{"id":120,"date":"2023-10-19T06:00:55","date_gmt":"2023-10-19T04:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=120"},"modified":"2023-10-18T21:01:35","modified_gmt":"2023-10-18T19:01:35","slug":"contratti-pubblici-lappalto-integrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2023\/10\/19\/contratti-pubblici-lappalto-integrato\/","title":{"rendered":"Contratti pubblici: l&#8217;appalto integrato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-123 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/10\/shutterstock_1938225355-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/10\/shutterstock_1938225355-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/10\/shutterstock_1938225355-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/10\/shutterstock_1938225355.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p>Il <strong>D. Lgs. n. 36\/2023<\/strong>, con l&#8217;<strong>art. 44,\u00a0<\/strong> reintroduce nel panorama legislativo italiano l\u2019istituto dell\u2019<strong>appalto integrato,<\/strong> fornendo alle stazioni appaltanti uno strumento per l\u2019affidamento simultaneo della progettazione esecutiva e dell\u2019esecuzione dei lavori.<\/p>\n<p>La parola &#8220;reintroduce&#8221; potrebbe generare qualche ambiguit\u00e0, infatti, in precedenza, l\u2019art. 59 del vecchio Codice aveva posto un freno all&#8217;utilizzo dell&#8217;appalto integrato. Nonostante ci\u00f2, tale restrizione era stata parzialmente smorzata dal <strong>D. Lgs. n. 56\/2017<\/strong>\u00a0che aveva aperto alla possibilit\u00e0 di utilizzare questo strumento in presenza di determinate condizioni legate alla componente tecnologica o innovativa dei lavori.<\/p>\n<p>Con l&#8217;obiettivo di incentivare gli investimenti nel settore pubblico e di agevolare l&#8217;apertura di nuovi cantieri, il <strong>Decreto Sblocca cantieri<\/strong> (D.L. n. 32\/2019, conv. in L. n. 55\/2019) aveva temporaneamente sospeso il divieto sull&#8217;<strong>appalto integrato<\/strong>, estendendo tale sospensione fino al 31 dicembre 2020.<\/p>\n<p>Tale misura temporanea \u00e8 stata ulteriormente estesa al 31 dicembre 2021 grazie al <strong>Decreto Semplificazioni<\/strong> (D.L. n. 76\/2020, conv. in L. n. 120\/2020) e poi nuovamente prorogata fino al 30 giugno 2023 dal <strong>Decreto semplificazioni bis<\/strong> (D.L. n. 77\/2021, conv. in L. n. 108\/2021).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest&#8217;ultimo decreto ha apportato ulteriori modifiche, introducendo un&#8217;innovativa modalit\u00e0 di appalto integrato, specificamente progettata per gli interventi finanziati attraverso fonti particolari, come il <strong>PNRR<\/strong>, il <strong>PNC<\/strong> e altri programmi sostenuti dall&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;attuale <strong>Codice dei contratti pubblici<\/strong>, l&#8217;<strong>appalto integrato<\/strong> rappresenta uno degli strumenti che le <strong>stazioni appaltanti<\/strong> possono utilizzare per portare a termine diversi progetti. Questo, per\u00f2, non si applica ai <strong>lavori di manutenzione ordinaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, rimane l&#8217;obbligo per le stazioni appaltanti di <strong>giustificare<\/strong> questa opzione, soprattutto considerando possibili <strong>fluttuazioni dei costi<\/strong> nella fase di esecuzione.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>appalto integrato<\/strong> \u00e8 un meccanismo che mira a garantire efficienza e qualit\u00e0 nella realizzazione di opere pubbliche, combinando due fasi distinte: la <strong>progettazione<\/strong> e l&#8217;<strong>esecuzione dei lavori<\/strong>. Tale modalit\u00e0 contrattuale richiede che le imprese partecipanti possiedano un&#8217;ampia gamma di competenze e una solida situazione finanziaria.<\/p>\n<p>Le stazioni appaltanti, nel valutare le offerte, si concentrano non solo sul prezzo proposto ma anche e soprattutto sulla <strong>capacit\u00e0 tecnica e finanziaria<\/strong> delle imprese concorrenti. Questo perch\u00e9, in un <strong>appalto integrato<\/strong>, l&#8217;impresa aggiudicataria \u00e8 responsabile non solo dell&#8217;esecuzione dei lavori, ma anche della progettazione, garantendo quindi che il progetto sia realizzabile, sostenibile e rispetti gli standard di qualit\u00e0 previsti.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 evidente che non tutte le imprese dispongano al proprio interno di tutte le competenze e requisiti richiesti per gestire un appalto di tale natura. Per questa ragione, il sistema permette alle imprese di formare delle <strong>associazioni temporanee d&#8217;impresa<\/strong>\u00a0o di avvalersi della <strong>collaborazione<\/strong> di professionisti esterni specializzati nel campo della progettazione o in altre aree specifiche. Questo consente di creare un team multidisciplinare in grado di rispondere a tutte le esigenze del progetto, garantendo le capacit\u00e0 tecniche e finanziarie necessarie. In questo modo, anche le imprese che non possiedono direttamente tutti i requisiti possono partecipare, associandosi con professionisti qualificati offrendo una proposta completa e competitiva per l&#8217;intero progetto.