No Renzi in mutandoni no. Salvateci da questa visione. Per favore. Non voglio vedere il premier sudato e trafelato inseguire in pantaloncini una palla rotolante. Sarà anche a fin di bene, ma non va bene. Corro il rischio di passare per antiquato e antisportivo (l’unica vera religione che in Italia non si può bestemmiare è il calcio), ma il presidente del Consiglio voglio vederlo nel suo ruolo istituzionale. Il caro leader nelle sue performance sportive deve rimanere una visione dedicata ai suoi cari, non ai suoi cittadini. L’ostensione del premier calciante e grondante sulla prima rete televisiva pubblica è un’offesa all’estetica istituzionale, ancor prima che una mossa propagandistica degna della Corea del Nord. Non è solo una questione di par condicio, come sostengono i grillini. I pruriti prezzemoleschi dell’inquilino di palazzo Chigi sono ormai incontenibili e ora sono debordati fino ai campi da calcio. Tracimando nella ridicola e patetica autocelebrazione. Ma non credo che la colpa sia solo di Renzi. C’è sempre qualche spargitore preventivo di saliva, pronto a offrire la propria schiena come scalino al potente di turno. Spero soltanto che il neo premier mai eletto dai cittadini, attacchi le scarpette al chiodo e non trasformi la presidenza del Consiglio nel campo da calcetto di un oratorio. Scendere in campo voleva dire un’altra cosa, caro Matteo.