{"id":53,"date":"2016-04-20T13:24:46","date_gmt":"2016-04-20T11:24:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/?p=53"},"modified":"2016-04-20T13:24:46","modified_gmt":"2016-04-20T11:24:46","slug":"pensioni-altro-che-bamboccioni-e-choosy-morti-di-fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2016\/04\/20\/pensioni-altro-che-bamboccioni-e-choosy-morti-di-fame\/","title":{"rendered":"Pensioni: altro che bamboccioni e choosy. Morti di fame!"},"content":{"rendered":"<p>Leggo i titoli dei giornali e tremo. <strong>&#8220;La generazione del 1980 in pensione a 75 anni&#8221;<\/strong>. Le dichiarazioni di Boeri, presidente dell&#8217;Inps, mi lasciano perplesso, anche se Tito (un nome che, in quanto a spietatezza, la dice lunga) rassicura (!): &#8220;non voglio terrorizzare, ma solo rendere consapevoli dell&#8217;importanza della continuit\u00e0 contributiva&#8221;.<\/p>\n<p>Invece no, caro Boeri, lo hai fatto: <strong>ci hai terrorizzati!<\/strong> Se i trentenni andranno in pensione a 75 anni, <strong>noi ventenni<\/strong> quando andremo? Io, e come me i miei coetanei, non facciamo altro che domandarci: <strong>cosa mi aspetta domani?<\/strong> Avr\u00f2 una pensione prima dei 75 anni?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/04\/inps-uffici.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/04\/inps-uffici-300x165.jpg\" alt=\"inps-uffici\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/04\/inps-uffici-300x165.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/04\/inps-uffici.jpg 639w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Temo di no. E\u2019 questa la triste realt\u00e0 con cui, ormai \u00e8 certo, \u00a0dobbiamo fare i conti. I genitori si preoccupano pensando al nostro futuro incerto, molto pi\u00f9 del loro. Cercano di mettere da parte qualche soldo che avanza (di rado) dal bilancio familiare. Non vogliono andarsene con lo scrupolo di \u201cche fine far\u00e0 mio figlio\u201d.<\/p>\n<p>Vale la pena abbandonare la terra natia, lasciare tutto, magari anche la piccola azienda a conduzione familiare, andare fuori, studiare in universit\u00e0 costose se poi con una laurea da centodieci e lode in tasca non troviamo neanche lavoro nella nostra Italia? E\u2019 inaccettabile. <strong>Molti giovani si accontentano di lavori saltuari<\/strong> (chiaramente in nero) come cameriere, commesso, operatore di call center, altri, invece, sperano nel posto fisso. Come gli eterni insegnanti supplenti,\u00a0 \u00a0che rimbalzano da una scuola all\u2019altra in attesa che si liberi l\u2019agognata cattedra. Intanto il tempo passa e i contributi versati sono pochi. Sempre che vengano versati.\u00a0 Ma, si sa, noi giovani siamo abituati a vivere alla giornata, non pensiamo alla vecchiaia. Costretti, chiaramente. Proprio per questo <strong>corro a stipulare un\u2019assicurazione previdenziale<\/strong>. Almeno, un giorno, spero, vivr\u00f2 dignitosamente. Forse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Leggo i titoli dei giornali e tremo. &#8220;La generazione del 1980 in pensione a 75 anni&#8221;. Le dichiarazioni di Boeri, presidente dell&#8217;Inps, mi lasciano perplesso, anche se Tito (un nome che, in quanto a spietatezza, la dice lunga) rassicura (!): &#8220;non voglio terrorizzare, ma solo rendere consapevoli dell&#8217;importanza della continuit\u00e0 contributiva&#8221;. Invece no, caro Boeri, lo hai fatto: ci hai terrorizzati! Se i trentenni andranno in pensione a 75 anni, noi ventenni quando andremo? Io, e come me i miei coetanei, non facciamo altro che domandarci: cosa mi aspetta domani? Avr\u00f2 una pensione prima dei 75 anni? Temo di no. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2016\/04\/20\/pensioni-altro-che-bamboccioni-e-choosy-morti-di-fame\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1082,"featured_media":54,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[43,64],"tags":[151597,79,8132,99,5443,151248],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1082"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53\/revisions\/55"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}