{"id":363,"date":"2021-04-22T12:24:07","date_gmt":"2021-04-22T10:24:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/?p=363"},"modified":"2021-04-22T12:24:07","modified_gmt":"2021-04-22T10:24:07","slug":"calabria-il-fallimento-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2021\/04\/22\/calabria-il-fallimento-dello-stato\/","title":{"rendered":"Calabria, il fallimento dello Stato"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 proprio vero, non c\u2019\u00e8 limite al peggio. Soprattutto se si parla di <strong>Calabria<\/strong>. Soprattutto se si parla di sanit\u00e0. Mentre tutta Italia da luned\u00ec si colorer\u00e0 di giallo, la Calabria rischia di finire in zona arancione, forse rossa. Perch\u00e9? Semplice, chi deve fare non fa. O peggio, fa male. Molto male. La colpa? Non certo del suo presidente. L\u00ec, in quella Terra bella e dannata, a gestire la <strong>sanit\u00e0<\/strong> (da un decennio) c\u2019\u00e8 un commissario mandato dal <strong>governo<\/strong>. Un uomo dello Stato. Un prefetto, un poliziotto. Che, a quanto pare, ha fallito. Le cose non vanno per niente bene. Come nel resto delle Asp sparse per tutta la regione, le aziende sanitarie locali gestite sempre da commissari nominati. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2021\/04\/98C2F286-1EAC-4E76-A45C-F7E795E63AC4.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-364\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2021\/04\/98C2F286-1EAC-4E76-A45C-F7E795E63AC4-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2021\/04\/98C2F286-1EAC-4E76-A45C-F7E795E63AC4-300x225.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2021\/04\/98C2F286-1EAC-4E76-A45C-F7E795E63AC4-768x576.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2021\/04\/98C2F286-1EAC-4E76-A45C-F7E795E63AC4.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">S\u00ec, \u00e8 inutile negarlo la<strong> \u2018ndrangheta<\/strong> fa il bello e il cattivo tempo (i commissariamenti ne sono una prova). Decide chi deve vivere e chi deve morire, ha interessi ovunque ci tiene sempre a sottolineare il commissario <strong>Guido Longo<\/strong>. Come dargli torto? Impossibile. La \u2018ndrangheta \u00e8 una montagna di merda con mani sporche e puzzolenti ovunque. I clan gestiscono la sanit\u00e0 da anni facendo soldi a palate e le prove stanno nelle decine di inchieste e nelle centinaia di arresti fatti negli anni. Ma siamo proprio sicuri che sia sempre e solo colpa della \u2018ndrangheta o non sia un alibi utilizzato di tanto in tanto per nascondere i propri errori?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non \u00e8 dato sapere, un fatto \u00e8 certo: qualcuno si \u00e8 dimenticato di inserire nella piattaforma nazionale <strong>23mila vaccinazioni<\/strong> somministrate, falsando i dati. La denuncia arriva direttamente dal presidente <strong>Nino Spirl\u00ec<\/strong>: <em>\u201cRendiamo nota un\u2019altra vergogna. Ho avuto la conferma che ci sono 23mila vaccinazioni somministrate e non ancora riportate sulla piattaforma nazionale. Ci sono le schede tutte regolarmente registrate sul cartaceo, ma dal cartaceo al computer, da settimane, non vengono trasferite. Stiamo approfondendo per capire e sapere i nomi delle persone che non stanno facendo il loro lavoro, perch\u00e9 devono essere mandate a casa.\u201d <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, in <strong>Calabria<\/strong> si consuma una vergogna dietro l\u2019altra. A dire del presidente <em>\u201cqualcuno blocca la consegna del centro Covid da 100 posti a Catanzaro.\u201d<\/em> Quel qualcuno \u00e8 tra gli uffici dell\u2019azienda sanitaria Mater Domini, anche questa commissariata. <em>\u201cSono cinque mesi<\/em> \u2013 ha affermato Spirl\u00ec \u2013 <em>che stiamo aspettando che l\u2019Azienda consegni i locali della struttura sanitaria Villa Bianca che, tra l\u2019altro, assieme alla Protezione civile, abbiamo provveduto a mettere in attivit\u00e0 per riaprire questo grande \u201creparto Covid\u201d nella zona centrale della Calabria. La stima \u00e8 di 100 posti, ma ancora non ci sono stati consegnati. Vogliamo sapere chi blocca questa operazione, perch\u00e9 finora siamo stati collaborativi, da oggi in poi non lo saremo pi\u00f9.\u201d<\/em> Minaccia <strong>Spirl\u00ec<\/strong>, che oltre a combattere contro il <strong>Covid<\/strong> deve lottare con i burocrati e la burocrazia della sua stessa regione. <em>\u201cAbbiamo un bisogno assoluto di questi posti letto, per\u00f2 ora basta, la pazienza \u00e8 arrivata al limite. Dei 100 posti stimati, pare che si sia arrivati a 10. Voglio avere la consegna immediata di questo plesso. Oggi ognuno si assume le proprie responsabilit\u00e0.\u201d<\/em> Qualcuno si far\u00e0 avanti? <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 proprio vero, non c\u2019\u00e8 limite al peggio. Soprattutto se si parla di Calabria. Soprattutto se si parla di sanit\u00e0. Mentre tutta Italia da luned\u00ec si colorer\u00e0 di giallo, la Calabria rischia di finire in zona arancione, forse rossa. Perch\u00e9? 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