Lo psicodramma del Movimento Cinque Stelle ci racconta innanzitutto una cosa: non è vero che uno vale uno. È vero, semmai, che nessuno, vale come uno. O al massimo come due: Davide Casaleggio e Beppe Grillo. Al di là delle reali colpe di Federico Pizzarotti – delle quali si occuperà la magistratura – il caso Parma ha svelato la completa opacità del partito che teorizza la totale trasparenza della vita politica. Ma quale casa di vetro? Il Movimento Cinque Stelle è una prigione cinta da alte e invalicabili mura. Pizzarotti è stato il primo sindaco pentastellato e ora lo hanno fatto fuori con una mail firmata “Staff Grillo”. Un alias. Un nickname dietro al quale nessuno sa di preciso chi si nasconda. Casaleggio jr? Uno dei suoi soci? Una sua segretaria? Buio commpleto. La policy aziendale probabilmente impedisce di dirlo. Quindi il Movimento che si spacciava per essere il più popolare e democratico di tutti è invece gestito da una normale pmi che ha la sua sede nel cuore di Milano. E ora il problema non sono solo Parma o Livorno o Quarto e tutti i pasticci che hanno fatto i loro amministratori grillini. Il problema è che tra meno di un mese i romani sono chiamati a eleggere il loro primo cittadino e in cima ai sondaggi brilla Virginia Raggi. Brilla perché è brillante, bella e telegenica. Ma dietro di lei chi c’è? Esattamente chi sta dietro tutti gli eltri eletti a Cinque Stelle. Un direttorio che con la scusa della democrazia dal basso fa il bello e il cattivo tempo. Dall’alto. La Casaleggio associati sta al Movimento Cinque Stelle come il Gruppo Bildeberg – nell’immaginario grillino – sta alle sorti del mondo. A forza di essere complottisti sono diventati complottardi. Si può lasciare la capitale italiana, sommersa dai debiti e mortificata da decenni di mala amministrazione di destra e di sinistra, nelle mani di un non precisato staff di un comico?, di un sindaco eletto da milioni di voti e pronto a suicidarsi come un kamikaze per una mail dello “staff Grillo”? Perché chi scrive Raggi sulla scheda elettorale scrive Casaleggio Associati. E se lo deve ricordare.