{"id":368,"date":"2024-09-04T06:30:33","date_gmt":"2024-09-04T04:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=368"},"modified":"2024-09-03T19:25:55","modified_gmt":"2024-09-03T17:25:55","slug":"concessioni-balneari-italia-e-ue-negoziano-il-futuro-delle-gare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2024\/09\/04\/concessioni-balneari-italia-e-ue-negoziano-il-futuro-delle-gare\/","title":{"rendered":"Concessioni Balneari: Italia e UE negoziano il futuro delle gare"},"content":{"rendered":"<div class=\"flex-shrink-0 flex flex-col relative items-end\">\n<div>\n<div class=\"pt-0\">\n<div class=\"gizmo-bot-avatar flex h-8 w-8 items-center justify-center overflow-hidden rounded-full\">\n<div class=\"relative p-1 rounded-sm flex items-center justify-center bg-token-main-surface-primary text-token-text-primary h-8 w-8\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-369\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/09\/shutterstock_2511695447-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/09\/shutterstock_2511695447-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/09\/shutterstock_2511695447.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/09\/shutterstock_2511695447-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/09\/shutterstock_2511695447-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"group\/conversation-turn relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn\">\n<div class=\"flex-col gap-1 md:gap-3\">\n<div class=\"flex max-w-full flex-col flex-grow\">\n<div class=\"min-h-[20px] text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 break-words [.text-message+&amp;]:mt-5 overflow-x-auto whitespace-normal\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"4ee83355-9700-4a05-b6cb-12ccf0c2e7f3\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert dark\">\n<p>Il negoziato tra l&#8217;<strong>Italia<\/strong> e l&#8217;<strong>Unione Europea<\/strong> per le <strong>concessioni balneari<\/strong> continua senza una conclusione definitiva. Sebbene circoli una <strong>prima bozza<\/strong> (non ufficiale) del decreto <strong>salva-infrazioni<\/strong>, le trattative con la <strong>Commissione Europea<\/strong> non sono ancora concluse. Il testo provvisorio \u00e8 previsto per la discussione in <strong>Consiglio dei Ministri<\/strong> nei prossimi giorni, e gli sviluppi futuri potrebbero portare a cambiamenti significativi.<\/p>\n<p>Dopo un intenso confronto tra l&#8217;<strong>Europa<\/strong> e l&#8217;<strong>Italia <\/strong>(come riportato dal Il Sole 24 Ore) emerge che la bozza del decreto \u00e8 stata gi\u00e0 parzialmente modificata. Nonostante l&#8217;assenza di comunicazioni ufficiali da <strong>Palazzo Chigi<\/strong>, sembra che la <strong>Commissione europea<\/strong> abbia respinto la maggior parte delle disposizioni favorevoli ai concessionari, obbligando il Governo a ritrattare. Una notevole modifica riguarda l&#8217;eliminazione del diritto di prelazione per i concessionari uscenti. Tuttavia, \u00e8 previsto un <strong>indennizzo<\/strong> a carico del nuovo operatore subentrante, calcolato basandosi sul valore dei beni ammortizzabili e sugli investimenti non ancora ammortizzati degli ultimi cinque anni, escludendo il valore aziendale, il che ridurrebbe significativamente l&#8217;importo dell&#8217;indennizzo.<\/p>\n<p>Il nuovo testo proposto impone l&#8217;avvio delle <strong>gare<\/strong> entro il <strong>30 giugno 2027<\/strong>, mantenendo valide le concessioni attualmente in proroga fino al <strong>30 settembre 2027<\/strong>, estendibili fino al <strong>31 marzo 2028<\/strong> ma solo per &#8220;<strong>ragioni oggettive di difficolt\u00e0 nell&#8217;esecuzione delle gare<\/strong>&#8220;. Questo rappresenta un compromesso tra la data inizialmente fissata per il <strong>2024<\/strong> dall&#8217;<strong>Europa<\/strong> e il <strong>2029<\/strong> proposto dal Governo italiano.<\/p>\n<p>Ai <strong>Comuni<\/strong> \u00e8 concessa la possibilit\u00e0 di anticipare le procedure di gara, purch\u00e9 vi siano motivazioni adeguate. Questa &#8220;sottigliezza giuridica&#8221; potrebbe essere determinante in caso di contenzioso giudiziale, rendendo la decisione di un sindaco di utilizzare la proroga fino a settembre 2027 tecnicamente difendibile, in quanto non si tratta di una proroga automatica o generalizzata, bocciata dalla <strong>UE<\/strong>, ma di una decisione basata su valutazioni specifiche per il territorio di competenza.<\/p>\n<p>Il decreto prevede che la durata delle nuove concessioni varier\u00e0 tra i <strong>5 e i 20 anni<\/strong> e suggerisce una suddivisione in lotti, a meno che il Comune non comunichi diversamente. Per proteggere le microimprese, sar\u00e0 indicato il numero massimo di lotti che un singolo offerente pu\u00f2 ricevere.<\/p>\n<p>I criteri di <strong>gara<\/strong> favoriscono <strong>PMI<\/strong> e imprenditori locali, dando priorit\u00e0 a chi propone la migliore integrazione degli impianti con la localit\u00e0 e servizi che valorizzano le specificit\u00e0 del territorio. Saranno valutate anche le esperienze tecniche e professionali pregresse, la titolarit\u00e0 di una concessione come fonte di reddito prevalente negli ultimi cinque anni, il numero di concessioni gi\u00e0 possedute sul medesimo territorio e l&#8217;impegno all&#8217;assunzione di forza lavoro.<\/p>\n<p>Nonostante si tratti di una riflessione basata su mere ipotesi, dato che attualmente non esiste un testo ufficiale del provvedimento, il panorama che emerge sembra peggiorativo per la categoria dei concessionari. In particolare, le clausole di &#8220;<strong>salvaguardia<\/strong>&#8220;, negoziate dai sindacati e poi ridimensionate o rimosse da <strong>Bruxelles<\/strong>, hanno portato il Governo a una contrattazione al ribasso.<\/p>\n<p>Infine, l&#8217;<strong>AGCM<\/strong> ha gi\u00e0 espresso preoccupazioni riguardo alle continue proroghe tecniche concesse dal Governo, che potrebbero configurare una situazione di sospetta illegittimit\u00e0, compromettendo la concorrenza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il negoziato tra l&#8217;Italia e l&#8217;Unione Europea per le concessioni balneari continua senza una conclusione definitiva. Sebbene circoli una prima bozza (non ufficiale) del decreto salva-infrazioni, le trattative con la Commissione Europea non sono ancora concluse. 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