{"id":403,"date":"2024-11-04T22:03:41","date_gmt":"2024-11-04T21:03:41","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=403"},"modified":"2024-11-04T22:02:41","modified_gmt":"2024-11-04T21:02:41","slug":"concessioni-balneari-via-libera-della-camera-al-decreto-salva-infrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2024\/11\/04\/concessioni-balneari-via-libera-della-camera-al-decreto-salva-infrazioni\/","title":{"rendered":"Concessioni Balneari: via libera della Camera al decreto &#8220;Salva Infrazioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-404\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/11\/shutterstock_2371160533-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/11\/shutterstock_2371160533-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/11\/shutterstock_2371160533-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2024\/11\/shutterstock_2371160533.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p>Lo scorso mercoled\u00ec 30 ottobre 2024 \u00e8 stato approvato il cosiddetto \u201cDecreto Salva infrazioni\u201d (D.L. 131\/2024), recante disposizioni urgenti per l\u2019attuazione di obblighi derivanti da atti dell\u2019Unione Europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dell\u2019Italia. In attesa che passi al vaglio del Senato, il testo provvisorio contiene alcune rilevanti modifiche alle disposizioni relative alle concessioni demaniali marittime (contenute all\u2019articolo 1), rappresentando il nodo pi\u00f9 ostico da sciogliere. Da tempo, infatti, queste concessioni sono oggetto di dibattiti non solo ai vertici di Governo, ma anche tra le associazioni di categoria, nonch\u00e9 al centro delle trattative con Bruxelles, stante l&#8217;urgente necessit\u00e0 di riordino della legislazione italiana in conformit\u00e0 con quanto stabilito dalla <strong>Direttiva <\/strong><strong>2006\/123\/CE (Direttiva <\/strong><strong>Bolkestein<\/strong><strong>)<\/strong>, che impone l\u2019indizione di procedure ad evidenza pubblica per l\u2019affidamento delle concessioni balneari scadute o in scadenza.<\/p>\n<p>Il decreto legge \u00e8 stato emanato in risposta alle procedure di infrazione avviate dalla Commissione Europea nei confronti dell&#8217;Italia per la mancata applicazione della Direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato interno. Le disposizioni sulle concessioni demaniali marittime rappresentano un nodo cruciale, considerata l&#8217;importanza economica del settore turistico-balneare nel Paese e le implicazioni per gli operatori esistenti.<\/p>\n<p>Il testo cos\u00ec approvato prevede una proroga al <strong>30 settembre 2027<\/strong> per le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali <strong>in essere<\/strong><strong> alla data di entrata in vigore del decreto<\/strong>. Impone ai Comuni il ricorso a gare pubbliche per l\u2019affidamento ai nuovi concessionari, da concludersi entro il <strong>30 giugno 2027<\/strong>, con facolt\u00e0 per i Sindaci di anticipare i bandi previa adeguata motivazione. \u00c8 fatta salva la possibilit\u00e0 di dilazionare tale termine a <strong>marzo 2028<\/strong> nel caso di oggettive difficolt\u00e0 nell\u2019esecuzione delle procedure o di pendenza di contenziosi.<\/p>\n<p>I nuovi titoli concessori avranno una durata compresa tra <strong>5 <\/strong><strong>e<\/strong><strong> 20 anni<\/strong>. \u00c8 lasciata alla discrezionalit\u00e0 dei singoli Comuni la possibilit\u00e0 di non suddividere le concessioni in lotti (scelta che deve essere adeguatamente motivata), nonch\u00e9 l&#8217;eventuale previsione di vincoli di aggiudicazione.<\/p>\n<p>I criteri di assegnazione delle nuove concessioni sono volti a:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tutela<\/strong><strong> delle microimprese<\/strong> e delle realt\u00e0 locali.<\/li>\n<li><strong>Valorizzazione delle tradizioni e delle specificit\u00e0 territoriali<\/strong>, attraverso la corrispondenza degli impianti alle tradizioni locali e l\u2019offerta di servizi che valorizzano il territorio.<\/li>\n<li><strong>Considerazione dell&#8217;esperienza<\/strong><strong> tecnica e professionale<\/strong> pregressa in attivit\u00e0 comparabili.<\/li>\n<li><strong>Riconoscimento della<\/strong><strong> titolarit\u00e0<\/strong> nei cinque anni precedenti di una concessione come prevalente fonte di reddito personale.<\/li>\n<li><strong>Valutazione del numero di lavoratori<\/strong> che l\u2019offerente si impegna ad assumere dal concessionario uscente.