{"id":935,"date":"2026-04-22T14:49:28","date_gmt":"2026-04-22T14:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=935"},"modified":"2026-04-22T14:49:28","modified_gmt":"2026-04-22T14:49:28","slug":"addio-geostoria-ecco-i-nuovi-programmi-per-i-licei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2026\/04\/22\/addio-geostoria-ecco-i-nuovi-programmi-per-i-licei\/","title":{"rendered":"Addio Geostoria&#8230; Ecco i nuovi programmi per i licei"},"content":{"rendered":"<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Sono in arrivo i nuovi <strong>Programmi per i licei<\/strong>. Via Geostoria che torna a dividersi nello studio di Storia e Geografia, rafforzate le materie Stem e spazio all&#8217;Intelligenza artificiale.\u00a0 Le nuove Indicazioni fortemente volute dal ministro Valditara\u00a0 sono state messe a punto dalla\u00a0 commissione ministeriale e da oggi sono a disposizione per la consultazione pubblica e i diversi stakeholders. Per la prima volta saranno inviate anche i rappresentanti delle Consulte studentesche. Il ministro ha assicurato che saranno adottate solo al termine del percorso di ascolto della comunit\u00e0 scolastica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Non si tratta di una semplice revisione di programmi:<strong> \u00e8 un ripensamento strutturale<\/strong> della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<\/p>\n<h3>GEOSTORIA FINISCE. STORIA E GEOGRAFIA TROVANO IDENTIT\u00c0 AUTONOMA<\/h3>\n<p>Forse la novit\u00e0 pi\u00f9 attesa: Geostoria scompare. <strong>Al primo biennio, Storia e Geografia<\/strong> tornano ad essere due discipline distinte, ciascuna con la propria specificit\u00e0 metodologica e, per la Geografia, con manuali propri.<\/p>\n<p>La <strong>Geografia<\/strong> recupera la sua autonomia scientifica e torna &#8211; spiegano &#8211; &#8220;a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessit\u00e0 del mondo contemporaneo&#8221;.<\/p>\n<p>La <strong>Storia,<\/strong> invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. Con un&#8217;attenzione particolare &#8211; come era stato annunciato &#8211; alla centralit\u00e0 della storia dell&#8217;Italia e dell&#8217;Occidente. Spiegano dal ministero, &#8220;non \u00e8 un ripiegamento provinciale: \u00e8 riconoscimento dell&#8217;eredit\u00e0 universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno: la statualit\u00e0, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica&#8221;.<\/p>\n<blockquote><p>La scelta di incentrare lo studio della storia sulle vicende dell&#8217;Italia e dell&#8217;Occidente risponde a un&#8217;esigenza di profondit\u00e0, non di chiusura e ovviamente non significa affatto non studiare le altre civilt\u00e0 e la loro storia.<\/p><\/blockquote>\n<h3>L\u2019INNOVAZIONE DELLA MATEMATICA: DA TECNICA A PENSIERO<\/h3>\n<p>Le nuove Indicazioni di matematica non si limitano a riordinare i nuclei tematici: propongono un ripensamento profondo della disciplina <strong>come esperienza intellettuale<\/strong>. Le tecniche restano, ma cessano di essere il fine. Diventano strumenti per comprendere concetti, modelli e decisioni \u2014 ovvero &#8220;per esercitare quella cittadinanza attiva e critica che \u00e8 l&#8217;obiettivo ultimo del percorso liceale&#8221;.<br \/>\nTre novit\u00e0 strutturali.<\/p>\n<ol>\n<li>\u00a0<strong>L&#8217;errore<\/strong> \u00e8 riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale, momento fecondo da attraversare con consapevolezza \u2014 non stigma da evitare.<\/li>\n<li>Per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema del<strong>l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di AI.<\/li>\n<li>Il <strong>quinto anno<\/strong> introduce uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali.<br \/>\n&#8220;Questa apertura interdisciplinare e alla storia del pensiero matematico riposiziona la disciplina: non pi\u00f9 torre d&#8217;avorio, ma sistema di idee in dialogo con tutti gli ambiti del sapere&#8221; .<\/li>\n<\/ol>\n<h3>INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PENSIERO CRITICO PER GOVERNARE LA TECNICA<\/h3>\n<p>In attuazione della Legge 132\/2025 e dell&#8217;AI Act europeo, l&#8217;intelligenza artificiale entra nei Licei non come oggetto di<strong><em> fascinazione<\/em><\/strong> tecnologica, ma come <strong><em>territorio critico da governare<\/em><\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica \u2014 la doxa \u2014 e il sapere validato \u2014 l&#8217;epist\u00e9me.