‘Mio Dio, apri quella porta!’ è l’ultimo, disperato appello che il comandante dello sventurato volo Germanwings ha diretto ad Andreas Lubitz, l’uomo che ha trascinato alla morte se stesso e tutti i passeggeri partiti da Barcellona per mai raggiungere Dusseldorf. Ma Andreas Lubitz, un uomo malato, non ha ascoltato quelle parole pronunciate nel nome di Dio, quando era ormai chiara la sua intenzione di schiantare la vita sua e degli altri sulle montagne. Oggi, a impressionare ancora di più, sono le registrazioni rivelate da ‘Paris Match’ che raccontano le grida dei passeggeri, man mano che anche loro vedevano la morte giganteggiare sulle loro facce. Parole identiche pronunciate in lingue diverse. Parole che sono preghiere. Mein Gott! Dio mio! Un improvviso rendersi conto della nostra umana piccolezza, della nostra fragilità, del nostro nulla. E davanti, Dio. germanwings
Dov’era Dio in quegli attimi? Forse lì, nei loro cuori e nelle loro grida diventate preghiera? Dov’era Dio mentre lo invocavano? Non possiamo non chiedercelo anche se sappiamo che umane sono le responsabilità che hanno portato a questa tragedia. E’ più facile vedere dov’era il male e sembra di sentirne il ghigno. La solitudine di Andreas Lubitz, avvelenato da una malattia che si è trasformata in odio mortale. La decisione fatale di trascurare segnali evidenti, rivelati, di crisi, per motivi di convenienza, opportunità umana, troppo umana.
L’imprudenza di affidare tutto a una sola persona. Un altro pilota, un uomo olandese che oggi lavora per Emirates, se l’era chiesto pubblicamente su facebook mesi fa: che cosa potrebbe succedere in queste cabine con un uomo solo al comando? se la vita di quell’uomo solo va allo sfascio che cosa puà mai accadere? Parole che oggi sembrano un presagio funesto e invece sono solo conoscenza delle voragini in cui può precipitare l’uomo.
Credere nell’uomo senza considerare i suoi limiti, credere che sia una macchina e non un essere capace di inarrivabili altezze e precipitose cadute. Non conoscere l’uomo, sopravvalutare l’uomo, è un male che ha aperto la porta al Male.
Viene da dire: Mio Dio, aiutaci a trovare un po’ di cielo in questo pauroso schianto d’umanità.