{"id":220,"date":"2023-11-23T06:30:31","date_gmt":"2023-11-23T05:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=220"},"modified":"2023-11-22T23:38:04","modified_gmt":"2023-11-22T22:38:04","slug":"il-trasporto-marittimo-nellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2023\/11\/23\/il-trasporto-marittimo-nellunione-europea\/","title":{"rendered":"Il trasporto marittimo nell&#8217;Unione Europea"},"content":{"rendered":"<div class=\"flex-1 overflow-hidden\">\n<div class=\"react-scroll-to-bottom--css-ztftt-79elbk h-full\">\n<div class=\"react-scroll-to-bottom--css-ztftt-1n7m0yu\">\n<div class=\"flex flex-col text-sm gizmo:pb-9 dark:bg-gray-800 gizmo:dark:bg-transparent\">\n<div class=\"w-full text-token-text-primary border-b border-black\/10 gizmo:border-0 dark:border-gray-900\/50 gizmo:dark:border-0 bg-gray-50 gizmo:bg-transparent dark:bg-[#444654] gizmo:dark:bg-transparent\" data-testid=\"conversation-turn-3\">\n<div class=\"p-4 gizmo:py-2 justify-center text-base md:gap-6 md:py-6 m-auto\">\n<div class=\"flex flex-1 gap-4 text-base mx-auto md:gap-6 gizmo:gap-3 gizmo:md:px-5 gizmo:lg:px-1 gizmo:xl:px-5 md:max-w-2xl lg:max-w-[38rem] gizmo:md:max-w-3xl gizmo:lg:max-w-[40rem] gizmo:xl:max-w-[48rem] xl:max-w-3xl } group final-completion\">\n<div class=\"relative flex w-[calc(100%-50px)] flex-col gizmo:w-full lg:w-[calc(100%-115px)] agent-turn\">\n<div class=\"flex-col gap-1 md:gap-3\">\n<div class=\"flex flex-grow flex-col max-w-full gap-3 gizmo:gap-0\">\n<div class=\"text-message flex flex-col items-start gap-3 whitespace-pre-wrap break-words [.text-message+&amp;]:mt-5 overflow-x-auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"232e8a2d-da39-46a2-a8b6-a3a1b5a2d869\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert dark\">\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-221\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/11\/shutterstock_1672907791-300x134.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/11\/shutterstock_1672907791-300x134.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/11\/shutterstock_1672907791-768x343.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2023\/11\/shutterstock_1672907791.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/>Nel <strong>trasporto marittimo<\/strong>, un settore cruciale per l&#8217;economia globale, la legislazione dell&#8217;Unione Europea gioca un ruolo centrale, bilanciando la libera prestazione dei servizi con norme stringenti in ambito di concorrenza, sicurezza, condizioni di lavoro e standard ambientali.<\/p>\n<p>Il <strong>quadro legislativo<\/strong> dell&#8217;UE si basa sull&#8217;articolo 100, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea (TFUE), che si integra con le disposizioni generali sui trattati sulla concorrenza e sulla libera prestazione dei servizi. L&#8217;obiettivo \u00e8 l&#8217;applicazione del principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi nell&#8217;UE, assicurando il rispetto delle norme di concorrenza. Il trasporto marittimo rientra inoltre nella politica marittima integrata (PMI) dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione del settore si evidenzia negli orientamenti e nelle comunicazioni della Commissione, come il memorandum del 1985 e la comunicazione del 2009 che hanno posto le basi per una strategia marittima nuova e comprensiva. In particolare, la comunicazione del 2009 ha identificato sfide quali la globalizzazione dei mercati, il bisogno di competenze marittime, e l&#8217;obiettivo di un trasporto marittimo ecologico e sicuro.<\/p>\n<p>Nell&#8217;accesso ai mercati, il primo <strong>pacchetto legislativo marittimo<\/strong> del 1986 e il successivo del 1992 hanno rappresentato passi cruciali verso la liberalizzazione del cabotaggio nazionale. Il regolamento (CEE) n. 4056\/86, abrogato dal regolamento (CE) n. 1419\/2006, ha esteso l&#8217;applicazione delle regole di concorrenza ai servizi di cabotaggio e ai servizi internazionali di trasporto con navi da carico non regolari.<\/p>\n<p>Sul fronte della concorrenza, la Commissione ha adottato nel 2008 orientamenti sull&#8217;applicazione delle regole di concorrenza al settore marittimo, e nel 2013 ha deciso di non prorogare le linee guida sui cartelli, indicando il raggiungimento degli obiettivi desiderati. Per quanto riguarda gli aiuti di Stato, nel 1997 e nel 2004 la Commissione ha adottato quadri che autorizzavano gli Stati membri ad attuare regimi di aiuti di Stato al settore.<\/p>\n<p>In termini di condizioni di lavoro, la direttiva 1999\/63\/CE e altre direttive successive hanno imposto standard elevati per l&#8217;orario di lavoro e le condizioni di vita della gente di mare. La convenzione sul lavoro marittimo del 2006 ha rappresentato un importante passo avanti, creando un quadro unico e completo per le norme sul lavoro marittimo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le norme ambientali, sono state adottate diverse misure, come la direttiva 2000\/59\/CE sugli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e il regolamento (CE) n. 782\/2003 sul divieto dei composti organostannici sulle navi. Anche la direttiva 2012\/33\/UE, conosciuta come la &#8220;direttiva zolfo&#8221;, ha avuto un ruolo significativo nel ridurre l&#8217;inquinamento.<\/p>\n<p>Durante la crisi della COVID-19, l&#8217;UE ha adottato misure specifiche per affrontare le sfide del settore, inclusi orientamenti sulla protezione della salute dei marittimi e regolamenti specifici per il rinnovo o la proroga di certificati e licenze.<\/p>\n<p>Infine, l&#8217;UE ha adottato il pacchetto &#8220;Pronti per il 55 %&#8221; come parte del <strong>Green Deal europeo<\/strong>, che include proposte specifiche per il settore marittimo, come l&#8217;inclusione delle emissioni del trasporto marittimo nel sistema di scambio di quote di emissione dell&#8217;UE e la proposta FuelEU Maritime.<\/p>\n<p>Il Parlamento europeo ha svolto un ruolo attivo nel plasmare la politica dei trasporti marittimi, adottando risoluzioni che promuovono lo sviluppo sostenibile e la competitivit\u00e0 del settore, e recentemente ha rafforzato notevolmente i requisiti e il livello di ambizione in regolamenti come AFIR e FuelEU Maritime.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel trasporto marittimo, un settore cruciale per l&#8217;economia globale, la legislazione dell&#8217;Unione Europea gioca un ruolo centrale, bilanciando la libera prestazione dei servizi con norme stringenti in ambito di concorrenza, sicurezza, condizioni di lavoro e standard ambientali. 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