Marino se n’è andato, o meglio l’hanno cacciato via, e da oggi Roma si è liberata da quella grottesca farsa in cui l’ha condotta una classe politica capitolina che, a parte rarissime eccezioni, ha purtroppo dimostrato sul campo di non avere la dignità e l’onore che anche la Costituzione repubblicana prevede per lo svolgimento di pubblici uffici. Intorno al Campidoglio resta però un cumulo di rovine. A poco più di un mese dal Giubileo della Misericordia che proietterà Roma sulla scena internazionale per un anno. Per il bene della città forse sarebbe meglio la politica facesse un passo indietro. Il progetto di riscossa civica di Alfio Marchini potrebbe contribuire non poco a ridare dignità alla Capitale d’Italia. Alla politica spetta il compito, oltre all’intelligenza, di capirlo. Con quel senso del limite che una prospettiva realista è in grado di suggerire.

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