{"id":479,"date":"2025-10-28T10:50:45","date_gmt":"2025-10-28T09:50:45","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/?p=479"},"modified":"2025-10-28T10:50:45","modified_gmt":"2025-10-28T09:50:45","slug":"un-commissario-straordinario-per-la-crisi-edilizia-e-urbanistica-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/2025\/10\/28\/un-commissario-straordinario-per-la-crisi-edilizia-e-urbanistica-di-milano\/","title":{"rendered":"Un Commissario straordinario per la crisi edilizia e urbanistica di Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-480 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/10\/shutterstock_2134891141.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/10\/shutterstock_2134891141.jpg 1000w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/10\/shutterstock_2134891141-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/decarlo\/files\/2025\/10\/shutterstock_2134891141-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p>La crisi urbanistica che ha colpito la citt\u00e0 di <strong>Milano<\/strong> negli ultimi mesi costituisce una delle <strong>emergenze amministrative<\/strong> pi\u00f9 rilevanti e strutturate del quadro nazionale contemporaneo. Essa si \u00e8 manifestata attraverso un <strong>blocco sistemico del comparto edilizio<\/strong>, una <strong>paralisi prolungata degli uffici comunali competenti<\/strong> e un <strong>diffuso stato di incertezza giuridica<\/strong> che ha determinato la sospensione di centinaia di cantieri, il rallentamento degli investimenti e la perdita di fiducia dei cittadini e degli operatori economici nella capacit\u00e0 dell\u2019amministrazione locale di garantire la regolare gestione del territorio.<\/p>\n<p>In tale contesto si colloca il <strong>Disegno di Legge n. 1671<\/strong>, presentato nei giorni scorsi e recante <em>\u201cDisposizioni urgenti per il superamento della crisi edilizia e urbanistica nella citt\u00e0 di Milano\u201d<\/em>. Il provvedimento mira a introdurre un meccanismo di <strong>intervento straordinario a carattere temporaneo<\/strong>, affidato a una figura <strong>commissariale di nomina governativa<\/strong>, in grado di superare il blocco procedurale e assicurare, in tempi certi, la definizione delle pratiche edilizie sospese o irregolari.<\/p>\n<p>La <strong>ratio<\/strong> del Ddl si fonda sul presupposto, esplicitato nella relazione illustrativa, che l\u2019<strong>ordinaria struttura amministrativa del Comune di Milano<\/strong> non sia oggi in grado di far fronte, da sola, alla mole di contenziosi, sospensioni e istruttorie pendenti che hanno reso di fatto inoperante la macchina urbanistica cittadina. Il legislatore, riconoscendo la natura eccezionale di tale situazione, ritiene necessario un <strong>intervento sostitutivo dello Stato<\/strong>, volto a garantire la funzionalit\u00e0 amministrativa attraverso l\u2019attribuzione di <strong>poteri straordinari<\/strong> a un <strong>Commissario straordinario del Governo<\/strong>, individuato come <strong>soggetto terzo e neutrale<\/strong> rispetto agli interessi in conflitto.<\/p>\n<p>Il Ddl 1671 individua tre livelli di emergenza che giustificano il ricorso a poteri eccezionali. Il primo livello \u00e8 costituito dallo <strong>stallo urbanistico<\/strong> e dalla <strong>paralisi amministrativa<\/strong> degli uffici comunali, determinati da un insieme di fattori che comprendono inchieste giudiziarie in corso, carenze organizzative e difficolt\u00e0 gestionali interne, con ritardi strutturali nell\u2019evasione delle pratiche edilizie e l\u2019impossibilit\u00e0 di fornire risposte tempestive a cittadini e imprese.<\/p>\n<p>Il secondo livello riguarda l\u2019<strong>impatto socio-economico<\/strong> sulle famiglie e sui soggetti che hanno acquistato in buona fede unit\u00e0 immobiliari in edifici oggetto di contestazione dei titoli abilitativi, i quali si trovano oggi privi della possibilit\u00e0 di disporre pienamente del proprio bene e del relativo valore patrimoniale.<\/p>\n<p>Il terzo livello attiene al <strong>riflesso macroeconomico e ambientale<\/strong> della crisi, che incide sulla <strong>rigenerazione urbana<\/strong>, sulla <strong>tenuta del mercato immobiliare<\/strong> e sulla <strong>qualit\u00e0 complessiva dell\u2019ambiente costruito<\/strong>, determinando un pregiudizio per l\u2019interesse pubblico al corretto e ordinato sviluppo del territorio cittadino.