{"id":839,"date":"2023-11-20T19:03:27","date_gmt":"2023-11-20T19:03:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=839"},"modified":"2023-11-20T19:03:27","modified_gmt":"2023-11-20T19:03:27","slug":"il-cellulare-agisce-come-una-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2023\/11\/20\/il-cellulare-agisce-come-una-droga\/","title":{"rendered":"Il cellulare? Agisce come una droga"},"content":{"rendered":"<p>Chi studia il cervello, sa (ed \u00e8 un sapere scientifico quindi di causa-effetto) che la prevenzione per<strong> la salute mentale dei ragazzi<\/strong> oggi non pu\u00f2 che passare dalla cruna della regolamentazione dell\u2019<strong>uso del cellular<\/strong>e.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Quello che ancora non si ha abbastanza chiaro, \u00e8 che non si tratta di una questione di \u201ccomportamenti\u201c ma di neurocircuiti che si sballano<\/em>\u00bb, avvisa <strong>Luigi Gallimberti<\/strong>, medico, psichiatra, tossicologo ma soprattutto pioniere nel trattamento delle dipendenze attraverso la Stimolazione Magnetica Transcranica tramite (Tms), con una lunga lista di pazienti (oltre duemila) parecchi anche eccellenti. Come Lapo Elkann che lo ha dichiarato pubblicamente. Gallimberti ha scritto un libro (appena uscito), \u00ab<em>Guarire il paziente curare la persona<\/em>\u00bb (Rizzoli). Ora attraverso la <strong>Fondazione Novella Fronda<\/strong> il prof e la sua equipe, stanno preparando <strong>una petizione ministeriale<\/strong> per regolamentare l\u2019utilizzo dello smartphone in orario scolastico fino alle superiori, regolamentazione che per essere efficace deve poter sanzionare gli adulti responsabili della sorveglianza.<\/p>\n<p><em><strong>Qual \u00e8 l\u2019obiettivo?<\/strong><\/em><\/p>\n<blockquote><p>\u00abServe una <strong>rivoluzione culturale<\/strong>. Come \u00e8 successo negli anni passati per il <strong>fumo<\/strong> e per le <strong>cinture di sicurezza in auto<\/strong>. I divieti sembravano impossibili. Eppure oggi sembra impossibile il contrario. La nuova sfida \u00e8 sui <strong>cellulari<\/strong>. \u00c8 necessario far capire che nel cervello va creato uno spazio di <strong>\u201caria pulita da sistemi informatici\u201c<\/strong>, inizialmente anche solo anche solo per qualche ora. Perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 l\u2019origine del problema. Anzi di tanti problemi. Anche se molti buoi sono gi\u00e0 scappati. Attraverso l\u2019utilizzo della Tms abbiamo capito da <strong>dove originano le dipendenze che andiamo a curare<\/strong>. C\u2019\u00e8 una cosa che tutti pensano e che \u00e8 sbagliatissima\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><em><strong>Quale?<\/strong><\/em><\/p>\n<blockquote><p>\u00abRitenere che se una persona si droga, si ubriaca, si intossica di benzodiazepine, di gioco d\u2019azzardo, di sesso o di internet \u00e8 perch\u00e9 <strong>ha dei problemi<\/strong>. \u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Invece?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abInvece le neuroscienze ci hanno insegnato che se un ratto tocca la cocaina diventa cocainomane, se tocca l\u2019eroina diventa eroinomane. \u00c8 un <strong>rapporto causale tra droga e cervello<\/strong>. Che si modifica. <strong>Il cellulare agisce esattamente come una droga<\/strong>\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Cio\u00e8: l\u2019uso smodato dello smartphone innesca nel cervello alterazioni funzionali di una droga?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abDel tutto <strong>simili.<\/strong> Si nasce con una percentuale del 100% di energia mentale da distribuire in varie direzioni nel corso della vita. Se sei bambino tra il gioco, lo studio, il sonno, il rapporto con il genitore. Se questa energia mentale viene progressivamente <strong>sequestrat<\/strong>a e sempre pi\u00f9 orientata in un\u2019unica direzione, ecco nascere una dipendenza\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Cosa succede quindi nel cervello?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abIn tutti i mammiferi, essere umano compreso, esiste un piccolo \u201ccerchiolino\u201c il chiamato <strong>\u201ccentro della gratificazione\u201c,<\/strong> nel ratto \u00e8 150 volte pi\u00f9 piccolo rispetto a quello umano, ma la sua struttura \u00e8 identica. L\u00ec dentro ci sono operano, tra gli altri, due importanti neurocircuiti, quello del<strong> piacere<\/strong> e quello della <strong>resilienza<\/strong>, \u201csalienza\u201c per essere precisi, quest\u2019ultimo con la funzione di <strong>valutare criticamente le azioni che si compion<\/strong>o\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Il famoso sale in zucca.