{"id":685,"date":"2020-03-03T15:15:51","date_gmt":"2020-03-03T15:15:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/?p=685"},"modified":"2020-03-03T15:41:16","modified_gmt":"2020-03-03T15:41:16","slug":"la-rabbia-della-colpa-e-il-silenzio-del-sacrificio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/2020\/03\/03\/la-rabbia-della-colpa-e-il-silenzio-del-sacrificio\/","title":{"rendered":"La rabbia della colpa e il silenzio del sacrificio"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Con ferma determinazione, esemplare iniziativa e insigne coraggio, presente in abiti civili per indagini di polizia giudiziaria all\u2019interno di un ufficio postale, non esitava ad affrontare due malviventi sorpresi in flagrante rapina e, senza fare uso dell\u2019arma in dotazione per non compromettere l\u2019incolumit\u00e0 delle numerose persone presenti, riusciva a immobilizzare uno di loro. Aggredito proditoriamente alle spalle da altro rapinatore, ingaggiava una violenta colluttazione, nel corso della quale veniva attinto da un colpo d\u2019arma da fuoco. Bench\u00e9 gravemente ferito, tentava di porsi all\u2019inseguimento dei malfattori in fuga prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virt\u00f9 militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all\u2019estremo sacrificio&#8221;. Con questa motivazione, il 14 maggio del 2009 a Marco Pittoni\u00a0fu conferita la Medaglia d\u2019oro al valor militare alla memoria.<\/p>\n<p>Il tenente <strong>Marco Pittoni<\/strong>, il 6 giugno 2008, si trovava, insieme ad un collega, all\u2019interno dell\u2019ufficio postale di Pagani (Salerno) quando in esso irruppero tre rapinatori. Pittoni non indossava la divisa. Era in borghese. Non esit\u00f2 un attimo e\u00a0intim\u00f2 ai rapinatori di\u00a0arrendersi. Uno di loro, un 17enne appartenente al clan Gionta di Castellammare di Stabia,\u00a0non lo ascolt\u00f2. Apr\u00ec\u00a0immediatamente il fuoco contro i due carabinieri. Il tenente Marco Pittoni venne\u00a0colpito da due proiettili, alla gola e all\u2019addome. Mor\u00ec all\u2019ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dopo un intervento chirurgico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2020\/03\/pittoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-686\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2020\/03\/pittoni-300x168.jpg\" alt=\"pittoni\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2020\/03\/pittoni-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/files\/2020\/03\/pittoni.jpg 681w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In queste ore sui social circola la sua foto e la sua storia. Inevitabile il parallelismo con la <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/napoli\/pap-15enne-ucciso-napoli-me-hanno-ammazzato-voglio-giustizia-1833928.html\">vicenda di Napoli<\/a>. Si dice che all&#8217;epoca\u00a0i\u00a0familiari non distrussero alcuno\u00a0ospedale. Vero. Si dice che non ci furono interviste tv in cui a squarcia gola si inveiva contro l&#8217;assassino e si gridava vergogna. Vero. Si dice che non ci furono talk o dibattiti sulla legittima difesa. Vero anche questo. Si dice che nessuno spar\u00f2, neanche per protesta, alla casa in cui vivevano i delinquenti. Tutto vero. Ma tutto prevedibile. Il silenzio del sacrificio.\u00a0Perch\u00e9 nel mondo dell&#8217;Arma, che poi altro non \u00e8 che il mondo della legalit\u00e0, regnano la compostezza, il senso del dovere, la dignit\u00e0. \u00c8 un mondo che purtroppo non fa notizia, che spunta nei trafiletti dei giornali. &#8220;Ha fatto il suo dovere e purtroppo\u00a0\u00e8 morto&#8221;, \u00e8 il massimo della disquisizione.<\/p>\n<p>Poi ripercorri quello che \u00e8 successo a <strong>Napoli<\/strong> giorni fa e il mondo agli occhi di alcuni\u00a0si capovolge. Un carabiniere, anche lui senza divisa, con una pistola alla tempia puntata da un\u00a0rapinatore di 15 anni\u00a0viene indagato. Perch\u00e9 ha sparato, per come ha reagito, perch\u00e9 ha ucciso. La caserma dei carabinieri \u00e8 stata circondata e presa di mira.\u00a0I genitori come reazione hanno devastato un pronto soccorso. Per rabbia. Contro lo Stato, pensano loro, incapace di garantire un futuro a loro figlio. Uno Stato che compie ingiustizie, che non &#8220;circoscrive&#8221; una semplice rapina. Ma la loro \u00e8 la rabbia della colpa. Cieca, in ogni senso. La rabbia inconscia che cela le mancanze dei\u00a0genitori\u00a0incapaci di porsi un&#8217;unica sensata domanda: &#8220;Perch\u00e9 ho fallito con mio figlio?&#8221;.<\/p>\n<p>La stessa rabbia che probabilmente avrebbero nutrito i genitori del 17enne che ha premuto il grilletto contro il tenente Marco Pittoni.\u00a0&#8220;Io sono un carabiniere&#8221;. Quella frase pronunciata in modo ben distinto \u00e8 lettera morta. L&#8217;ha pronunciata anche il carabiniere 23enne indagato per l&#8217;omicidio di Ugo Russo. Ma non \u00e8 servita\u00a0a nulla. Restano solo la rabbia della colpa e il silenzio del sacrificio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Con ferma determinazione, esemplare iniziativa e insigne coraggio, presente in abiti civili per indagini di polizia giudiziaria all\u2019interno di un ufficio postale, non esitava ad affrontare due malviventi sorpresi in flagrante rapina e, senza fare uso dell\u2019arma in dotazione per non compromettere l\u2019incolumit\u00e0 delle numerose persone presenti, riusciva a immobilizzare uno di loro. Aggredito proditoriamente alle spalle da altro rapinatore, ingaggiava una violenta colluttazione, nel corso della quale veniva attinto da un colpo d\u2019arma da fuoco. Bench\u00e9 gravemente ferito, tentava di porsi all\u2019inseguimento dei malfattori in fuga prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virt\u00f9 militari e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/2020\/03\/03\/la-rabbia-della-colpa-e-il-silenzio-del-sacrificio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1030,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44973],"tags":[34338,389915,2752,51285],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/685"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1030"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=685"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":690,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/685\/revisions\/690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}