ovviamente&#8230; e il fratello che invece, da calendario nella sua settimana di dad, pu\u00f2 mangiare solo tra le 13.45 e le 14.<\/p>\n<p><strong>Scuola che vai incastro che trovi.<\/strong> Tipo: c&#8217;\u00e8 chi va un giorno s\u00ec e un giorno no, poi un altro stanno tutti a casa e gli ultimi due si spostano in un&#8217;altra sede. Oppure c&#8217;\u00e8 chi fa lezione da casa dalle 8 alle 9 poi deve scapicollarsi a scuola fino alle 14, poi tornare a casa, mangiare e alle 15 fare ginnastica, ops scusate <em>scienze motorie<\/em> a distanza, cio\u00e8 in camera.<\/p>\n<p>Sono le ardite acrobazie dei presidi per rispettare le 200 ore necessarie (verrebbe da chiedersi se in questo momento sono poi cos\u00ec necessarie ma\u00a0 questo \u00e8 un altro discorso). Ardite acrobazie che gli portano gli studenti a camminare sul filo c&#8217;\u00e8 chi dice che in dad questi ragazzi non fanno niente<\/p>\n<p>Eppure quelle 48 ore come \u00e8 stato per noi, quell&#8217;andare e venire e tornare con un certo margine di rischio piccolo o grande che sia non lo so, con i tram e le metropolitane da prendere che poi fanno sciopero e quindi tutti si accalcano e poi per\u00f2 in classe stanno con la mascherina&#8230; insomma tutto questo potrebbe far pensare che sarebbe pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 comodo e meno rischioso farli stare a casa come spera qualcuno. Invece persino la verifica, o il 4, adesso, contano meno del guardarsi finalmente negli occhi seppur mascherati e blindati al tavolino mangiando il panino portato da casa.<\/p>\n<p>Comunque il nuovo governo &#8211; appena ci sar\u00e0 &#8211;\u00a0 per quanto riguarda la scuola dovrebbe partire con il riformare <strong>il nome alla Didattica<\/strong>. Ora dovrebbe rinominarsi <strong>di<em>DAD<\/em>dica<\/strong> \u00e8 un po&#8217; uno scioglilingua ma se provate due o tre volte poi vedrete che vi viene bene&#8230;\u00a0 perch\u00e8 non si sa pi\u00f9 dove inizia l&#8217;una e finisce l&#8217;altra. E soprattutto quando.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2021\/01\/25\/scuola-lultimo-primo-giorno\/\">Buon primo ultimo giorno di scuola<\/a><\/strong><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2021\/01\/08\/lultima-trasgressione\/\"><strong>L&#8217;ultima trasgressione<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;inizio della scuola per noi \u00e8 stato meraviglioso: l&#8217;ebbrezza del primo giorno e il magone dell&#8217;ultimo, tutto in 48 ore. 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