{"id":457,"date":"2025-06-04T14:43:15","date_gmt":"2025-06-04T12:43:15","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=457"},"modified":"2025-06-04T14:43:15","modified_gmt":"2025-06-04T12:43:15","slug":"referendum-e-appalti-il-4-quesito-sulla-responsabilita-solidale-del-committente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2025\/06\/04\/referendum-e-appalti-il-4-quesito-sulla-responsabilita-solidale-del-committente\/","title":{"rendered":"Referendum e appalti: il 4\u00b0 quesito sulla responsabilit\u00e0 solidale del committente"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-458\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/06\/shutterstock_1662866158.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/06\/shutterstock_1662866158.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/06\/shutterstock_1662866158-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/06\/shutterstock_1662866158-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/>Nell\u2019attuale tessuto normativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, <strong>l\u2019articolo 26, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81<\/strong> costituisce il fulcro del regime di <strong>responsabilit\u00e0 solidale<\/strong> tra <strong>committente, appaltatore e subappaltatore<\/strong> per i danni non risarciti dall\u2019<strong>INAIL<\/strong>, prevedendo, tuttavia, un\u2019esclusione espressa quando l\u2019evento lesivo derivi da <strong>rischi specifici<\/strong> propri dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019impresa esecutrice; il <strong>quesito referendario<\/strong> sottoposto al voto dell\u20198-9 giugno 2025 mira a <strong>sopprimere<\/strong> proprio quest\u2019ultimo inciso, prospettando cos\u00ec un ampliamento automatico dell\u2019ambito soggettivo della <strong>solidariet\u00e0 risarcitoria<\/strong> senza alterare gli ulteriori obblighi di <strong>cooperazione, coordinamento<\/strong> e <strong>verifica<\/strong> gi\u00e0 imposti dalla disciplina vigente.<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo 26, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81<\/strong>, collocato nel Titolo I del <strong>Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro<\/strong>, regola i profili di responsabilit\u00e0 che insorgono quando il datore di lavoro-<strong>committente<\/strong> affida opere o servizi a imprese <strong>appaltatrici<\/strong> o a lavoratori autonomi operanti nella propria unit\u00e0 produttiva ovvero in aree da lui controllate. Il legislatore, partendo dall\u2019idea che la compresenza di diverse organizzazioni possa generare <strong>rischi interferenziali<\/strong> a carico dei lavoratori, ha introdotto un regime di <strong>responsabilit\u00e0 solidale<\/strong> del <strong>committente, dell\u2019appaltatore<\/strong> e dell\u2019eventuale <strong>subappaltatore<\/strong> per i danni da infortunio o malattia professionale non integralmente indennizzati dall\u2019<strong>INAIL<\/strong>. Nella stessa disposizione figura per\u00f2 un inciso\u2014immobile sin dal 2008 nonostante i ritocchi del <strong>d.lgs. 106\/2009<\/strong>, del <strong>D.L. 69\/2013<\/strong> convertito in <strong>L. 98\/2013<\/strong> e del <strong>D.L. 146\/2021<\/strong> convertito in <strong>L. 215\/2021<\/strong>\u2014secondo cui \u00able disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei <strong>rischi specifici<\/strong> propri dell\u2019attivit\u00e0 delle imprese appaltatrici o subappaltatrici\u00bb. Tale clausola delimita l\u2019obbligo di solidariet\u00e0, attribuendo al solo <strong>appaltatore<\/strong> (e, se del caso, al <strong>subappaltatore<\/strong>) la responsabilit\u00e0 patrimoniale per gli eventi lesivi prodotti da pericoli intrinseci e tipici della lavorazione che essi organizzano, semprech\u00e9 il <strong>committente<\/strong> non abbia concorso causalmente all\u2019evento ai sensi delle regole ordinarie.