Grillo e Casaleggio sono in piena sindrome da bunker. Le elezioni europee si avvicinano e i Cinque Stelle sono baciati dai sondaggi, come tutti i movimenti che in un modo o nell’altro si oppongono all’Euro e ai burocrati misuracetrioli di Bruxelles. Le consultazioni del 25 maggio si stanno trasformando in un megasondaggione, dall’esito scontato, sulla detestata moneta unica. Eppure ai piani alti del Movimento 5 Stelle il clima è pesante e, con una metafora non propriamente elegante, si potrebbe dire che in questo momento preferiscono camminare con le spalle al muro. Perché? Non si sa. Ma le dichiarazioni preventive dei diarchi pentastellati sembrano una sospetta excusatio non petita (il resto del detto lo sapete già voi). Partiamo dal comunicato pubblicato da Casaleggio sul blog dell’ex comico: “In questo periodo, giustappunto prima delle elezioni, so di dossier in preparazione su di me, sulla mia famiglia e sulla mia società, come già accadde l’anno scorso. Voglio anticiparli, nelle prossime settimane rilascerò alcune interviste a giornalisti indipendenti (sì, esistono anche se sono una percentuale infinitesimale) e non risponderò a nessuna domanda pubblica tesa a screditarmi”. Insomma il guru del Movimento tirerà gli scheletri fuori dall’armadio – così dice – prima che lo faccia qualche zelante cronista. Cronista che, nella lettura grillina, ovviamente non può che essere prezzolato, malintenzionato e addetto al confezionamento d fango. Mentre il giornalista che si presterà a fare il ventriloquo di Casaleggio sarà ovviamente un alfiere della libertà e dell’indipendenza…

Poche ore dopo il nebbioso avviso di Casaleggio si muove anche Beppe Grillo, impegnato in un tour di comizi a pagamento dal non travolgente successo, come vi ho raccontato ieri. I palazzetti non si riempiono e il comico cosa fa? Grida al complotto: “A Grottammare (Ap), San Benedetto del Tronto (Ap), Martiniscuro (Te), Alba Adriatica (Te), Tortoreto (Te), Giulianova (Te) e altre località del centro Italia hanno appiccicato un adesivo falso sopra i manifesti del tour Te la do io l’Europa in cui si dichiara che la data ad Ancona il 5 aprile è stata annullata in sostegno di una fantomatica mobilitazione anticarceraria. In altre cittadine hanno direttamente strappato i manifesti. Nonostante i tentativi di sabotaggio lo spettacolo del 5 aprile ad Ancona al Pala Rossini si farà. Vi aspetto”. La paranoia da accerchiamento è appena iniziata, vedremo cosa ci riserverà nel prossimo mese…