Ieri ho comprato, e poi letto quasi fino alla fine prima di addormentarmi, un libriccino che avevo adocchiato da un po’. Ma siccome sono sommersa dalle pile, oltre che dagli scontrini da pagare, cerco di esercitare almeno un minimo di pazienza nel dilazionare gli acquisti. Sono le memorie di Maris Martini sul piccolo Carluccio, suo fratello maggiore. E già è da interni domestici sentir chiamare Carluccio colui al quale siamo abituati a rivolgerci come Carlo Maria. Ecco, non che Carluccio fosse un discolo votato a fare dispetti ai due fratelli e a mamma e papà Al contrario, era un ragazzino […]