Matteo, come ti ho visto male! Per caso, per sbaglio, questa sera ho acceso la tv. Errore che cerco di commettere il meno possibile. Non per snobismo. Mi piacerebbe dire che mi chiudo nella mia torre d’avorio a leggere tomi vertiginosi. Ma preferisco naufragare sul web dove ho a disposizione biliardi di ore di materiale video, spesso stupendamente becero. Invece ho visto Renzi, ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Renzi + Fazio = 4 mg di Lexotan. Se fossi un medico. Siccome sono un giornalista non posso esimermi dallo scrivere che Renzi ha perso il suo smalto. La sua verve. Prima era divertente, provocatorio e a tratti irriverente. Sbertucciava tutti. Una volta era un rottamatore. Ora un rottame. Slombato sulla poltrona – preventivamente umettata di saliva – di Fabio Fazio, sembrava un vecchio trombone: privo di ironia, ripetitivo, burocratico, consumato dai suoi stessi luoghi comuni, dalla sua retorica. Neppure lui convinto delle promesse che andava promettendo. Perché non mantenibili. Un comico triste, che può festeggiare un solo record: essere stato più noioso di Fabio Fazio. E questo, sì, è un primato.