<\/p>\n<p>La proposta legislativa a questa triplice emergenza \u00e8 rappresentata dall\u2019istituzione del <strong>Commissario straordinario del Governo per Milano<\/strong>, figura centrale dell\u2019intero disegno di legge. La <strong>nomina del Commissario<\/strong> deve avvenire entro <strong>quindici giorni<\/strong> dall\u2019entrata in vigore della legge, mediante <strong>decreto del Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong>, su <strong>proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti<\/strong>, sentito il <strong>Presidente della Regione Lombardia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>mandato<\/strong> ha durata determinata e scade il <strong>31 dicembre 2027<\/strong>, a conferma della natura eccezionale e non permanente dell\u2019incarico. Il legislatore individua requisiti rigorosi: il Commissario deve possedere <strong>comprovata esperienza gestionale e amministrativa<\/strong> e non trovarsi in situazioni di <strong>conflitto di interessi<\/strong>, potendo essere scelto anche tra soggetti <strong>esterni alla pubblica amministrazione<\/strong>, al fine di valorizzare <strong>competenze tecniche e manageriali<\/strong> in grado di assicurare una gestione efficace, indipendente e orientata al risultato.<\/p>\n<p>Tale impostazione, coerente con la prassi delle pi\u00f9 recenti esperienze commissariali nel settore infrastrutturale, mira a garantire <strong>professionalit\u00e0 e autonomia decisionale<\/strong>, evitando che le stesse inefficienze che hanno generato la crisi si riproducano all\u2019interno del meccanismo di risanamento.<\/p>\n<p>Il <strong>Commissario straordinario<\/strong> esercita una funzione di carattere <strong>tecnico-amministrativo<\/strong> con due compiti principali: individuare gli <strong>interventi edilizi realizzati o avviati a partire dal 2018<\/strong> nel territorio comunale di Milano i cui <strong>titoli edilizi siano stati rilasciati o si siano formati tacitamente in assenza dei presupposti di legge<\/strong> e applicare, per ciascuno di essi, una <strong>sanzione pecuniaria proporzionata<\/strong> al valore delle opere o delle loro parti, determinata in misura pari a <strong>un decimo del valore venale<\/strong> delle opere stesse, come stimato dall\u2019<strong>Agenzia delle Entrate<\/strong> in accordo con l\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Il meccanismo delineato si fonda sul principio di <strong>proporzionalit\u00e0 e funzione ripristinatoria<\/strong> della sanzione, che assume il valore di strumento di <strong>regolarizzazione amministrativa<\/strong>. L\u2019articolo 1, comma 2, del disegno di legge stabilisce che il <strong>pagamento integrale della sanzione<\/strong> produca gli stessi effetti amministrativi e civili del <strong>permesso di costruire in sanatoria<\/strong>, ai sensi dell\u2019articolo 36 del <strong>D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019effetto sanante discende automaticamente dall\u2019adempimento pecuniario, senza necessit\u00e0 di ulteriori provvedimenti autorizzativi, garantendo <strong>certezza e semplificazione<\/strong>. \u00c8 altres\u00ec precisato che la <strong>regolarizzazione amministrativa<\/strong> non estingue le eventuali <strong>responsabilit\u00e0 penali<\/strong>, che rimangono di competenza dell\u2019<strong>autorit\u00e0 giudiziaria<\/strong>, conformemente al principio di <strong>autonomia delle diverse sfere di responsabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019intervento, sotto il profilo operativo, \u00e8 supportato da una <strong>struttura amministrativa dedicata<\/strong> composta da un massimo di <strong>sette unit\u00e0 di personale<\/strong>, di cui una con qualifica dirigenziale non generale e sei di livello non dirigenziale, selezionate tra il personale delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell\u2019articolo 1, comma 2, del <strong>decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165<\/strong>. Nell\u2019ambito di tale contingente potranno essere nominati fino a <strong>tre esperti o consulenti esterni<\/strong>, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di comprovata esperienza, con <strong>compenso non superiore a cinquantamila euro annui<\/strong>.