{"id":860,"date":"2024-04-24T16:54:19","date_gmt":"2024-04-24T16:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=860"},"modified":"2024-04-24T16:54:19","modified_gmt":"2024-04-24T16:54:19","slug":"un-figlio-tra-desiderio-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2024\/04\/24\/un-figlio-tra-desiderio-e-realta\/","title":{"rendered":"Un figlio, tra desiderio e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><b>Volere non \u00e8 potere. <\/b>Quando si parla di donne, maternit\u00e0 e lavoro, la volont\u00e0 (di avere figli) molto difficilmente accompagna la possibilit\u00e0 (di averne davvero).<\/p>\n<p>L&#8217;effetto \u00e8 uno: quell&#8217; <strong>&#8220;inverno demografico&#8221;<\/strong>\u00a0 stagione senza primavera ormai da tempo in Italia, per molti nefasto presagio di quella che viene gi\u00e0 definita una &#8220;catastrofe demografica&#8221;. Nel 2023 sono nati nel nostro ormai vecchissimo Paese soltanto <strong>379 mila beb\u00e8<\/strong>,\u00a0 praticamente quanti gli abitanti di Firenze. E l&#8217;et\u00e0 media al parto si \u00e8 allungata a\u00a0 32 anni e mezzo.<\/p>\n<p>Le cause <strong>\u00a0sono molteplici: <\/strong>\u00a0la mancanza di welfare, di nidi e di lavori sicuri, il costo della vita&#8230; e potremmo andare avanti per righe e righe.\u00a0 Ma qualche giorno fa su Repubblica un articolo dal titolo<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2024\/04\/15\/news\/generazione_senza_figli_tra_le_coppie_no_kids_una_su_due_lo_e_per_scelta_i_soldi_non_centrano_non_vogliamo_essere_geni-422527607\/#:~:text=%C3%88%20il%20movimento%2C%20non%20pi%C3%B9,parte%20del%20nostro%20progetto%20di\"><strong> &#8220;Generazione senza figli&#8221;<\/strong><\/a>\u00a0 allargava il focus<strong> tra le cinque milioni di coppie senza figli<\/strong> a quel nucleo chiamato <em>childfree <\/em>che ai bambini dice &#8220;no grazie, non vogliamo riprodurci, non vogliamo essere madri o padri, non fa parte del nostro progetto di vita&#8221;.<\/p>\n<p>Ma sono casi.<\/p>\n<p>Uno dei dati pi\u00f9 significativi emersi da un recente studio condotto da <b><span class=\"markj76faeoc7\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">UniMamma<\/span><\/b>, piattaforma che si pone l&#8217;obiettivo di offrire un sostegno concreto\u00a0 durante tutte le tappe della gravidanza, fondata da <b>Alessandra Bellasio<\/b>, riguarda la discrepanza tra il <b>numero di figli desiderati in un mondo ideale e il numero di figli che si ha o si pensa di avere nella realt\u00e0 attuale.<\/b>\u00a0I risultati del sondaggio mostrano infatti che mentre gli intervistati desiderano avere una media di 2,62 figli, nella realt\u00e0 la media indagata \u00e8 di soli 1,03 figli per partecipante (1,20 quella nazionale per l\u2019anno del 2023).\u00a0<b>Questo gap evidenzia la complessit\u00e0 delle dinamiche sociali, economiche e personali\u00a0<\/b>che influenzano e modellano le decisioni familiari riguardo alla procreazione.<\/p>\n<p>In pratica se ogni persona in Italia <strong>avesse in media 2,6 figli<\/strong> anzich\u00e9 1.20, ci sarebbero circa 851.667 nascite all\u2019anno rispetto alle 393.333 rilevate dall\u2019Istat nel 2022. Da questo dato emerge che se le famiglie fossero poste in condizioni economico-sociali idonee, probabilmente si avrebbero pi\u00f9 figli.<\/p>\n<p>Andando pi\u00f9 a fondo, si evidenzia che le motivazioni che non hanno portato coppie con almeno 1 figlio ad averne altri sono varie, tra cui le tre principali sono: <b>l\u2019inconciliabilit\u00e0 con il lavoro (26.19%), le difficolt\u00e0 economiche (19.31%) e la mancanza di aiuto da parte della famiglia allargata (10.08%).<\/b><\/p>\n<p>Da questa ricerca, inoltre, emergono molti altri dati interessanti. Il <strong>95.08%<\/strong> degli intervistati, infatti, <strong>lavorava prima della gravidanza, di questi per\u00f2 solo il 61.3% \u00e8 rientrato a lavoro<\/strong>. Tra le motivazioni dichiarate del mancato rientro a lavoro dopo la gravidanza sono emerse: una grande <strong>difficolt\u00e0 a conciliare<\/strong> la vita privata con quella lavorativa (41.6%), il<strong> licenziamento<\/strong> (20.8%) e condizioni di lavoro modificate (14.01%). Da questi dati emerge come il problema non sia soltanto la poca flessibilit\u00e0 che rende difficile il conciliare la vita privata con quella lavorativa, ma anche il persistere di situazioni quali licenziamenti, <strong>mancati rinnovi di contratti a termine e mobbing<\/strong>.<\/p>\n<p>La discrepanza tra il desiderio di una famiglia pi\u00f9 numerosa e la realt\u00e0 delle sfide quotidiane sottolinea<b>\u00a0l&#8217;importanza di politiche e interventi che favoriscano un maggiore equilibrio tra lavoro, famiglia e realizzazione personale delle donne.<\/b><\/p>\n<blockquote><p>\u00a0<i>&#8220;Questa ricerca offre una prospettiva importante sulle esperienze e le aspettative delle persone riguardo alla genitorialit\u00e0 &#8211;<\/i> commenta<i><b>\u00a0Alessandra Bellasio,<\/b><\/i> divulgatrice scientifica e founder <strong>UniMamma<\/strong> <i>&#8211; \u00c8 evidente che tra gli intervistati c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di avere famiglie pi\u00f9 numerose, ma questo desiderio \u00e8 spesso limitato da una serie di fattori che influenzano le decisioni familiari e sulle quali \u00e8 necessario e urgente intervenire in modo strutturale&#8221;.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Volere non \u00e8 potere. Quando si parla di donne, maternit\u00e0 e lavoro, la volont\u00e0 (di avere figli) molto difficilmente accompagna la possibilit\u00e0 (di averne davvero). L&#8217;effetto \u00e8 uno: quell&#8217; &#8220;inverno demografico&#8221;\u00a0 stagione senza primavera ormai da tempo in Italia, per molti nefasto presagio di quella che viene gi\u00e0 definita una &#8220;catastrofe demografica&#8221;. Nel 2023 sono nati nel nostro ormai vecchissimo Paese soltanto 379 mila beb\u00e8,\u00a0 praticamente quanti gli abitanti di Firenze. E l&#8217;et\u00e0 media al parto si \u00e8 allungata a\u00a0 32 anni e mezzo. 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