<\/p>\n<p>Bisogna precisare che tale forma di appalto viene assegnata esclusivamente sulla base dell&#8217;<strong>offerta economicamente pi\u00f9 vantaggiosa<\/strong>, un criterio che tiene conto non solo del costo, ma anche della qualit\u00e0 e dell&#8217;efficienza dell&#8217;offerta. Questa offerta deve obbligatoriamente includere sia la fase di\u00a0<strong>progettazione<\/strong>\u00a0sia quella di\u00a0<strong>esecuzione<\/strong>, garantendo un&#8217;ottimizzazione del processo e una maggiore integrazione tra le varie fasi del progetto.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>appalto integrato<\/strong> rappresenta una soluzione alle inefficienze che emergono spesso nei processi di <strong>appalto tradizionali<\/strong>. Con la <strong>progettazione<\/strong> e l&#8217;<strong>esecuzione<\/strong> delle opere confluite nelle mani di un unico soggetto, emerge una sinergia che potenzia la coerenza tra queste due fasi fondamentali. In teoria, questo modello dovrebbe permettere un allineamento pi\u00f9 efficace degli obiettivi e garantire una realizzazione efficiente dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>Per di pi\u00f9, il processo complessivo pu\u00f2 essere notevolmente accelerato: con un unico soggetto a capo, c&#8217;\u00e8 un incentivo molto pi\u00f9 forte a <strong>gestire proattivamente i rischi<\/strong>, visto che qualsiasi ostacolo potrebbe avere ripercussioni sia sulla progettazione sia sull&#8217;esecuzione.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, non mancano le <strong>critiche<\/strong> nei confronti dell&#8217;appalto integrato. Una delle principali preoccupazioni riguarda la <strong>concentrazione di responsabilit\u00e0<\/strong>: affidare cos\u00ec tanto ad un unico soggetto pu\u00f2 portare a complicazioni se quest&#8217;ultimo dovesse incontrare problemi, rischiando di rallentare o interrompere l&#8217;intero progetto.<\/p>\n<p>Inoltre, potrebbe esserci una limitazione nella <strong>concorrenza<\/strong> se solo alcune imprese dispongono delle competenze sia in progettazione che in esecuzione, influenzando potenzialmente i prezzi. E poi c&#8217;\u00e8 la questione della <strong>qualit\u00e0<\/strong>: se non si presta la dovuta attenzione, il soggetto aggiudicatario potrebbe cercare di risparmiare in determinate aree compromettendo la qualit\u00e0 dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>Da un lato l&#8217;<strong>Anac<\/strong> ha gi\u00e0 mostrato perplessit\u00e0 sulla veste dell\u2019<strong>appalto integrato<\/strong> cucita dal <strong>Legislatore<\/strong> del nuovo <strong>Codice<\/strong>, evidenziando come l\u2019esperienza pregressa dimostri un <strong>rallentamento<\/strong> nella realizzazione delle opere in caso di <strong>affidamento congiunto<\/strong>, che sarebbe preferibile riservare agli interventi caratterizzati da un certo grado di <strong>complessit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, le <strong>associazioni di professionisti<\/strong> lamentano il rischio che una <strong>liberalizzazione eccessiva<\/strong> di tale tipologia di appalto possa consegnare la realizzazione degli interventi ai <strong>privati <\/strong>senza un preventivo e adeguato <strong>controllo<\/strong> da parte dell\u2019<strong>amministrazione<\/strong> sul risultato finale.<\/p>\n<p>In un panorama contraddistinto da un crescente <strong>interesse<\/strong> verso l&#8217;<strong>appalto integrato<\/strong>, molte istituzioni e aziende guardano con attenzione alle potenziali innovazioni che questa modalit\u00e0 di contratto potrebbe apportare.<\/p>\n<p>L&#8217;appalto integrato, pur portando con s\u00e9 notevoli vantaggi in termini di <strong>efficienza<\/strong> e <strong>coordinamento<\/strong>, richiede che le stazioni appaltanti operino con discernimento, valutando attentamente sia gli aspetti positivi che quelli negativi e assicurando la presenza di efficaci <strong>meccanismi di controllo<\/strong> e <strong>supervisione<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019appalto integrato c\u2019\u00e8 ma non si vede o, meglio, non se ne vedono ancora gli effetti. <span style=\"text-align: justify\">Un elemento da non sottovalutare \u00e8 la temporalit\u00e0: il\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify\">nuovo Codice<\/strong><span style=\"text-align: justify\">, che introduce e regolamenta l&#8217;appalto integrato, \u00e8\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify\">attivo<\/strong><span style=\"text-align: justify\">\u00a0da un lasso di tempo piuttosto breve, precisamente\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify\">tre mesi <\/strong>(di efficacia)<span style=\"text-align: justify\">. Pertanto <\/span>bisogner\u00e0 aspettare ancora un p\u00f2, magari applicandolo e <span style=\"text-align: justify\">concedendo il tempo necessario per osservare e valutare le dinamiche e le performance generate da questa nuova modalit\u00e0 di appalto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il D. Lgs. n. 36\/2023, con l&#8217;art. 44,\u00a0 reintroduce nel panorama legislativo italiano l\u2019istituto dell\u2019appalto integrato, fornendo alle stazioni appaltanti uno strumento per l\u2019affidamento simultaneo della progettazione esecutiva e dell\u2019esecuzione dei lavori. La parola &#8220;reintroduce&#8221; potrebbe generare qualche ambiguit\u00e0, infatti, in precedenza, l\u2019art. 59 del vecchio Codice aveva posto un freno all&#8217;utilizzo dell&#8217;appalto integrato. Nonostante ci\u00f2, tale restrizione era stata parzialmente smorzata dal D. 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