“Vado fuori tema e vorrei allacciarmi a quanto dice Lupo grigio sul Suo post
sull’energia del 17 Feb., un argomento che mi sta molto a cuore.
In questi giorni, la notizia che il Presidente Usa vuole rilanciare la produzione di
energia pulita con nuovi impianti nucleari è una notizia importantissima e
costituirà, secondo me, il volano che nei prossimi anni determinerà la ripresa del
pil dei Paesi industrializzati per le seguenti ragioni :
– effetto domino, tutti i paesi si allineeranno agli USA, Italia compresa, nella
costruzione di nuove centrali moderne.(Berlusconi c’è arrivato prima di Obama
comunque)
– crescita dei posti di lavoro,specie per tecnici e maestranze specializzate.
– possibile , consistente abbassamento del prezzo del petrolio, con vantaggi, per
noi importatori, immediati.
– fine o almeno diminuzione drastica della dipendenza dell’occidente dai paesi
produttori di petrolio, con tutte le conseguenze politiche, compreso il terrorismo
islamico
– notevole diminuzione dell’inquinamento dovuto a gas serra.
– nuova linfa alla ricerca sull’atomo, vedi fusione nucleare. Tutte le grandi
aziende produttrici di impianti (Westinghouse – General Electric – Areva etc..) si
muoveranno per offrire al mercato le migliori tecnologie.
Vi sarei grato se si aprisse una discussione su questo argomento.
Un caro saluto a tutti,
Salva”
Ecco accontentato Salva. Condivido tutto. L’Italia dipende già dal nucleare francese per un 20% del nostro fabbisogno energetico. Le nostre aziende possiedono le tecnologie per sviluppare centrali di ultima generazione. Per un Paese privo di materie prime come il nostro è un passaggio cruciale. Vorrei però più coraggio nel governo dopo gli annunci; o meglio, il dossier nucleare doveva essere approfondito ulteriormente per qualche mese e portato alla discussione dopo le elezioni: parlarne ora lo trasforma in questione da campagna elettorale con conseguenti “no” da tutti i candidati, di qualsiasi colore.

PS. C’è qualche commento sul tema energetico sotto il precedente post. Non sono in grado di trasferirli qui, gli autori possono comunque rimandarli.