Il Giornale di oggi, con un articolo di Renato Farina, porta in prima pagina (unico tra i giornali italiani, grandi e piccoli) ciò che sta accadendo all’Università Statale di Milano nel silenzio di tutti. Il 2 ottobre un gruppo di attivisti dei centri sociali ha fatto un migliaio di fotocopie nei locali affidati dalla Statale alla Cooperativa universitaria studio e lavoro (Cusl), fondata e condotta da studenti di CL. Se ne sono andati senza pagare e all’uscita hanno picchiato quelli che volevano fermarli. La Cusl ha denunciato il fatto. Le forze dell’ordine, dopo oltre un mese di indagini, hanno arrestato cinque autonomi, uno a San Vittore e quattro ai domiciliari. Da allora in Statale è scattata la caccia al ciellino: assalti ripetuti alla Cusl, che non può riaprire; i nomi di chi ha firmato la denuncia appesi su striscioni e scritti sui muri come “infami” (i malcapitati ovviamente vivono barricati in casa); un clima di intolleranza violenta che nessuno denuncia; un ribaltamento totale della realtà dei fatti in quanto i centri sociali passano come vittime, perché l’arresto è una misura eccessiva, sono ragazzi, eccetera, mentre i ciellini da vittime diventano carnefici. Chiamiamolo con il suo nome: questo è squadrismo, una gravissima minaccia alla convivenza. Purtroppo ci si occupa soltanto di Berlusconi, sia chi lo vota sia chi lo combatte.