{"id":989,"date":"2026-10-30T18:29:24","date_gmt":"2026-10-30T18:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=989"},"modified":"2026-10-30T18:30:32","modified_gmt":"2026-10-30T18:30:32","slug":"non-rispondere-non-reagire-la-paura-dei-genitori-a-milano-e-quella-lezione-di-resa-imposta-ai-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2026\/10\/30\/non-rispondere-non-reagire-la-paura-dei-genitori-a-milano-e-quella-lezione-di-resa-imposta-ai-figli\/","title":{"rendered":"&#8220;Non rispondere, non reagire&#8221;: la paura dei genitori a Milano e quella lezione di resa imposta ai figli"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abNon rispondere\u00bb. L\u2019ho detto.<\/strong> Cio\u00e8, gi\u00e0 lo dicevo prima. Ora ci ho aggiunto il carico da novanta. Prima ancora di \u00abdivertiti!\u00bb e il sempiterno \u00abnon fare tardi\u00bb, la litania delle raccomandazioni si \u00e8 allungata. Se ti insultano, lascia perdere. Se ti provocano, tira dritto. Se vogliono il telefono, daglielo. Il giubbotto, le scarpe, la collanina della comunione, spogliati pure. Chi se ne frega. Poi filatela. E chiamami.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019unica cosa che vogliamo \u00e8 che <strong>i nostri figli tornino a casa<\/strong>. Tutti interi. Almeno nel corpo. Pazienza per l\u2019orgoglio. So di essere un genitore in buona compagnia. E questo non \u00e8 certo consolante. Perch\u00e9 in questo caso l\u2019unione non fa la forza. Fa la debolezza di una generazione di ragazzi educati ad abbassare la testa davanti alla violenza del pi\u00f9 forte. Che \u00e8 gi\u00e0 una vittoria. Per gli altri.<\/p>\n<h4>La nuova educazione alla ritirata e la paura della violenza<\/h4>\n<p>\u00c8 una nuova educazione alla ritirata. Doverosa, ci raccontiamo. Comprensibile. Dettata dalle storie dell\u2019amico che \u00e8 stato menato e ha rischiato la vita. Di quell\u2019altro che invece ha avuto guai seri con la giustizia perch\u00e9 ha reagito &#8211; malissimo &#8211; quando ha rincontrato mesi dopo il balordo che lo aveva picchiato. Della festa al liceo, sempre il solito, dove da anni c\u2019\u00e8 chi si infiltra per agguantare qualche collanina. Degli \u00abscavallamenti\u00bb sui Navigli (se non sapete cosa vuol dire, chiedete ai vostri figli). Dettata da quel mostro che s\u2019affaccia nelle notti milanesi fatto di amore e paura, in attesa di sentire la chiave che gira nella serratura.<\/p>\n<p>Una nuova educazione specie per i giovani maschi che devono allenare le loro antenne a guardarsi alle spalle, cos\u00ec come hanno imparato atavicamente le loro sorelle. Eppure dentro quell\u2019invito a \u00abnon rispondere\u00bb c\u2019\u00e8 una rinuncia che va oltre il singolo episodio: stiamo insegnando ai ragazzi perbene che lo spazio appartiene a chi fa pi\u00f9 paura. Che il prepotente pu\u00f2 alzare la voce e loro devono abbassare gli occhi. Che persino accennare un \u00ablasciami stare\u00bb pu\u00f2 essere un\u2019imprudenza. Una di quelle che poi ti verr\u00e0 risbattuta in faccia. Te la sei cercata. Bastava stare zitto. Un po\u2019 come la minigonna per una ragazza. La vittima diventa imputato e invece di essere difesa si deve giustificare.<\/p>\n<h4>Quando la prudenza diventa sottomissione<\/h4>\n<p>Quello che \u00e8 successo a Milano \u00e8 gi\u00e0 entrato nelle nostre case.<strong> \u00c8 la paura.<\/strong> E non solo con le fake news di universit\u00e0 devastate e la minaccia delle ragazze da stuprare. Lo sta facendo in modo sottile e insinuante. Perch\u00e9<strong> ci obbliga ad alzare il nostro livello di allerta<\/strong>. Noi, genitori, con l\u2019asticella sempre pi\u00f9 alta delle nostre ansie e loro, i nostri figli, delle loro paure per quei pericoli diventati una variabile che tocca considerare normalit\u00e0. Evita quella strada. Non guardare dritto negli occhi. Non discutere.<\/p>\n<p>Nessuno ovviamente vuol insegnare un figlio <strong>a fare l\u2019eroe<\/strong> davanti a una minaccia. Cos\u00ec era prima, cos\u00ec \u00e8 sempre stato. Ma un conto \u00e8 scegliere la prudenza. Altro conto \u00e8 crescere convinti di non avere alternativa alla<strong> sottomissione.<\/strong> Che stare zitti \u00e8 molto meglio. Dunque continueremo a dire \u00ablascia perdere\u00bb perch\u00e9 ce l\u2019hanno ripetuto in tutti i modi e anche con i numeri che a Milano i ragazzini hanno il coltellino in tasca accanto alla carta di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma non possiamo accettare che la tranquillit\u00e0 di una citt\u00e0 dipenda dal silenzio dei ragazzi che, per paura o per rassegnazione, ingoiano. Per giunta consigliati da quelli che ritengono gli adulti di riferimento. Dovremmo poter insegnare loro <strong>a rispettare gli altri<\/strong> senza dovere anche aggiungere \u00abma se gli altri non ti rispettano, <strong>tu, zitto<\/strong>\u00bb. Perch\u00e9 alla fine la domanda, il dubbio, \u00e8 anche questa: che cosa resta dentro un ragazzo, di tutte queste raccomandazioni?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>su il Giornale su Substack<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilgiornaleonline.substack.com\/p\/non-rispondere-non-reagire-la-paura\">https:\/\/ilgiornaleonline.substack.com\/p\/non-rispondere-non-reagire-la-paura<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abNon rispondere\u00bb. L\u2019ho detto. Cio\u00e8, gi\u00e0 lo dicevo prima. Ora ci ho aggiunto il carico da novanta. Prima ancora di \u00abdivertiti!\u00bb e il sempiterno \u00abnon fare tardi\u00bb, la litania delle raccomandazioni si \u00e8 allungata. Se ti insultano, lascia perdere. Se ti provocano, tira dritto. Se vogliono il telefono, daglielo. Il giubbotto, le scarpe, la collanina della comunione, spogliati pure. Chi se ne frega. Poi filatela. E chiamami. Perch\u00e9 l\u2019unica cosa che vogliamo \u00e8 che i nostri figli tornino a casa. Tutti interi. Almeno nel corpo. Pazienza per l\u2019orgoglio. So di essere un genitore in buona compagnia. 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