<\/p>\n<p>Il personale proveniente da altre amministrazioni sar\u00e0 collocato in <strong>posizione di comando o fuori ruolo<\/strong> e la struttura cesser\u00e0 le proprie funzioni contestualmente alla scadenza del mandato commissariale. Il trattamento economico accessorio sar\u00e0 equiparato a quello del personale della <strong>Presidenza del Consiglio dei ministri<\/strong>, assicurando <strong>uniformit\u00e0 e neutralit\u00e0 di bilancio<\/strong>.<\/p>\n<p>Sotto il profilo finanziario, il disegno di legge si fonda su un principio di <strong>autosufficienza economica<\/strong>. Tutte le <strong>spese di funzionamento della struttura commissariale<\/strong>, inclusi i compensi del Commissario e del personale, saranno coperte dai <strong>proventi delle sanzioni irrogate<\/strong>; qualora tali proventi non siano sufficienti, la norma prevede la possibilit\u00e0 di attingere ai <strong>fondi gi\u00e0 acquisiti dal Comune di Milano<\/strong> a titolo di <strong>contributi di costruzione<\/strong> versati per gli stessi edifici oggetto di regolarizzazione.<\/p>\n<p>A garanzia della <strong>trasparenza gestionale<\/strong>, \u00e8 istituita una <strong>contabilit\u00e0 speciale intestata al Commissario straordinario<\/strong>, nella quale confluiranno le entrate derivanti dalle sanzioni e le eventuali risorse comunali utilizzate in via sussidiaria. Il provvedimento \u00e8 espressamente qualificato come <strong>neutro per la finanza pubblica<\/strong>, poich\u00e9 non determina nuovi o maggiori oneri per lo Stato.<\/p>\n<p>Tale assetto garantisce <strong>equilibrio economico<\/strong>, <strong>tracciabilit\u00e0<\/strong> e <strong>controllo contabile<\/strong>, in conformit\u00e0 ai principi di <strong>responsabilit\u00e0 amministrativa<\/strong>.<\/p>\n<p>Sotto il profilo sostanziale, il Ddl 1671 persegue il <strong>ripristino della legalit\u00e0 amministrativa<\/strong> e la <strong>riattivazione del ciclo edilizio<\/strong> milanese mediante un intervento straordinario circoscritto e proporzionato. La <strong>regolarizzazione introdotta non ha carattere premiale ma funzione ordinante<\/strong>: essa consente di ristabilire la <strong>certezza giuridica<\/strong> dei rapporti amministrativi e di restituire <strong>commerciabilit\u00e0 agli immobili<\/strong>, assicurando nel contempo la <strong>riscossione di risorse pubbliche<\/strong> a titolo compensativo.<\/p>\n<p>Gli effetti attesi si proiettano su tre piani. Sul piano <strong>giuridico<\/strong>, la norma dovrebbe restituire <strong>stabilit\u00e0 agli atti edilizi<\/strong> e <strong>certezza al mercato<\/strong>; sul piano <strong>economico<\/strong>, dovrebbe consentire la <strong>ripresa dei cantieri<\/strong> e il <strong>riavvio della filiera delle costruzioni<\/strong>; sul piano <strong>amministrativo<\/strong>, dovrebbe alleggerire il <strong>carico degli uffici comunali<\/strong> e rafforzare la <strong>capacit\u00e0 dell\u2019amministrazione<\/strong> di pianificare e controllare il territorio.<\/p>\n<p>Il Ddl 1671 si colloca, pertanto, nel solco della <strong>tradizione commissariale italiana<\/strong>, in cui l\u2019intervento straordinario \u00e8 concepito come <strong>strumento di garanzia dell\u2019interesse pubblico<\/strong> in presenza di un\u2019inefficienza temporanea dell\u2019apparato ordinario. L\u2019istituzione del Commissario straordinario per la citt\u00e0 di Milano costituisce un modello <strong>equilibrato di esercizio dei poteri sostitutivi del Governo<\/strong> ai sensi dell\u2019articolo 120 della <strong>Costituzione<\/strong>, essendo limitata nel tempo, finalizzata al <strong>ripristino della legalit\u00e0<\/strong> e fondata su un <strong>preciso perimetro di competenze<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019adozione di tale figura, in una fase di grave crisi amministrativa, risponderebbe all\u2019esigenza di assicurare la <strong>continuit\u00e0 dell\u2019azione pubblica<\/strong>, del suo buon andamento (art. 97 della Costituzione) e la <strong>salvaguardia dell\u2019interesse generale<\/strong>, senza alterare in modo permanente l\u2019<strong>autonomia dell\u2019ente locale<\/strong>, restituendo <strong>certezza, operativit\u00e0 e fiducia<\/strong> all\u2019intero comparto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La crisi urbanistica che ha colpito la citt\u00e0 di Milano negli ultimi mesi costituisce una delle emergenze amministrative pi\u00f9 rilevanti e strutturate del quadro nazionale contemporaneo. 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