L’accerchiamento mediatico a Silvio Berlusconi è il tema di un mio articolo pubblicato oggi. Un accerchiamento che completa l’assedio posto da alleati, avversari, istituzioni, magistrati, familiari, fanatici islamisti. I giornali dipingono un premier solo taciturno e incazzato. Contraddizione curiosa: se parla, lo accusano di monopolizzare i mezzi di comunicazione; se tace, lo accusano (il Riformista per tutti) di “preparare una svolta alla De Gaulle”. Per ora si fermano al generale francese, ma tra un po’ qualcuno arriverà a paragonarlo a duci, marescialli, colonnelli, caudillos eccetera. Come cantava Antoine tanti anni fa (chi se lo ricorda?), se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre, qualunque cosa fai tu sempre pietre in faccia prenderai.