{"id":214,"date":"2018-06-26T10:49:49","date_gmt":"2018-06-26T08:49:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/?p=214"},"modified":"2018-06-26T10:49:49","modified_gmt":"2018-06-26T08:49:49","slug":"la-crociata-contro-i-furbetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2018\/06\/26\/la-crociata-contro-i-furbetti\/","title":{"rendered":"La crociata contro i furbetti"},"content":{"rendered":"<p>Le impronte digitali per i dipendenti pubblici al posto del badge? Giusto! Perch\u00e9 scandalizzarsi. Anzi, suggerirei al ministro Bongiorno il <strong><em>\u201cbraccialetto elettronico\u201d<\/em><\/strong>! \u00c8 l\u2019unico modo per evitare che, dopo aver timbrato con il polpastrello, i dipendenti si dileguino. Spariscano. Magari per fare la spesa al supermercato o, addirittura, svolgere un secondo lavoro. Questa potrebbe essere la vera e unica soluzione per sconfiggere una volta per tutte il problema.\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2018\/06\/furbetti-cartellino-835.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-216\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2018\/06\/furbetti-cartellino-835-300x157.jpg\" alt=\"furbetti-cartellino-835\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2018\/06\/furbetti-cartellino-835-300x157.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2018\/06\/furbetti-cartellino-835.jpg 835w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nonostante i controlli serrati e gli &#8220;occhi&#8221; attenti e vigili delle telecamere della guardia di finanza puntate negli androni di molti comuni italiani, c\u2019\u00e8 ancora chi non si rassegna all&#8217;idea di dover lavorare. Stupidamente. E continua ad inabissarsi. A fare il furbo. O meglio, il furbetto. Chiaramente \u00e8 accaduto ancora. Questa volta a Misilmeri, in Sicilia. Oltre la met\u00e0 degli impiegati comunali si assentava durante l&#8217;orario di lavoro per effettuare varie commissioni personali. Inutile dire che gli altri colleghi timbravano in entrata e uscita per conto degli assenti. Si sa, in Italia <em>&#8220;manus manum lavat&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cBisogna agire col bisturi per curare le disomogeneit\u00e0 nei servizi.&#8221;<\/em> Ha dichiarato Il neo ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Ma <strong>baster\u00e0 il bisturi<\/strong> per arginare questa intensa emorragia tutta italiana? Altri, prima di lei, ci hanno provato. Con tutte le forze. Inutilmente. I furbetti fanno i furbi e non si arrendono. Continuano a delinquere. E dichiarano &#8220;battaglia&#8221;. Forti della protezione dei sindacati che accusano il ministro di essere addirittura &#8220;uno sceriffo&#8221;.\u00a0Resista, non si faccia \u201cintimidire\u201d e avvii la crociata contro i fannulloni. La vera piaga del nostro paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le impronte digitali per i dipendenti pubblici al posto del badge? Giusto! Perch\u00e9 scandalizzarsi. Anzi, suggerirei al ministro Bongiorno il \u201cbraccialetto elettronico\u201d! \u00c8 l\u2019unico modo per evitare che, dopo aver timbrato con il polpastrello, i dipendenti si dileguino. Spariscano. Magari per fare la spesa al supermercato o, addirittura, svolgere un secondo lavoro. 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