{"id":79,"date":"2016-05-19T13:53:22","date_gmt":"2016-05-19T11:53:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/?p=79"},"modified":"2016-05-19T13:53:22","modified_gmt":"2016-05-19T11:53:22","slug":"parchi-nazionali-minacciati-dalla-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2016\/05\/19\/parchi-nazionali-minacciati-dalla-mafia\/","title":{"rendered":"Parchi nazionali minacciati dalla mafia"},"content":{"rendered":"<p>Nessuna tregua per gli <strong>onesti<\/strong>. La mafia colpisce ancora, con la stessa determinazione di un tempo. Con le lupare bianche, si fa per dire, ancora roventi dopo l\u2019ultimo atto intimidatorio o, peggio ancora, dopo l\u2019ultima di tante scomparse \u201cinspiegabili\u201d. Quelli non perdonano, non dimenticano! Gli sgarbi, che si tramandano di padre in figlio, si pagano a duro prezzo. Con il sangue, quasi sempre innocente. Anche dopo anni, secoli. Non importa quando o dove: a quelli interessa fare solo \u201cgiustizia\u201d. La loro.<\/p>\n<p>Sono centinaia le persone sotto scorta, in costante pericolo di vita.\u00a0 Alcuni, aggiungerei. Perch\u00e9 altri, invece, vivono come dei parassiti a danno dello Stato o, meglio, del popolo italiano. Abbandonato a se stesso da un politica sorda e disattenta. Pronta a chiedere, mai a dare. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/untitled.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-81\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/untitled-300x240.png\" alt=\"untitled\" width=\"258\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/untitled-300x240.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/untitled.png 824w\" sizes=\"(max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella notte un nuovo attentato. Questa volta al presidente del parco dei Nebrodi, <strong>Giuseppe Antoci<\/strong>, gi\u00e0 sotto scorta dopo alcune minacce subite. In prima linea nella battaglia per sottrarre pascoli e terreni ai clan. Si \u00e8 salvato per fortuna. Il presidente del Parco stava rientrando da Santo Stefano di Camastra a bordo dell\u2019auto blindata della polizia, lungo la strada la vettura si \u00e8 dovuta fermare a causa di grossi sassi messi in mezzo la carreggiata. A quel punto sono partiti i colpi di lupara che hanno raggiunto l&#8217;auto con all&#8217;interno <strong>Antoci<\/strong>. I poliziotti hanno subito risposto al fuoco e i killer sono fuggiti. Dunque, la storia si ripete.<\/p>\n<p>Come Antoci, anche il Presidente del <strong>Parco Nazionale dell\u2019Aspromonte<\/strong>, <strong>Giuseppe Bombino<\/strong>, \u00e8 stato pi\u00f9 volte minacciato. Recentemente la \u2018ndrangheta gli ha fatto trovare sul cofano dell\u2019auto, la tesata mozzata di un capretto. Un avvertimento chiaro, preciso. Ancora prima gli erano stati spediti dei proiettili e delle lettere minatorie, accompagnate da numerose telefonate anonime. Ma Giuseppe Bombino <strong>non vive sotto scorta<\/strong>. Eh gi\u00e0! Lui \u00e8 solo sotto tutela. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/bombino-presidente-parco-aspromonte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-80\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/bombino-presidente-parco-aspromonte-300x298.jpg\" alt=\"bombino-presidente-parco-aspromonte\" width=\"226\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/bombino-presidente-parco-aspromonte-300x298.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/bombino-presidente-parco-aspromonte-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/05\/bombino-presidente-parco-aspromonte.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una gazzella dei carabinieri, o una jeep del corpo forestale lo segue di tanto in tanto quando si reca in Aspromonte. Covo storico dei mammasantissima. Rifugio sicuro per i traffici illeciti della \u2018ndrangheta: dai rifiuti tossici alle armi e alla droga. Sono loro i veri padroni di quelle terre. <strong>Dominano incontrastati.<\/strong> Decidono anche del levar del sole e delle tenebre. <em>\u201cHo paura. Oggi pi\u00f9 che mai.\u201d<\/em> ci dice al telefono Giuseppe Bombino <em>\u201cpenso che potrebbe capitare la stessa cosa anche a me. Lui \u00e8 stato fortunato. Gli uomini della scorta lo hanno salvato. A me potrebbe andare peggio. Per loro sono un personaggio scomodo perch\u00e9 mi occupo del Parco come si deve. Vado quasi ogni giorno in montagna e per loro \u00e8 una sfida. Mi vedono come un pericolo.&#8221;<\/em> <strong>Gli chiedo perch\u00e9<\/strong> <em>\u201cLottiamo contro il pascolo abusivo e vigiliamo sulle montagne. Ma non posso dirti di pi\u00f9.\u201d<\/em> Ed io rispettosamente non chiedo perch\u00e9 questa terra non vuole pi\u00f9 martiri, n\u00e9 eroi. Solo gente che rispetti la <strong>Legge<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nessuna tregua per gli onesti. La mafia colpisce ancora, con la stessa determinazione di un tempo. Con le lupare bianche, si fa per dire, ancora roventi dopo l\u2019ultimo atto intimidatorio o, peggio ancora, dopo l\u2019ultima di tante scomparse \u201cinspiegabili\u201d. Quelli non perdonano, non dimenticano! Gli sgarbi, che si tramandano di padre in figlio, si pagano a duro prezzo. Con il sangue, quasi sempre innocente. Anche dopo anni, secoli. Non importa quando o dove: a quelli interessa fare solo \u201cgiustizia\u201d. La loro. Sono centinaia le persone sotto scorta, in costante pericolo di vita.\u00a0 Alcuni, aggiungerei. Perch\u00e9 altri, invece, vivono come dei [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2016\/05\/19\/parchi-nazionali-minacciati-dalla-mafia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1082,"featured_media":81,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34304],"tags":[34322,99535,167132,167395,16170,167672],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1082"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79\/revisions\/82"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}