{"id":624,"date":"2021-02-10T17:04:54","date_gmt":"2021-02-10T17:04:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=624"},"modified":"2021-02-10T17:04:54","modified_gmt":"2021-02-10T17:04:54","slug":"dad-tempo-perso-no-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2021\/02\/10\/dad-tempo-perso-no-grazie\/","title":{"rendered":"Dad tempo perso? No grazie"},"content":{"rendered":"<p>Quando abbiamo sentito che una delle priorit\u00e0 di Draghi era la scuola,<strong> c&#8217;\u00e8 stato un boato di esultazione<\/strong>. Finalmente.<\/p>\n<p>Quando sono trapelate\u00a0 quali fossero le prime cose da fare per la scuola, c&#8217;\u00e8 stato <strong>un boato di silenzio<\/strong>. Perch\u00e8 anche il silenzio pu\u00f2 essere tremendamente esplosivo, quando la meraviglia \u00e8 troppa. Sia quella buona che quella negativa. E quello che abbiamo sentito buono non \u00e8.<\/p>\n<p>Per due motivi.<br \/>\n<strong>Primo: l&#8217;ipotesi di prolungare l&#8217;anno scolastico <\/strong>era gi\u00e0 stata avanzata dal ministro Azzolina, facendo gridare allo scandalo perch\u00e9 era il ministro Azzolina. Quindi, non \u00e8 novit\u00e0. Evvabb\u00e8.<\/p>\n<p><strong>Secondo:<\/strong> \u00a0sentir dire che la Dad \u00e8 stato <em>tempo perso<\/em> e che va recuperato con 15 giorni di ulteriore scuola fino a fine giugno,\u00a0 non si pu\u00f2 proprio ascoltare. Anche se lo dovesse sostenere e confermare Draghi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9<strong> la dad non \u00e8 stato tempo perso e perch\u00e9 in 15 giorni non si recupera niente,<\/strong> o perlomeno niente di quello che serve davvero. Quello che mancher\u00e0 alla fine di questi ulteriori 200 giorni di scuola e di <strong><em>diDADdica<\/em><\/strong> in era Covid (da aggiungere a quelli dello scorso anno), non sono le pagine di un libro. E se anche fossero in una qualche minima misura misurabili in pagine, non sarebbero mai recuperabili con due settimane di prolungamento nel giugno di un anno pesantissimo.<\/p>\n<p>La Dad piuttosto<strong>\u00a0\u00e8 stato tempo salvato<\/strong>. Salvato dal nulla pneumatico che sarebbero stati\u00a0 i mesi durante la pandemia, dove i prof hanno avuto la capacit\u00e0 e la voglia e il merito di rimettersi in discussione, ripartire da zero, imparare di nuovo per insegnare in un altro. Hanno parlato per ore, giorni, mesi davanti a bollini spenti di ragazzi spenti, cercando di motivarli a riaccendere e riaccendersi per guardarsi e andare avanti.<\/p>\n<p>Gli insegnanti hanno messo in atto una rivoluzione vera, dal basso. Di quelle che nessun politico fino ad oggi mai, \u00e8 riuscito, e neanche ha voluto. <strong>Umilt\u00e0 e coraggio.<\/strong> Fantasia e organizzazione. E tutto <strong>sempre con lo stesso stipendio<\/strong>. Poi c&#8217;\u00e8 anche chi non ha fatto nulla ma questa volta lo hanno capito benissimo tutti, dai colleghi insegnanti, ai presidi, ai ragazzi e pure loro stessi. Essere docenti-fantasmi dietro la tastiera, paradossalmente, \u00e8 pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p>Se gli insegnanti si risentono, questa volta, hanno solo ragione. E, potrei azzardare,\u00a0 <strong>meno male che hanno ancora la forza di risentirsi<\/strong>, invece di scrollare le spalle, mettere tutti 9 in pagella cos\u00ec sono contenti genitori, ragazzi e l&#8217;eventuale compagnia cantanti, oppure tutti 5 cos\u00ec da farla pagare a\u00a0 qualcuno&#8230;<\/p>\n<p>Ma <strong>i ragazzi non sono solo studenti.