{"id":796,"date":"2023-02-02T13:37:07","date_gmt":"2023-02-02T13:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=796"},"modified":"2023-02-02T13:37:56","modified_gmt":"2023-02-02T13:37:56","slug":"educare-al-fallimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2023\/02\/02\/educare-al-fallimento\/","title":{"rendered":"Educare al fallimento"},"content":{"rendered":"<div class=\"content__body typography\">\n<p>Matteo Lancini, \u00e8 docente di Psicologia dello sviluppo e dell\u2019educazione all\u2019Universit\u00e0 Bicocca e presidente della Fondazione Minotauro. Da anni si occupa di adolescenti, di quel disagio che si manifesta con i disturbi alimentari per le ragazze, con il ritiro sociale per i maschi e arriva a gesti estremi, suicidi a volte addirittura mascherati da incidenti stradali. E troppo spesso l\u00ec, in mezzo sempre quella parola: \u00abfallimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che senso ha la parola \u00abfallimento\u00bb per ragazzi appena affacciati alla vita?<\/strong><br \/>\n\u00abIl fallimento? \u00c8 tutto. Oggi la crescita delle nuove generazioni non ha pi\u00f9 a che fare con i vecchi modelli educativi del passato. L\u2019educazione era obbedienza, prima il dovere poi il piacere.<br \/>\nSi cresceva per opposizione, per trasgressione. \u201cAdolescenza\u201c significava soprattutto liberarsi dal giogo dei genitori: confliggere per dimostrare chi si \u00e8\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oggi invece?<\/strong><br \/>\n\u00abOra si cresce in una societ\u00e0 che promuove moltissimo la competizione, il successo personale, l\u2019individualismo, con i bambini iperstimolati fin da piccoli secondo aspettative non solo familiari ma scolastiche e della societ\u00e0 in generale dove conta il successo e la spettacolarit\u00e0, dove conta l\u2019estetica, la bellezza. Questo fa s\u00ec che quando arriva, l\u2019adolescenza si caratterizza per un crollo di aspettative, di quegli ideali talmente elevati per i quali non si \u00e8 mai all\u2019altezza. In altre parole, oggi in adolescenza \u00e8 scomparsa la trasgressione, si cresce per delusione rispetto a modelli. Quindi il tema del fallimento c\u2019\u00e8, ed \u00e8 verso se stessi, perch\u00e9 quelle aspettative sono state interiorizzate durante l\u2019infanzia e spinge ragazzi narcisisti ad attaccare se stessi. Non solo.<br \/>\nGli adolescenti scontano oggi una fragilit\u00e0 adulta senza precedenti. Internet e la pandemia, sono gli unici due schermi su cui gli adulti proiettano tutti i problemi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ripete spesso che genitori e scuola devono \u00abeducare\u00bb al fallimento. Come?<\/strong><br \/>\n\u00abSignifica educare al fatto che la vita \u00e8 fatta di inciampi, fallimenti. Significa smettere di dire che non si deve star male, di rimuovere la morte, la sofferenza.<br \/>\nL\u2019angoscia adulta invece non consente ai bambini di parlare delle proprie fragilit\u00e0. A casa, a scuola nessuno parla di suicidio, cosi i ragazzi non ne parlano mai. E dire che le famiglie oggi ascoltano molto pi\u00f9 di ieri, ma non sappiamo ascoltare il dolore, l\u2019inciampo. Quindi, invece di sequestrare il solito cellulare la sera, a cena, chiedere a un figlio se pensa di suicidarsi o vivere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un messaggio forte&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abI suicidi sono la seconda causa di morte tra i giovani. La prima sono gli incidenti stradali che a volte sono suicidi. Non se ne parla abbastanza. Gli adulti devono identificarsi su come funzionano le nuove generazione che non hanno bisogno di adulti che danno regole e basta ma che siano capaci di accettare che la costruzione della personalit\u00e0 passa solo attraverso inciampi e fallimenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E la scuola?<\/strong><br \/>\n\u00abC\u2019\u00e8 chi pensa che una bocciatura e un bel 4 educhino al fallimento ma non \u00e8 pi\u00f9 questo il modo per la natura narcisista dei ragazzi. Quindi gli insegnanti possono dire \u201cai miei tempi un 2 non faceva male a nessuno\u201c.<br \/>\nEd era cos\u00ec. Oggi \u00e8 cambiato tutto, il consumo di sostanze \u00e8 lenitivo, antidolorifico e non trasgressivo, si cresceva in un modo diverso, non c\u2019era internet.<br \/>\nLa societ\u00e0 che abbiamo creato \u00e8 questa, dove i bambini vengono adultizzati precocemente, non devono mai dirci che stanno male, meglio se non hanno compagni con qualche difficolt\u00e0. E l\u2019unico intervento educativo resta \u201cspegni il cellulare a cena\u201c\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"banner banner--spaced banner-evo\">\n<div class=\"gptslot evo-mob-btf\" data-adunitid=\"11\">\n<div id=\"gpt-slot-2\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"COeIo6nr9vwCFQue_QcdgW8J_Q\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,116318342\/IlGiornale\/IlGiornale_articolo_BTF_mobile_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"video-evo-player\" class=\"player_evolution\">\n<div class=\"AV62ed35dcd8f4c703f64ba566\">\n<div id=\"aniBox\">\n<div id=\"aniplayer_AV62ed35dcd8f4c703f64ba566-1675340928507\">\n<div id=\"aniplayer_AV62ed35dcd8f4c703f64ba566-1675340928507Wrapper\" class=\"avp-p-wrapper av-floating\">\n<div id=\"aniplayer_AV62ed35dcd8f4c703f64ba566-1675340928507Container\">\n<div id=\"ads_2395983959\">\n<div id=\"aniview_slot_3133909955\">\n<div id=\"aniview_slot_3133909955gui\">\n<div id=\"av-container\" class=\" av-desktop \">\n<div id=\"av-inner\">\n<div id=\"gui\">\n<div id=\"timeline\" class=\" av-bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Matteo Lancini, \u00e8 docente di Psicologia dello sviluppo e dell\u2019educazione all\u2019Universit\u00e0 Bicocca e presidente della Fondazione Minotauro. 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