Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Finirà che si porteranno a casa anche le scatolette di tonno della buvette. Altro che apriscatole. Questi vogliono le poltrone. La telenovela a cinque stelle non finisce mai di stupire. In questa puntata l’ex grillino Lorenzo Battista (da non confondersi col più celebre Di Battista) prende carta e penna e scrive una lettera aperta ai suoi ex colleghi grillini a Palazzo Madama. Battista propone ai transfughi di “diventare un gruppo autonomo che ambisce a entrare in maggioranza con un’eventuale richiesta di avere un dicastero la cui direzione potrebbe anche essere ricoperta da un tecnico”. Avete capito? L’ex grillino vuole un ministero. È tutto nero su bianco. Altro che democrazia diretta, questo è un poltronificio per direttissima. Ovviamente Battista parla a nuora perché suocera intenda. Il messaggio a Renzi è chiaro. Ma la figuraccia è ancora più chiara e cristallina. Gli ex duri e puri, quelli che volevano spaccare tutto sono finiti a contrattare ministeri. Erano partiti con le minacce, sono finiti a chiedere le elemosine.