{"id":106,"date":"2012-03-05T16:01:53","date_gmt":"2012-03-05T16:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dansegre\/?p=106"},"modified":"2012-03-05T16:02:30","modified_gmt":"2012-03-05T16:02:30","slug":"obama-allaipac-appoggio-incondizionato-a-israele-ma-non-al-suo-primo-ministro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dansegre\/2012\/03\/05\/obama-allaipac-appoggio-incondizionato-a-israele-ma-non-al-suo-primo-ministro\/","title":{"rendered":"Obama all&#8217;AIPAC: appoggio incondizionato a Israele ma non a Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa si sono detti ieri Netanyahu e Obama nell&#8217;incontro che la stampa israeliana considera il pi\u00f9 importante della carriera politica del primo ministro Israeliano? In attesa di saperne di pi\u00f9 \u00e9 legittimo credere che si sia parlato di &#8220;linee rosse&#8221; \u00a0piuttosto che di politica. Queste linee rosse sono le date e\/o le condizioni in cui verr\u00e0 deciso di passare dalle parole all&#8217;azione militare.<\/p>\n<p>Il presidente americano nel suo discorso altamente politico tenuto domenica davanti al congresso annuale dell&#8217;AIPAC (American Israel Public Affairs Commettee, la lobby pro israeliana di Washington) ha affermato che la sua amministrazione non esclude l&#8217;azione militare qualora fosse convinta che l&#8217;Iran sia prossimo a possedere l&#8217;arma nucleare (linea rossa che Washington si \u00e9 impegnata a non permettere ai dirigenti dell&#8217;Iran di oltrepassare). Tuttavia per Obama il momento \u00e9 ancora lontano, convinto come \u00e9 che le sanzioni finiranno per obbligare Teheran a piu miti consigli. Nethanyahu ritiene al contrario che le sanzioni non avranno altro effetto che accellerare la corsa iraniana alla bomba e chiede un chiaro impegno americano su come e quando intervenire militarmente. Il presidente ha sostenuto il diritto di Israele ad agire sovranamente in difesa dei propri intressi vitali. Senza esplicitare un automatico impegno americano, ha tuttavia ribadito in maniera netta l&#8217;appoggio che gli Stati Uniti daranno sempre a Israele.<\/p>\n<p>Al popolo di Israele &#8211; se si legge fra le righe di questo lungo e retoricamente bellissimo discorso &#8211; ma non al suo primo ministro con cui le divergnze sulla questione palestinese restano profonde. Il divario fra queste due posizioni &#8211; appoggio incondizionato a Israele, ma non al suo primo ministro &#8211; \u00e9 dimostrato dal riconoscimento pubblico che Obama ha voluto offrire al Presidente Shimon Peres, a cui ha concesso la pi\u00f9 alta decorazione civile degli Stati Uniti. Il presidente dello stato israeliano non ha alcun potere esecutivo, \u00a0ma Shimon Peres, premio Nobel per la pace, \u00a0ha un&#8217;enorme influenza politica e morale sulla societ\u00e0 israeliana oltre ad essere un sostenitore degli accordi di Oslo (esacrati dalla destra israeliana) e dell&#8217;intesa coi palestinesi.<\/p>\n<p>Il messaggio critico che attraverso lui Obama ha inviato a Nethanyahu non poteva essere pi\u00f9 chiaro nella sua finezza diplomatica. Cosa succeder\u00e0 ce lo diranno gli eventi anche perch\u00e9 nella questione iraniana quelli che parlano non sanno e quelli che sanno non parlano. \u00a0L&#8217;impressione che si ricava da questo incontro \u00e8 che l&#8217;alleanza strategica tra Israele e gli Stati Uniti \u00e8 sempre pi\u00f9 stretta, \u00a0ma il dialogo tra Obama e Bibi resta problematico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che cosa si sono detti ieri Netanyahu e Obama nell&#8217;incontro che la stampa israeliana considera il pi\u00f9 importante della carriera politica del primo ministro Israeliano? In attesa di saperne di pi\u00f9 \u00e9 legittimo credere che si sia parlato di &#8220;linee rosse&#8221; \u00a0piuttosto che di politica. Queste linee rosse sono le date e\/o le condizioni in cui verr\u00e0 deciso di passare dalle parole all&#8217;azione militare. 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