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa metafora \u00e8 corretta. Le varie dipendenze \u201cnascono\u201d proprio da questi neurocircuiti bio-elettrici, da questo \u201ccerchiolino\u201d, di solo <strong>mezzo milioni di neuroni<\/strong>, rispetto ai cento miliardi che abbiamo nel cervello. Droghe, gioco d\u2019azzardo, sesso, e tanti altri comportamenti, sostanze incluse, oltre un certo limite di<strong> stimolazione eccitatoria continua<\/strong>, alterano il funzionamento del \u201ccerchilino\u201d facendo insorgere un disperato bisogno di procurarsi piacere, la capacit\u00e0 di controllare l\u2019impulso essendo stata inevitabilmente ridotta\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ci vuol dir che si innesta una modificazione funzionale del cervello?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abAssolutamente s\u00ec, tutto parte dal questa alterazione di alcun<strong>i neurocircuiti del cervello<\/strong>. Parte tutto da l\u00ec e quando questo accade la persona <strong>non controlla pi\u00f9 i suoi comportamenti<\/strong>: ad esempio diventando aggressiva contro se stessa o contro gli altri. Lo dimostrano i fatti di cronaca a cui assistiamo oggi. <strong>Le risse,<\/strong> le violenze sessuali e tante altre manifestazioni simili partono dalla disperata ricerca di <strong>procurarsi eccitament<\/strong>i sempre pi\u00f9 intensi, in assenza dei quali la persona pu\u00f2 andare incontro ad un intenso dolore mentale, spesso accompagnato da un soffocante senso di noia\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quindi che cosa dobbiamo fare?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abDa un punto di vista scientifico il team di Novella Fronda oggi pu\u00f2 affermare con certezza che l\u2019unica prevenzione primaria efficace consiste nell\u2019<strong> evitare che si formino le alterazioni cerebrali<\/strong> appena descritte, \u201c<strong>da eccesso di piacere\u201d, <\/strong>alterazioni che una volta instaurate, come gi\u00e0 accennato, divengono irreversibili\u201c\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E per i genitori?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl ruolo psicoeducativo dei genitori per impedire che accada tutto ci\u00f2 \u00e8 di primaria importanza, soprattutto insegnare ai figli due regolare fondamentali:<strong> dormire<\/strong> il necessario e<strong> non pretendere tutto e subito<\/strong>. Questo fino dai primissimi anni di vita. Quando saranno diventati pi\u00f9 grandicelli non sar\u00e0 difficile poi chiedere loro di non usare il cellulare a scuola, e, una volta tornati a casa limitare l\u2019uso a un\u2019oretta all\u2019inizio e una alla fine del pomeriggio\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Un\u2019impresa&#8230;<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abAccontentare sempre i figli significa \u201cuccidere\u201d in loro la possibilit\u00e0 di provare il piacere sano, quello che si ottiene solo attraverso un<strong> periodo di attesa alla ricompensa<\/strong>. I ragazzi che \u201cfanno fatica\u201d a provare i piaceri sani della vita andranno alla ricerca sempre pi\u00f9 disperata di eccitamenti malsani e pericolosi, che li soddisferanno sempre meno. Come la lupa dantesca che pi\u00f9 mangiava e pi\u00f9 fame aveva\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi studia il cervello, sa (ed \u00e8 un sapere scientifico quindi di causa-effetto) che la prevenzione per la salute mentale dei ragazzi oggi non pu\u00f2 che passare dalla cruna della regolamentazione dell\u2019uso del cellulare. \u00abQuello che ancora non si ha abbastanza chiaro, \u00e8 che non si tratta di una questione di \u201ccomportamenti\u201c ma di neurocircuiti che si sballano\u00bb, avvisa Luigi Gallimberti, medico, psichiatra, tossicologo ma soprattutto pioniere nel trattamento delle dipendenze attraverso la Stimolazione Magnetica Transcranica tramite (Tms), con una lunga lista di pazienti (oltre duemila) parecchi anche eccellenti. Come Lapo Elkann che lo ha dichiarato pubblicamente. Gallimberti ha scritto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2023\/11\/20\/il-cellulare-agisce-come-una-droga\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1027,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[42084,25439,69,22723],"tags":[4834,29612,414694,414695,26125,414693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/839"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1027"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=839"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":850,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/839\/revisions\/850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}