C’è un po’ di cielo e io l’ho visto aprirsi e diventare più luminoso. Accadeva il 30 maggio del 2009, vigilia di Pentecoste, e oggi mi piace ricordare questa data. Perché è un anniversario. Di matrimonio. Un secondo matrimonio un po’ speciale.
Gli sposi li vedete nella foto: sono belli e felici. Non giovanissimi. Lui ha 41 anni, si vede dai capelli brizzolati. Lei ne ha 38. Con loro due bambini: una più piccola e un ragazzo quasi adolescente. Sono tutti e due in chiesa, ad assistere a questa bella festa. Gli sposi hanno appena ascoltato un passo del Vangelo di Giovanni: “Io sono la vite e voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla”. Il sacerdote fa un’omelia ricca e profonda, chiama lo sposo “amico”.
I bambini sono felici. Sono i loro due figli. Lui e lei si erano sposati davanti a un consigliere comunale nel 1996. A quei tempi lui pensava di sposarsi in Chiesa, anche se credeva in Dio ma meno nella Chiesa. Lei però non se la sentiva e così avevano scelto il Comune di una bella cittadina medievale.
Tante cose sono successe nel frattempo, belle e brutte, come in ogni vita e in tutte le unioni. Una cosa bella è stato il desiderio del matrimonio in chiesa, che è cresciuto fino a esplodere. “Io non ne potevo più di andare a Messa e vivere così, mi sentivo nel peccato, volevo ricevere la comunione” ricorda lei. Lui continuava a credere in Dio, un po’ meno negli uomini di Chiesa, ma la fede di lei gli aveva toccato ancora una volta il cuore. E poi quel sacerdote speciale, parlare a lungo con lui ha fatto il resto.
Quando sono arrivate le foto del matrimonio, tra il riso volava una colomba. Noi invitate, invidiosette, abbiamo pensato a un omaggio un po’ kitch del fotografo. Insomma, un fotomontaggio. Il fotografo, un virtuoso dello scatto, ha negato sdegnato.
E’ partita una piccola inchiesta. Un testimone di nome Antonio ha raccontato di averla vista prendere il volo, la colomba, proprio lì, sul sagrato della chiesa. Più di questo non so dire.
Ecco un angolo di cielo che volevo condividere con voi.