<\/p>\n<p>L<strong>&#8216;IA<\/strong> \u00e8 al tempo stesso oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libert\u00e0 intellettuale. <strong>Il pensiero matematico e il pensiero critico<\/strong> diventano le due leve attraverso cui la scuola presidia l&#8217;autonomia del soggetto nell&#8217;era degli algoritmi.<br \/>\nL&#8217;obiettivo, fanno presente dal ministero, non \u00e8 addestrare studenti all&#8217;uso degli strumenti digitali: \u00e8 formarli a governarli con consapevolezza<\/p>\n<h3>LETTERATURA: LEGGERE PER CAPIRE SE STESSI<\/h3>\n<p>Il rilancio della lettura come pratica identitaria \u00e8 uno dei fili rossi delle nuove Indicazioni. Lo scopo dell&#8217;insegnamento letterario \u00e8 che gli studenti<strong> prendano gusto alla lettura<\/strong> e che da ci\u00f2 che leggono ricavino strumenti per capire meglio se stessi e il mondo. Una formulazione semplice, quasi disarmante, ma di grande densit\u00e0 pedagogica.<\/p>\n<p>Secondo le Indicazioni del Ministero,<strong> la letteratura del passato<\/strong> \u00e8 presentata come specchio dell&#8217;esperienza umana da mettere in relazione con quella ancora acerba degli studenti. Leggere i classici non \u00e8 un atto di deferenza verso il canone: \u00e8 un modo per capire da dove si viene, cosa si pensa, cosa si desidera. E per poter cambiare, crescere, auto-crearsi. La lingua italiana, in questo quadro, \u00e8 bene culturale da salvaguardare \u2014 lo ribadisce la Corte costituzionale \u2014 e strumento di accesso alla conoscenza in un contesto plurilingue.<\/p>\n<h3>FILOSOFIA: VISSUTA E PROBLEMATIZZATA<\/h3>\n<p>La<strong> Filosofia nei Licei<\/strong> assume una doppia caratterizzazione. Da un lato \u00e8 pratica concreta \u2014 esercizio di riflessione, interrogazione, giudizio, argomentazione. Dall&#8217;altro consegna un sapere storico e teorico, una tradizione di autori e testi da conoscere e approfondire. Le due dimensioni non si escludono: si integrano nella formazione di studenti capaci di argomentare una tesi anche in forma scritta, di riconoscere la diversit\u00e0 dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il mondo. Un approccio che richiede ai docenti di uscire dalla comodit\u00e0 del commento storiografico per entrare nella dimensione del laboratorio del pensiero \u2014 dove l&#8217;errore, l&#8217;incertezza e il conflitto tra posizioni diverse diventano risorse e non ostacoli.<\/p>\n<h3>EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI, AL RISPETTO, ALL&#8217;EMPATIA<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con la scuola del primo ciclo, i Licei dedicano ampio spazio all&#8217;<strong>educazione emotiva e relazionale<\/strong> cos\u00ec come al contrasto di ogni forma di <strong>violenza e di discriminazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>rispetto<\/strong> \u00e8 riconosciuto come presupposto etico che precede e fonda l&#8217;agire civile: non una norma da rispettare, ma una disposizione da coltivare.<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 chiamata a <strong>costruire i fondamenti della convivenza pluralistica<\/strong>, dove l&#8217;inclusione non \u00e8 concessione ma architrave della cultura occidentale moderna.<\/p>\n<p>La cura delle relazioni e dell&#8217;<strong>empatia<\/strong> \u00e8 presentata come dimensione strutturale del curricolo \u2014 non come aggiunta soft alla formazione disciplinare. Una scelta che interpella in modo diretto la professionalit\u00e0 docente e la cultura organizzativa delle scuole.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Cosa ne pensate?<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono in arrivo i nuovi Programmi per i licei. Via Geostoria che torna a dividersi nello studio di Storia e Geografia, rafforzate le materie Stem e spazio all&#8217;Intelligenza artificiale.\u00a0 Le nuove Indicazioni fortemente volute dal ministro Valditara\u00a0 sono state messe a punto dalla\u00a0 commissione ministeriale e da oggi sono a disposizione per la consultazione pubblica e i diversi stakeholders. Per la prima volta saranno inviate anche i rappresentanti delle Consulte studentesche. 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