In Europa non c’è un governo unico (per fortuna), non c’è una lingua unica, non c’è un popolo unico, non c’è un esercito unico (anche se oggi il Financial Times dice che ci stanno pensando). C’è una moneta unica, molto detestata. E, grazie al primo ministro francese Manuel Valls, abbiamo scoperto l’esistenza del cretino unico europeo. Unico non perché sia solo e isolato, purtroppo, ma perché dal Portogallo all’estremo lembo della Grecia, dalla Finlandia alla Spagna, parla la stessa lingua e ha un unico obiettivo: screditare e discriminare la destra. sia chiaro: Valls è un esponente del partito socialista e ha tutto il diritto di criticare il Front National di Marine Le Pen, ma con le armi – anche affilatissime – della dialettica e della politica. Invece il viziaccio della sinistra è sempre quello di gridare all’emergenza democratica, di pensarsi unica depositaria della libertà e, in virtù di questo compito, di poter – anzi dover – tappare la bocca agli altri. E oggi, il primo ministro francese,  a due giorni dai ballottaggi, ha detto che se vincono le bionde Le Pen si “rischia la guerra civile”. Sì, la guerra civile. Una stupidaggine sesquipedale detta, per altro, da una carica istituzionale. Una boiata di Stato. Che stupisce ma non troppo. Perché l’eurocretino unico di sinistra usa (e ha usato) le armi della delegittimazione democratica a tutte le latitudini e contro tutti gli avversari politici. Scomoda sempre le guerre, le dittature, l’allarme fascismo, la piazza, le rivolte. Ma, a giudicare dal vento, ha le ore contate.

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