{"id":433,"date":"2018-11-24T17:23:31","date_gmt":"2018-11-24T17:23:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/?p=433"},"modified":"2018-11-24T17:33:19","modified_gmt":"2018-11-24T17:33:19","slug":"corleone-di-maio-e-la-morte-del-garantismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/2018\/11\/24\/corleone-di-maio-e-la-morte-del-garantismo\/","title":{"rendered":"Corleone, Di Maio e la morte del garantismo"},"content":{"rendered":"<p>I fatti ormai sono noti. Maurizio Pascucci, candidato sindaco M5s a Corleone, dichiara di voler &#8220;aprire un dialogo coi parenti dei mafiosi&#8221; perch\u00e9 &#8220;spesso un condannato per mafia coinvolge tutta la famiglia e i parenti vengono individuati anche loro come colpevoli&#8221;. Poi posta su Facebook una foto che lo ritrae con il nipote di Provenzano. Su di lui scoppia la bufera, Di Maio annulla il comizio nella citt\u00e0 de Il Padrino e minaccia l&#8217;espulsione di Pascucci dal Movimento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/corleon.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-435\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/corleon-300x225.jpg\" alt=\"corleon\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/corleon-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/corleon-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/corleon.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sul caso per\u00f2 a mio avviso sono stati commessi errori e c&#8217;\u00e8 tanta ipocrisia. E sintetizzo il tutto con delle domande e delle considerazioni.<\/p>\n<p>1) Pascucci ha motivato le sue dichiarazioni basandosi sul fatto che il nipote di Provenzano \u00e8 incensurato e ha preso le distanze dai fatti sanguinosi commessi dalla mafia. Ma allora perch\u00e9 rimarcare pubblicamente la volont\u00e0 di dialogare con lui? Se \u00e8 un cittadino come gli altri, perch\u00e9 evidenziare in una intervista a un quotidiano di voler riaprire il dialogo coi parenti dei mafiosi e non, per esempio, di volerlo riaprire con gli agricoltori over 60? L&#8217;errore \u00e8 stato proprio questo, l&#8217;aver riposto maggiore attenzione a una fetta di potenziali elettori, quasi a voler conferire loro una superiorit\u00e0 di considerazione rispetto agli altri, differenziandoli da tutto il resto della popolazione.<\/p>\n<p>2) Di Maio, invece di attaccare la stampa cattiva, dovrebbe ringraziarla perch\u00e9 \u00e8 stata proprio la stampa cattiva a dargli la possibilit\u00e0 di conoscere l&#8217;accaduto. E questa per lui potrebbe essere l&#8217;occasione per migliorare dai propri errori.<\/p>\n<p>3) Di Maio, per\u00f2, piuttosto che scatenare la sua rabbia sui social, avrebbe dovuto, almeno per coerenza, andare al comizio di Corleone e ribadire l\u00ec in pubblico la sua dura condanna verso il candidato e verso la mafia e tutto il mondo che le ruota attorno. Quello s\u00ec che sarebbe stato un segnale concreto. Invece, rimanendo nell&#8217;ambito dei social e non scendendo sul territorio, ha di fatto abbandonato il suo candidato bollandolo come colluso per una dichiarazione e per una foto con un incensurato.<\/p>\n<p>4) Un altro errore \u00e8 stato quello di criminalizzare ed esporre al pubblico ludibrio una persona, Salvatore Provenzano, che, almeno fino al momento, \u00e8 un cittadino incensurato che gode degli stessi diritti civili e politici di cui gode il vicepremier.\u00a0&#8220;Sono sicuro che la foto e la dichiarazione sono state fatte in buona fede ma il concetto \u00e8 pericolosissimo. I voti di quelli non li vogliamo e ci fanno schifo. Faremo piazza pulita dei corrotti e dei mafiosi&#8221;, ha dichiarato Di Maio. Ma nella foto incriminata non c&#8217;\u00e8 nessun corrotto e nessun mafioso. Altrimenti bisognerebbe ghettizzare i parenti dei mafiosi (fino al primo, secondo, terzo grado?), privarli di ogni diritto e condannarli a vita solo per il cognome che portano. E sarebbe la morte del garantismo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/vass.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-436\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/vass-300x122.jpg\" alt=\"vass\" width=\"300\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/vass-300x122.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2018\/11\/vass.jpg 675w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>5) Tempo fa Di Maio \u00e8 finito nella bufera per una foto del 2016 scattata a Cesa, in provincia di Caserta, in cui compariva accanto a Salvatore Vassallo, inquisito per traffico illecito di rifiuti e fratello di Gaetano, pentito del clan dei Casalesi. Il grillino si \u00e8 giustificato dicendo che erano stati gli attivisti a portarlo a cena in quel ristorante e che non sapeva chi fosse quell&#8217;uomo. Bene. Ma Di Maio \u00e8 finito alla gogna lo stesso. Come ci \u00e8 finito\u00a0Salvatore Provenzano. Ma come non \u00e8 colpevole il grillino non lo \u00e8 nemmeno il parente del boss.<br \/>\nMa se si seguissero i principi cari all&#8217;estremizzazione del giustizialismo pentastellato allora si dovrebbero chiedere le dimissioni anche di Di Maio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I fatti ormai sono noti. Maurizio Pascucci, candidato sindaco M5s a Corleone, dichiara di voler &#8220;aprire un dialogo coi parenti dei mafiosi&#8221; perch\u00e9 &#8220;spesso un condannato per mafia coinvolge tutta la famiglia e i parenti vengono individuati anche loro come colpevoli&#8221;. Poi posta su Facebook una foto che lo ritrae con il nipote di Provenzano. Su di lui scoppia la bufera, Di Maio annulla il comizio nella citt\u00e0 de Il Padrino e minaccia l&#8217;espulsione di Pascucci dal Movimento. 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