<\/li>\n<li><strong>Penalizzazione della concentrazione delle concessioni<\/strong> in capo a un singolo soggetto, valutando il numero di concessioni di cui l&#8217;offerente \u00e8 gi\u00e0 titolare nel territorio concedente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sebbene sia stata mantenuta la previsione di <strong>indennizzi a carico del concessionario entrante a favore di quello uscente<\/strong>, sono state per\u00f2 bocciate sia la proposta relativa al riconoscimento in capo a quest&#8217;ultimo di un <strong>diritto di prelazione<\/strong>, sia quella volta al rialzo del valore delle indennit\u00e0. Non \u00e8 infatti passata la proposta di eliminare il limite degli ultimi cinque anni nel calcolo dell&#8217;importo dell&#8217;indennizzo e di includere, nel computo, il <strong>valore aziendale <\/strong><strong>d&#8217;impresa<\/strong> (con riferimento all&#8217;avviamento e alle immobilizzazioni materiali e immateriali). Queste previsioni sono state ritenute incompatibili con il diritto comunitario, in particolare con i principi di concorrenza e parit\u00e0 di trattamento.<\/p>\n<p>Al contrario, \u00e8 stato approvato un emendamento che <strong>esclude <\/strong><strong>dall&#8217;ambito<\/strong><strong> applicativo della <\/strong><strong>Direttiva <\/strong><strong>Bolkestein<\/strong> (e, dunque, dall&#8217;obbligo di gare pubbliche) tutte le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali se l&#8217;utilizzo riguarda lo svolgimento di <strong>attivit\u00e0 sportive in via stabile e principale<\/strong> da parte di societ\u00e0 e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attivit\u00e0 sportive, che perseguono esclusivamente finalit\u00e0 sociali e ricreative, a condizione che <strong>non si sfrutti il demanio per attivit\u00e0 economiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine, il testo al vaglio del Senato risulta emendato anche in tema di <strong>prefabbricati<\/strong>: \u00e8 concesso ai titolari uscenti di lasciare installati i <strong>manufatti amovibili<\/strong>\u2014strutture adibite a depositi o ambienti di lavoro, nonch\u00e9 roulotte, camper e imbarcazioni\u2014fino all\u2019aggiudicazione della gara, anche nel periodo di sospensione stagionale, fatti salvi eventuali provvedimenti di demolizione adottati prima dell\u2019entrata in vigore del decreto.<\/p>\n<p>Nonostante le lunghe e intense trattative, per\u00f2, il disegno di legge non sembra, nel complesso, risolutivo della questione. Questo \u00e8 il motivo principale che ha portato oltre <strong>50 giuristi <\/strong><strong>e<\/strong><strong> accademici<\/strong> a rivolgere un appello al Presidente della Repubblica affinch\u00e9 non proceda alla promulgazione della legge di conversione. Essi evidenziano che si configurerebbe nuovamente una gestione della risorsa pubblica basata sull&#8217;ennesimo schema di proroghe e rinnovi, contribuendo a creare ulteriore confusione nelle amministrazioni e ipotizzando, ancora una volta, uno schema non conforme al diritto dell&#8217;Unione Europea. In particolare, sottolineano la possibile violazione dei <strong>principi di concorrenza, non discriminazione e trasparenza<\/strong>, con il rischio di ulteriori procedure di infrazione da parte dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>\u00c8 importante ricordare che la <strong>Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea<\/strong> si \u00e8 gi\u00e0 espressa in materia di concessioni demaniali, affermando l&#8217;incompatibilit\u00e0 delle proroghe automatiche con il diritto comunitario (sentenze <strong>C-458\/14<\/strong> e <strong>C-67\/15<\/strong>). Tali pronunce sottolineano l&#8217;obbligo per gli Stati membri di garantire l&#8217;assegnazione delle concessioni attraverso procedure trasparenti e non discriminatorie, nel rispetto dei principi fondamentali del <strong>Trattato sul Funzionamento dell&#8217;Unione Europea<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo scorso mercoled\u00ec 30 ottobre 2024 \u00e8 stato approvato il cosiddetto \u201cDecreto Salva infrazioni\u201d (D.L. 131\/2024), recante disposizioni urgenti per l\u2019attuazione di obblighi derivanti da atti dell\u2019Unione Europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dell\u2019Italia. In attesa che passi al vaglio del Senato, il testo provvisorio contiene alcune rilevanti modifiche alle disposizioni relative alle concessioni demaniali marittime (contenute all\u2019articolo 1), rappresentando il nodo pi\u00f9 ostico da sciogliere. 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