ingroia.jpgIn un’intervista successiva alla deposizione torinese di Gaspare Spatuzza, il pm antimafia Antonio Ingroia (nella foto) ha spiegato perché si deve credere al boss pentito. Il killer pluriergastolano ha chiamato in causa un boss, Graviano, il quale è stato convocato dalla corte per confermare le parole di Spatuzza, altrimenti prive del minimo riscontro. Graviano – ha spiegato Ingroia – verrà in aula e siccome non è pentito non confermerà la deposizione di Spatuzza, perché altrimenti violerebbe il codice d’onore di Cosa Nostra. Di conseguenza, la mancata conferma di Graviano è in realtà la conferma della deposizione di Spatuzza. Capito? Inutile cercare riscontri alle accuse che Berlusconi sia mafioso: il fatto che nessuno confermi è la più autentica delle conferme. La mancanza di prove è la più attendibile delle prove. Evviva lo stato di diritto e i professionisti dell’antimafia che partecipano ai convegni dell’Italia dei valori e incitano alla rivoluzione.