<\/strong> E la scuola non \u00e8 sempre prima di tutto <strong>il tempo, <\/strong>lungo stralungo e pieno sempre pi\u00f9 pieno, buono a far da baby sitter a genitori che altrimenti &#8211; e questo \u00e8 un fatto &#8211; non sanno come gestire i figli. Per troppo tempo la scuola \u00e8 stata trattata, usata come &#8220;un servizio sociale&#8221; . E in qualche modo lo \u00e8, ma i due aspetti poi si sono confusi, intrecciati per supportare, riempire, parare i buchi di una societ\u00e0 che non sa rimodellarsi al futuro.<\/p>\n<p>Al banchino (con o senza rotelle \u00e8 la stessa cosa), ascolta, ripeti e stai seduto e zitto. Poi a 20 anni li vorremmo tutti creativi, intraprendenti, pronti a mettersi in gioco con il resto del mondo quando c&#8217;\u00e8 chi non ha mai osato neanche alzare la mano in classe per una timidezza mai incoraggiata con l&#8217;unica conseguenza di avere un voto pi\u00f9 basso in condotta perch\u00e9 &#8220;non interviene in classe&#8221;.<\/p>\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Scrive Umberto Galimberti<\/div>\n<blockquote>\n<div dir=\"auto\">I giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perch\u00e9 un ospite inquietante, <strong>il nichilismo<\/strong>, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, fiacca la loro anima, intristisce le passioni. Bisogna perci\u00f2 educare i <strong>giovani a essere se stessi<\/strong>, assolutamente se stessi.<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<blockquote>\n<div dir=\"auto\">Questa \u00e8 la forza d&#8217;animo. Ma per essere se stessi occorre accogliere a braccia aperte la propria ombra. Di forza d&#8217;animo hanno bisogno i giovani soprattutto oggi perch\u00e9 non sono pi\u00f9 sostenuti da una tradizione, perch\u00e9 si sono rotte le tavole dove erano incise le leggi della morale, perch\u00e9 si \u00e8 smarrito il senso dell&#8217;esistenza e incerta s&#8217;\u00e8 fatta la sua direzione.<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<blockquote>\n<div dir=\"auto\">Alla base dell&#8217;assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell&#8217;alcol, c&#8217;\u00e8 da considerare <strong>se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere.<\/strong> Se questo senso non si d\u00e0, se non c&#8217;\u00e8 neppure la prospettiva di poterlo reperire, <strong>se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza<\/strong> e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita.<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Questo niente oggi pare ancora pi\u00f9 nulla. Niente programmi possibili, niente futuro, n\u00e9 a breve n\u00e9 a lunga scadenza. <strong>Inchiodati al qui e all&#8217;ora,<\/strong> camminano quando possono, mascherati con l&#8217;igienizzante in tasca in un paese con le saracinesche chiuse dove le pubblicit\u00e0 sui muri sono quelle delle pompe funebri e dei laboratori di analisi. Se poi il tessuto si sgretola o \u00e8 gi\u00e0 sfaldato, sfilaccicato non pare poi cos\u00ec strano anche se fa orrore,\u00a0 che si incontrino per spaccarsi la faccia a vicenda pur di dimostrare di esistere.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando abbiamo sentito che una delle priorit\u00e0 di Draghi era la scuola, c&#8217;\u00e8 stato un boato di esultazione. Finalmente. Quando sono trapelate\u00a0 quali fossero le prime cose da fare per la scuola, c&#8217;\u00e8 stato un boato di silenzio. Perch\u00e8 anche il silenzio pu\u00f2 essere tremendamente esplosivo, quando la meraviglia \u00e8 troppa. Sia quella buona che quella negativa. E quello che abbiamo sentito buono non \u00e8. Per due motivi. Primo: l&#8217;ipotesi di prolungare l&#8217;anno scolastico era gi\u00e0 stata avanzata dal ministro Azzolina, facendo gridare allo scandalo perch\u00e9 era il ministro Azzolina. Quindi, non \u00e8 novit\u00e0. Evvabb\u00e8. 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