<\/p>\n<p>Sul versante giurisprudenziale, la <strong>Corte di cassazione<\/strong> ha costantemente interpretato in senso restrittivo l\u2019esonero: la <strong>Sezione lavoro<\/strong>, con la sentenza <strong>n. 5090 del 21 febbraio 2019<\/strong>, e la <strong>Sezione penale<\/strong>, con la sentenza <strong>n. 3891 del 30 gennaio 2023<\/strong>, hanno chiarito che il <strong>committente<\/strong> resta comunque responsabile qualora abbia inciso sulle scelte organizzative dell\u2019<strong>appaltatore<\/strong> ovvero abbia omesso di verificarne l\u2019<strong>idoneit\u00e0 tecnico-professionale<\/strong>, evidenziando come l\u2019obbligo di diligenza che grava sul <strong>committente<\/strong> non si esaurisca nell\u2019elaborazione del <strong>DUVRI<\/strong> ma si estenda al controllo sostanziale dell\u2019affidatario. Malgrado ci\u00f2, in sede civilistica la clausola di salvaguardia dei <strong>\u00abrischi specifici\u00bb<\/strong> ha continuato a costituire un argine, talvolta rigido, alle pretese risarcitorie dei lavoratori, alimentando contenziosi complessi fondati sulla distinzione\u2014non sempre agevole\u2014fra <strong>rischio proprio dell\u2019appalto<\/strong> e <strong>rischio interferenziale<\/strong>.<br \/>\nIl <strong>quesito referendario<\/strong> in esame propone di espungere esclusivamente tale inciso, senza toccare il resto del <strong>comma 4<\/strong> n\u00e9 la struttura complessiva dell\u2019<strong>articolo 26<\/strong>. Se il corpo elettorale approvasse l\u2019<strong>abrogazione<\/strong>, la <strong>solidariet\u00e0 risarcitoria<\/strong> si estenderebbe anche ai danni derivanti dai <strong>rischi specifici<\/strong> dell\u2019<strong>appaltatore<\/strong> o del <strong>subappaltatore<\/strong>, eliminando la distinzione vigente e ampliando l\u2019ambito soggettivo dell\u2019obbligazione, mentre resterebbero invariati gli altri obblighi di <strong>cooperazione, coordinamento<\/strong> e <strong>verifica dell\u2019idoneit\u00e0<\/strong>. Ne conseguirebbe, sul piano civilistico, la possibilit\u00e0 per il lavoratore di agire indistintamente contro <strong>committente, appaltatore e subappaltatore<\/strong>; sul piano penalistico continuerebbe ad applicarsi l\u2019accertamento individuale della colpa, ma con un rafforzamento del <strong>dovere di vigilanza<\/strong> in capo al <strong>committente<\/strong>. La soppressione dell\u2019esonero, infine, lascerebbe intatte la collocazione dell\u2019<strong>articolo 26<\/strong> all\u2019interno del <strong>Testo unico<\/strong> e la coordinazione con l\u2019<strong>articolo 2087<\/strong> del codice civile e con la <strong>direttiva 89\/391\/CEE<\/strong>, incidendo soltanto sul perimetro della <strong>responsabilit\u00e0 civile ex lege<\/strong> senza modificare gli assetti normativi in materia di prevenzione, vigilanza e controllo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nell\u2019attuale tessuto normativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, l\u2019articolo 26, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 costituisce il fulcro del regime di responsabilit\u00e0 solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i danni non risarciti dall\u2019INAIL, prevedendo, tuttavia, un\u2019esclusione espressa quando l\u2019evento lesivo derivi da rischi specifici propri dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019impresa esecutrice; il quesito referendario sottoposto al voto dell\u20198-9 giugno 2025 mira a sopprimere proprio quest\u2019ultimo inciso, prospettando cos\u00ec un ampliamento automatico dell\u2019ambito soggettivo della solidariet\u00e0 risarcitoria senza alterare gli ulteriori obblighi di cooperazione, coordinamento e verifica gi\u00e0 imposti dalla disciplina vigente. 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