{"id":353,"date":"2024-07-19T07:00:43","date_gmt":"2024-07-19T05:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=353"},"modified":"2024-07-18T23:20:07","modified_gmt":"2024-07-18T21:20:07","slug":"concessioni-balneari-tensione-crescente-tra-governo-e-associazioni-di-categoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2024\/07\/19\/concessioni-balneari-tensione-crescente-tra-governo-e-associazioni-di-categoria\/","title":{"rendered":"Concessioni Balneari: tensione crescente tra Governo e associazioni di categoria"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-354\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/07\/shutterstock_2432114959-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/07\/shutterstock_2432114959-300x165.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/07\/shutterstock_2432114959-768x422.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/07\/shutterstock_2432114959.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p>Nonostante la <strong>stagione avanzata<\/strong>, persiste un forte contrasto tra le <strong>associazioni di categoria<\/strong> e il <strong>Governo<\/strong> riguardo le <strong>concessioni balneari<\/strong>, un argomento che da anni rappresenta un punto critico per il nostro <strong>sistema legislativo<\/strong>. La <strong>normativa nazionale<\/strong> ha spesso optato per <strong>proroghe automatiche<\/strong>, regolate dall&#8217;<strong>articolo 37 del Codice della Navigazione<\/strong>, che hanno generato un significativo <strong>conflitto con le normative europee<\/strong>. Questa disputa ha origine nel 2006 con l&#8217;emanazione della <strong>direttiva 2006\/123\/CE<\/strong>, conosciuta come <strong>direttiva Bolkestein<\/strong>, che impone l&#8217;obbligo di <strong>pubblica evidenza<\/strong> nella selezione dei <strong>concessionari<\/strong>, laddove le autorizzazioni sono limitate a causa della <strong>scarsit\u00e0 di risorse naturali<\/strong> o <strong>capacit\u00e0 tecniche<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante questo <strong>decennio di incertezza<\/strong>, abbiamo visto posizioni contrapposte tra il <strong>legislatore italiano<\/strong> e la <strong>giurisprudenza amministrativa e comunitaria<\/strong>, aggravate dall&#8217;apparente inerzia del Governo. Questa situazione \u00e8 stata ulteriormente complicata dalla <strong>procedura di infrazione avviata da Bruxelles nel 2020<\/strong>, evidenziando la seriet\u00e0 del caos normativo, come sottolineato dal procedimento <strong>EU Pilot 7641\/16\/EMPL<\/strong> lanciato per indagare le incongruenze.<\/p>\n<p>A livello locale, mentre alcune <strong>amministrazioni gestiscono autonomamente le gare pubbliche<\/strong>, diverse <strong>giunte comunali<\/strong> continuano a prorogare le concessioni stabilite all&#8217;inizio degli anni duemila, risultando in una <strong>mancanza di uniformit\u00e0 operativa<\/strong> a livello nazionale. La recente <strong>sentenza della Corte di Giustizia UE<\/strong>, datata <strong>11 luglio 2024<\/strong>, causa <strong>C\u2011598\/22<\/strong>, ha aggiunto ulteriore tensione, approvando l&#8217;<strong>acquisizione gratuita<\/strong> da parte dello Stato delle opere edilizie realizzate dai concessionari, senza ostacolare la <strong>libert\u00e0 di stabilimento<\/strong> degli operatori economici come stabilito dall&#8217;<strong>articolo 49 del TFUE<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Antitrust<\/strong>, seguendo le mosse precedenti dell&#8217;<strong>AGCM<\/strong>, ha impugnato alcune decisioni amministrative che hanno esteso le concessioni senza le dovute <strong>procedure di evidenza pubblica<\/strong>, sollecitando una maggiore aderenza al principio di <strong>trasparenza e competizione<\/strong> come previsto dal <strong>diritto europeo<\/strong>. Di fronte a numerose decisioni sfavorevoli, il <strong>sindacato di categoria<\/strong> ha manifestato l&#8217;intenzione di appellarsi alla <strong>Corte di Cassazione<\/strong>, segnando un aumento del <strong>contenzioso<\/strong> gi\u00e0 abbondante e pesante.<\/p>\n<p>L&#8217;urgente necessit\u00e0 di una <strong>legge chiarificatrice<\/strong> \u00e8 stata enfatizzata dalle categorie interessate, che, insieme ai presidenti delle <strong>principali associazioni turistiche<\/strong>, hanno recentemente scritto al <strong>Premier Meloni<\/strong>, chiedendo un incontro per discutere la situazione preoccupante, soprattutto considerando la promessa fatta durante il governo <strong>Draghi<\/strong> di mantenere la <strong>continuit\u00e0<\/strong> per i <strong>concessionari storici<\/strong>.<\/p>\n<p>Sicuramente da segnalare la proposta di un <strong>indennizzo<\/strong> per i <strong>concessionari uscenti<\/strong>, iniziativa sostenuta dal deputato <strong>FdI Zucconi<\/strong> e gi\u00e0 proposta dalla <strong>Lega<\/strong>, anche se l&#8217;efficacia di questa misura rimane incerta in un periodo di tale <strong>incertezza storica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nonostante la stagione avanzata, persiste un forte contrasto tra le associazioni di categoria e il Governo riguardo le concessioni balneari, un argomento che da anni rappresenta un punto critico per il nostro sistema legislativo. 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