Come personale contributo alla campagna elettorale in corso, pubblico un post arrivato da un imprenditore che pone una serie di questioni che meritano attenzione. Nei prossimi giorni continuerò con altri temi, anche suggeriti dai lettori (la mail è stefano.filippi@ilgiornale.it).

Sono un imprenditore romagnolo, e come tanti subisco la concorrenza sleale del mercato cinese, non passa giorno che si scoprono abusi sulle produzioni , merce contraffatta , giocattoli pericolosi , laser dannosi , materiali tossici nella colorazione per abiti ecc. L’assurdo è che nessuno pensa a regolarizzare e controllare questo mercato illegale che stà dilagando in Italia e all’estero contribuendo a creare questa crisi economica che al 50% (mio parere) è causata dalle merci CINESI e dall’evasione. 400.000 tonnellate di merce contraffatta 20 gg orsono trovate a Roma in 8 capannoni (che fine hanno fatto) non se ne parla, da dove sono arrivate quale porto, chi è colluso in questo arrivo abusivo ??? Quante altre ne passano che non si scoprono. Capannoni di cinesi ne scoprono ogni giorno , con camere dormitorio per operai non in regola , ma queste attività che smerciano merci abusive , non in regola con le normative , sono in regola con la 626 (estintori . corsi di primo soccorso ecc.) pagano gli operai ,INPS – IRAP – ILOR – IRPEF – IVA e tutti gli altri balzelli a cui le nostre imprese devono fare fronte ogni giorno ?? Questo è un grave problema che alimenta il mercato degli extracomunitari che vendono di ogni per le strade Italiane, dei negozietti CINESI che non emettono ricevute fiscali e vendono merci pericolose, senza certficazioni. 15 GG. Fa ero a Napoli nelle vicinanze del centro direzionale , un mercato cinese un fabbricato ,un’area dove 10-15 separè vendevano merce – magliette gins – scarpe – bigiotterie ecc. nessuno aveva un registratore di cassa , non vi erano servizi igienici , non un estintore , merce che arrivava e si consegnava senza un documento , bolla o fattura. Ma chi controlla questa gente , noi siamo tartassati , considerati evasori , ma nessuno capisce o si preoccupa di questo mercato illegale al 100% che stà dilagando e rovinando la nostra economia. Se una piccola o media azienda CINESE residente in Italia fosse in regola al 100% come lo siamo noi sotto tutti i punti di vista , non potrebbe danneggiarci più di tanto , e potremmo recuperare in termini di entrate fiscali.
Nessuno si accorge che si comportano in Italia come si comportano in CINA , arrivano con valigie piene di soldi (sottratti al fisco nel loro paese) e comprano attività , immobili pagando in contanti e certamente parte anche in NERO.
Se un extracomunitario  vuole vendere per strada, si presenta in comune , chiede una licenza da ambulante e inizia a pagare INPS , eventuali tasse , deve avere un domicilio , avere fatture d’acquisto ecc. Non vorrei dilungarmi oltre (sono certo che ha compreso il senso del mio messaggio) avrei fiumi di motivazioni da scrivere , vorrei solo che il Dott. Tremonti che tanto si adopera per fare quadrare i conti e che cerca gli evasori , si accorgesse di questo (ma certamento lo sà già) vorrei che qualche amico della Lega Nord iniziasse nei paesi del nord un controllo a tappeto queste attività CINESI per iniziare a dare un BUON ESEMPIO per stanare e debellare questa piaga che ci consuma ogni giorno , e che rischia di diventare una peste incontrollabile se trascurata. LA PREGO LANCI UN MESSAGGIO , LO FACCIA PER LE NOSTRE IMPRESE CI AIUTI – DIAMO UN PRIMO ESEMPIO A TUTTA L’EUROPA.
Grazie Ezio Cortecchia