Ringrazio di cuore gli amici del blog che mi hanno fatto gli auguri pasquali e ricambio con simpatia (secondo la liturgia di Santa Madre Chiesa la festa di Pasqua si prolunga per gli otto giorni successivi, cioè l’Ottava).
Aggiungo una considerazione sul caos in cui è precipitata la Lega. Non mi baso sulla fisiognomica nemmeno per giudicare Francesco Belsito, Renzo Bossi e Rosi Mauro, benché Lombroso avrebbe avuto di che studiare. Non tutti i nostri politici hanno prestigiosi curriculum alle spalle, e forse anche il Trota col tempo avrebbe combinato qualcosa di buono. Non so, e a questo punto non lo sapremo mai.
So invece che non mi piace la giustizia sommaria. Fare pulizia è necessario. Era la stessa bandiera dei magistrati che vent’anni fa scoperchiarono Tangentopoli. Ma l’esito di quella operazione è sotto gli occhi di tutti: spazzare la polvere, nemmeno con la scopa leghista di Roberto Maroni, garantisce un automatico miglioramento del sistema. Si vuole moralizzare senza dire che cosa s’intende per morale.
Sono convinto che, se non fossimo a un mese da elezioni su cui la Lega punta tantissimo, i giustizieri padani non sarebbero stati così solerti e drastici: prova ne sia che Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, indagato (a differenza del Trota e della Rosi), siede ancora al suo posto. E’ vero che lo stato maggiore leghista e la maggioranza del Pirellone hanno respinto le dimissioni; ma se l’avviso di garanzia fosse arrivato oggi i suoi compagni di partito non sarebbero andati tanto per il sottile.
Siccome resto garantista, non mi piacciono i repulisti sommari, soprattutto se sconfinano nelle epurazioni. Stasera sarò tra i barbari di Bergamo e domani vi dirò che cosa ne penso.

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