{"id":329,"date":"2014-05-09T09:12:40","date_gmt":"2014-05-09T09:12:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dansegre\/?p=329"},"modified":"2014-05-09T09:12:40","modified_gmt":"2014-05-09T09:12:40","slug":"il-salone-del-libro-torino-e-i-camici-bianchi-a-domicilio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dansegre\/2014\/05\/09\/il-salone-del-libro-torino-e-i-camici-bianchi-a-domicilio\/","title":{"rendered":"Il Salone del Libro Torino e i camici bianchi a domicilio"},"content":{"rendered":"<p>Non so se \u00e8 per caso \u2013 ammesso che il caso esista \u2013 che lo Stato Vaticano sia lo\u00a0 Stato ospite d\u2019onore di quest\u2019anno al Salone del Libro di Torino dall\u20198 al 12 maggio. Il suo stand si trover\u00e0 vicino a quello n. 122 dell&#8217;Associazione per la Promozione dell\u2019Ospedale in casa.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 una visualizzazione di nuovi sistemi di cure del corpo. Accanto a quelli\u00a0 (con un papa come Francesco) la Chiesa cerca di modernizzare i sistemi di cura dell\u2019anima? Impossibile e pretenzioso dirlo. Quello che di importante potrebbe emergere da questa vicinanza nella vita di ogni giorno \u00e8 l\u2019uscita dei camici bianchi dalle mura degli ospedali per entrare nelle case dei malati,\u00a0 sino a ieri territorio riservato ai medici di famiglia. Non si tratta solo di flessibilit\u00e0 nuova\u00a0 in un campo d\u2019azione\u00a0 dove le abitudini, le mentalit\u00e0 , il ruolo sociale, gli ingessamenti\u00a0 sindacali,\u00a0 tendono alle volte a mantenere ingessamenti pi\u00f9 duraturi di quelli di una gamba rotta. Si tratta piuttosto di una sensibilizzazione voluta dal\u00a0 grande pubblico nei confronti dei suoi rapporti con la professione medica, un tentativo di diminuire l\u2019attenzione dei media su aspetti principalmente drammatici della professione medica\u00a0 \u2013 mala medicina o &#8220;rivoluzionarie&#8221; scoperte \u2013 rendendo il pubblico, e sopratutto quello dei pazienti, ignorante\u00a0 dell\u2019esistenza di strutture innovative, utili e gratuite.<\/p>\n<p>Dietro questo sforzo di sensibilizzazione si percepisce anche qualcosa di non meno importante: la necessit\u00e0 di concepire in maniera diversa un rapporto antico fra due tipi di medici. Quello fra il medico di famiglia &#8211; erede del ruolo del mago o dell\u2019esperto di medicina tradizionale, \u00a0l\u00e0 dove esiste come in Cina &#8211;\u00a0 e quello del medico ospedaliero, erede del ruolo del filosofo diventato scienziato e dotato di strumenti sempre pi\u00f9 raffinati per combattere le malattie.<\/p>\n<p>Si tratta di un rapporto di vocazione e potere che, nel caso italiano, attiva il personale medico associato tanto alla Federazione dei Medici di medicina generale quanto quello dei Medici ospedalieri appartenente, quest\u2019ultimo , a categorie frammentate in capacit\u00e0 sempre pi\u00f9 scientifiche e specializzate ma conscio di mancare della visione complessiva del malato che il medico di famiglia ( l\u2019esperto di medicina tradizionale) possiede.<\/p>\n<p>Entrambi i campi, in cui si sviluppa questo delicato rapporto concorrenziale, sono per\u00f2 anche parzialmente responsabili del loro oscuramento al pubblico. I loro portavoce \u2013 anche quelli pi\u00f9 preparati &#8211; hanno difficolt\u00e0 a distinguere fra lo scopo della diffusione della notizia che non \u00e8 spesso lo stesso dell&#8217;informazione mediatica. La quale \u2013 come indica la parola \u2013 intende &#8220;formare il pubblico&#8221; secondo i suoi bisogni di polarizzare l\u2019attenzione\u00a0 piuttosto che aiutarlo a utilizzare meglio le strutture a sua disposizione. Un po&#8217; come succede nello scontro politico dove la lotta per la distribuzione dell\u2019immagine\u00a0 interessa pi\u00f9 che della conoscenza dei fatti.<\/p>\n<p>Con la creazione in Italia della Associazione di promozione dell\u2019ospedale in casa, si mira appunto a superare l\u2019invisibile barriera che spesso divide\u00a0 il medico di famiglia,\u00a0 forte della sua esperienza personalizzata del paziente (spesso privo di mezzi terapeutici avanzati) e il medico ospedaliero, ( forte di mezzi terapeutici avanzati ma con conoscenza superficiale del paziente). Il bello di questa Associazione \u00e8 che si \u00e8 sviluppata dal basso verso l\u2019alto, come iniziativa di malati e parenti di pazienti che hanno compreso quanto un servizio di ospitalizzazione a domicilio possa unire i vantaggi dei due ruoli medici attraverso\u00a0 l\u2019integrazione\u00a0 della personalizzazione con la specializzazione\u00a0 realizzata nel sistema della visita quotidiana del medico e dell\u2019infermiere\u00a0 in casa .<\/p>\n<p>La\u00a0 casa \u00e8 il luogo degli affetti e delle memorie, si legge nel comunicato di OSPEDALE A DOMICILIO e pu\u00f2 diventare il miglior posto di cura. Pu\u00f2 aiutare a usare meglio il tempo che ci \u00e8 dato da vivere, rendendo pi\u00f9 umano il processo inevitabile dell\u2019avvicinamento alla fine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non so se \u00e8 per caso \u2013 ammesso che il caso esista \u2013 che lo Stato Vaticano sia lo\u00a0 Stato ospite d\u2019onore di quest\u2019anno al Salone del Libro di Torino dall\u20198 al 12 maggio. Il suo stand si trover\u00e0 vicino a quello n. 122 dell&#8217;Associazione per la Promozione dell\u2019Ospedale in casa. Sar\u00e0 una visualizzazione di nuovi sistemi di cure del corpo. Accanto a quelli\u00a0 (con un papa come Francesco) la Chiesa cerca di modernizzare i sistemi di cura dell\u2019anima? Impossibile e pretenzioso dirlo. 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