{"id":273,"date":"2019-06-18T19:28:49","date_gmt":"2019-06-18T17:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/?p=273"},"modified":"2019-06-18T19:29:44","modified_gmt":"2019-06-18T17:29:44","slug":"273","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2019\/06\/18\/273\/","title":{"rendered":"La Germania gradassa ci riempie di immigrati"},"content":{"rendered":"<p>Drogati, ammanettati e rispediti in <strong>Italia<\/strong>. Come pacchi postali, merce di scambio. Ecco come si comporta la <strong>civilissima Germania<\/strong> con gli <strong>immigrati<\/strong> che, una volta sbarcati sulle nostre coste, hanno deciso di andare nel loro ricco Paese. L\u00ec non ci possono stare e via con le partenze forzate. Proprio loro s\u00ec, i tedeschi. Sempre pronti a farci la paternale, a richiamarci all&#8217;ordine e al rigore. A dirci ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato. Loro.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/07\/image1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-124\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/07\/image1-300x180.jpeg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/07\/image1-300x180.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/07\/image1.jpeg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A dirlo sono le<strong> testimonianze<\/strong> degli immigrati rimandati indietro. Una volta sbarcati a Fiumicino sono liberi di andare in giro per il Paese e, molti di loro, passano per <strong>Roma<\/strong>, dalla stazione Tiburtina. Il punto di incontro dei migranti rimasti senza un posto dove dormire, mandati via dai centri di accoglienza. A guidarli c\u2019\u00e8 l\u2019associazione Baobab. <em>\u201c\u00c8 la polizia di frontiera che gli dice di venire qui da noi perch\u00e9 sanno che gli diamo un pasto caldo al giorno e gli offriamo un materassino per dormire.\u201d<\/em> Dice Andrea Costa, responsabile di <strong>Baobab<\/strong>, un\u2019associazione che, fino a qualche tempo fa, occupava abusivamente il parcheggio di un\u2019azienda nei pressi della stazione. <strong>Salvini<\/strong> ha deciso di sfrattarli azionando la famosa ruspa e oggi vivono per strada (come ieri d&#8217;altronde, quando dormivano in tende di fortuna), sotto la pensilina dei bus. Sono fantasmi, si aggirano per le strade e <strong>nessuno li controlla<\/strong>, nessuno sa chi sono. Nessuno conosce la loro storia, il loro passato. Molti non hanno i documenti in regola e altri, invece, hanno un foglio di via ma restano qui. Ed \u00e8 per strada che incontriamo un migrante, un invisibile, che ci racconta le<strong> \u201ctorture tedesche&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cLoro gli danno delle medicine per farli diventare stupidi, per farli diventare deboli cos\u00ec non oppongono resistenza. Poi li scortano con dei blindati in aeroporto e li caricano sugli aerei, \u00e8 pieno di polizia. Alcuni di loro vengono legati o ammanettati. Cos\u00ec mi ha raccontato un mio amico che hanno fatto tornare qui in Italia.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Racconti raccapriccianti, quasi da non credere. <strong>Una vera deportazione<\/strong>. I racconti vengono fuori e la sinistra tace. E se lo avesse fatto Salvini? Apriti cielo: \u201crazzista, fascista, peggio di Mussolini, peggio di Hitler.\u201d L\u2019Europa avrebbe sbraitato, richiamato, multato per eccesso di disumanit\u00e0. Tutti avrebbero chiesto la testa di Matteo <strong>Salvini<\/strong>, invece? Il silenzio. Chiss\u00e0 quante lenzuola appese sui balconi avremmo visto in tutta Italia, da nord a sud. E invece nulla. Nessuno condanna e punta il dito. <strong>Nessuno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Drogati, ammanettati e rispediti in Italia. Come pacchi postali, merce di scambio. Ecco come si comporta la civilissima Germania con gli immigrati che, una volta sbarcati sulle nostre coste, hanno deciso di andare nel loro ricco Paese. L\u00ec non ci possono stare e via con le partenze forzate. Proprio loro s\u00ec, i tedeschi. Sempre pronti a farci la paternale, a richiamarci all&#8217;ordine e al rigore. A dirci ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato. Loro.\u00a0 A dirlo sono le testimonianze degli immigrati rimandati indietro. 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