Mai come adesso è il momento ideale per avviare una start up, perché andando a ben studiarsi il decreto sviluppo ci sono alcuni vantaggi per le start up innovative. Vediamo assieme almeno quelli principali.

Gli oneri di costituzione sono ridotti, niente diritto di bollo per iscrizione al registro delle imprese e niente diritto annuale della camera di commercio. Il primo anno di un’impresa è tipicamente difficile, si ha un anno in più per deliberare la ricapitalizzazione per perdite che superano il terzo del capitale sociale. C’è sistema fiscale agevolato per i piani di stock options, per amministratori, dipendenti. Il reddito derivante dall’attribuzione di questi strumenti finanziari non concorre all’imponibile sia a fini fiscali che contributivi. Si possono fare assunzioni con contratti determinati fino a 36 mesi, con retribuzione fissa e variabile a seconda dei risultati ottenuti dall’impresa. Sono previste numerose detrazioni e gli imprenditori possono cercare di reperire capitale di rischio tramite portali online, detta crowdfunding. I prossimi passi sono: sviluppare un concept di business che può funzionare, preparare un business plan sostenibile e realistico, reperire un minimo di capitale e partire.

Ci sono altri vantaggi che invece sono relativi al momento economico particolare. Si trovano risorse umane di alto profilo con relativa semplicità, si possono esternalizzare tantissimi servizi (dall’it, ai costi dei mezzi da lavoro) a prezzi sufficientemente concorrenziali. Certo ogni business deve partire da un’idea vincente ed è difficile trovarla, però ho l’impressione che troppa gente si lasci scoraggiare e che, nel clima che si respira in Italia, rinunci prima ancora di iniziare. Invece bisogna provarci, non bisogna lasciarsi avvilire. E a chi non molla mi sento di dare questi consigli:

• Prestare molta attenzione al concept di business, confrontandosi con più persone navigate. E’ fondamentale che sia realmente innovativo per aver possibilità di successo.

• Scegliere possibilmente un settore scarsamente affollato, ancora meglio se di nicchia.

• Individuare più mercati di riferimento, di modo da essere strategicamente non dipendente da uno solo. E’ fondamentale differenziare quanto prima si può.

• Perseguire la strada dell’internazionalizzazione possibilmente da subito. Internet può dare un ottimo contributo per farsi conoscere all’estero.

E’ meglio starsene a casa a rimuginare oppure è il caso di valutare questa eventualità?

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