{"id":97,"date":"2016-06-08T13:00:15","date_gmt":"2016-06-08T11:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/?p=97"},"modified":"2016-06-08T13:00:15","modified_gmt":"2016-06-08T11:00:15","slug":"il-sangue-di-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2016\/06\/08\/il-sangue-di-maria\/","title":{"rendered":"Il sangue di Maria"},"content":{"rendered":"<p>Maria Chindamo sembra essere stata inghiottita dalla terra. La stessa che con amore e dedizione coltivava. Quella che, riconoscente, dava da mangiare a lei e ai suoi figli. Da un mese, dell&#8217;imprenditrice agricola della Piana di Gioia Tauro, nessuna traccia. \u00c8 sparita nel nulla. Di Maria restano solo poche gocce di sangue e qualche capello ritrovati sul cruscotto della sua auto che, al momento del ritrovamento nelle contrade di Limbadi, era ancora col motore acceso. Pochi minuti, forse qualche secondo\u00a0 \u00e8 bastato al suo carnefice per farla sparire per sempre. Afferrata con violenza, strattonata e picchiata. Poi il buio. <strong>Il silenzio<\/strong>. A volte <strong>complice<\/strong>. Come al solito, in Italia, nessuno sa niente. &#8220;Era una brava donna&#8221; dicono alcuni suoi concittadini. Altri, invece, insinuano il contrario. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/maria-chindamo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-99\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/maria-chindamo-300x225.jpg\" alt=\"maria chindamo\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/maria-chindamo-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/maria-chindamo.jpg 604w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per il procuratore, la quarantaquattrenne, \u00e8 stata uccisa. Ma non dalla <strong>&#8216;ndrangheta<\/strong>. <em>\u201cCi siamo trovati ad affrontare un caso difficile, in cui qualcuno si \u00e8 sostituito a Dio decidendo chi deve vivere e chi, invece, deve morire\u201d<\/em> afferma Mario Spagnuolo, procuratore della repubblica di Vibo Valentia.<\/p>\n<p>Per molti si tratta di un <strong>delitto &#8220;d&#8217;onore&#8221;<\/strong>. Uno dei tanti consumati in <strong>Calabria<\/strong>, dove la mentalit\u00e0 \u00e8 arretrata. Anche troppo. Se ti azzardi a disonorare la \u201cfamiglia\u201d, ad infangare il \u201cnome\u201d sei spacciato. Finito. Come accaduto a Fabrizio Pioli, un giovane elettrauto di Gioia Tauro che, qualche anno fa, fu preso a colpi di spranga, bruciato vivo e sepolto insieme all&#8217;auto in aperta campagna solo perch\u00e9 aveva osato amare la figlia gi\u00e0 sposata di un \u201cdritto\u201d di paese. I familiari di lei, senza piet\u00e0, lo hanno fatto sparire. Nel giro di pochi minuti. Il corpo \u00e8 stato ritrovato grazie ad una confessione e all\u2019arresto di tutta la famiglia al completo. Dal padre al figlio, dalla madre al nipote.\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/1462560458348_jpg-imprenditrice_scompare_nel_nulla.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-98\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/1462560458348_jpg-imprenditrice_scompare_nel_nulla-300x168.jpg\" alt=\"1462560458348_jpg--imprenditrice_scompare_nel_nulla\" width=\"320\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/1462560458348_jpg-imprenditrice_scompare_nel_nulla-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/files\/2016\/06\/1462560458348_jpg-imprenditrice_scompare_nel_nulla.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La scomparsa di Maria \u00e8 misteriosa. E\u2019 avvenuta ad un anno esatto dal <strong>suicidio del marito<\/strong>. Per questo gli inquirenti hanno stretto il cerchio attorno alla famiglia. Ferdinando, il marito, avrebbe deciso di farla finita perch\u00e9 Maria era pronta a chiedere il divorzio. Le cose tra i due non andavano bene e lui non sopportava il peso della separazione. Gli investigatori la stanno cercando ininterrottamente nelle terre di sua propriet\u00e0 con l\u2019ausilio di alcune ruspe e dei cani molecolari, ma di <strong>Maria Chindamo<\/strong> ancora nessuna traccia. Almeno fin quando qualcuno non si decider\u00e0 a parlare.<\/p>\n<p>Nel resto d&#8217;Italia si parlerebbe di <strong>femminicidio <\/strong>e i talk televisivi pomeridiani ne sarebbero infarciti. Ma la misteriosa scomparsa della giovane calabrese fa notizia solo per lo sciarelliano Chi l&#8217;ha visto?, l&#8217;immortale programma di Rai3 dedicato agli amari casi degli scomparsi. Una cosa \u00e8 certa, viva e rapita o morta, Maria, in questo momento \u00e8 una ulteriore vergogna italiana agli occhi del mondo. S\u00ec, una vergogna per l&#8217;Italia che non riesce, ancora una volta, a difendere le donne dalla brutale violenza di una legge che sa di <strong>medioevo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Maria Chindamo sembra essere stata inghiottita dalla terra. La stessa che con amore e dedizione coltivava. Quella che, riconoscente, dava da mangiare a lei e ai suoi figli. Da un mese, dell&#8217;imprenditrice agricola della Piana di Gioia Tauro, nessuna traccia. \u00c8 sparita nel nulla. Di Maria restano solo poche gocce di sangue e qualche capello ritrovati sul cruscotto della sua auto che, al momento del ritrovamento nelle contrade di Limbadi, era ancora col motore acceso. Pochi minuti, forse qualche secondo\u00a0 \u00e8 bastato al suo carnefice per farla sparire per sempre. Afferrata con violenza, strattonata e picchiata. Poi il buio. Il [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/2016\/06\/08\/il-sangue-di-maria\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1082,"featured_media":99,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34304],"tags":[13580,72907,34370,178342,178641],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1082"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97\/revisions\/100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/dessi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}