Ci vuole l’amnistia di Togliatti

Ora ci vuole un’amnistia. Un atto di clemenza adottato dallo Stato come segno della “pacificazione” tra le forze politiche che sostengono il governo Letta. Non dovrebbe trattarsi di un semplice “salvacondotto giudiziario” per Silvio Berlusconi, anche se il Cavaliere non dovrebbe essere escluso dal provvedimento. Una decisione che dovrebbe essere propedeutica alla riforma complessiva del nostro sistema giudiziario e possa anche disinnescare l’emergenza carceraria che pure affligge cronicamente l’Italia: da questo punto di vista concordo con il ministro Mario Mauro che al Corriere della Sera ha detto “non prima la riforma e poi l’amnistia”, ma il contrario. Molti, di questi […]

  

Deficit-Pil: 20 Paesi Ue su 27 sforano i vincoli

Sapete quanti Paesi aderenti all’Unione europea sono sottoposti in questo momento a procedura d’infrazione per aver superato il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil? Quando l’ho letto su questo comunicato del Servizio stampa dell’Ue non ci volevo credere. Sono 20. Su 27. Il 75 per cento. Tre su quattro. In questo articolo per il Giornale ho raccolto alcuni dati sullo sforamento del più discusso parametro di Maastricht. Tra i 7 Paesi “virtuosi” c’è ovviamente la Germania, che però è uscita da analoga procedura alla fine del 2012, pochi mesi fa. Gli altri 6 (Estonia, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Bulgaria, […]

  

Grillo e la scissione fantasma

Il Movimento 5 Stelle, o meglio la sua rappresentanza parlamentare, è sull’orlo della scissione. Dopo pochissimi mesi sono già venuti al pettine i nodi già evidenti in campagna elettorale: i problemi di leadership, di programma, di strategia politica. Il castello di carte sta crollando. Gli altri partiti, soprattutto a sinistra, si fregano le mani e cominciano a conteggiare quanti parlamentari grillini potrebbero trascinarsi dietro. La prospettiva è alla luce del sole, uno spettro agitato dal Pd verso Silvio Berlusconi: Pd e Sel potrebbero rimettersi assieme e con i transfughi (ma in altri tempi si sarebbero usati ben altri epiteti) del […]

  

Fisco e burocrazia? Fate come la Fiat e l’amico di Renzi

Due notizie di oggi. Uno: la Fiat, attraverso una complessa operazione societaria, trasferisce la sede del ramo produttivo pesante (bus, mezzi agricoli, camion, eccetera) all’estero e pagherà soltanto il 20 per cento di tasse in Gran Bretagna (mentre la cassa integrazione in deroga resta a carico della cosiddetta “fiscalità generale”, cioè di tutti i contribuenti). Due: Oscar Farinetti, patron di Eataly e grande finanziatore di Matteo Renzi, ha candidamente ammesso di aver aperto alcuni dei suoi punti vendita di alta qualità (molto apprezzati dalla sinistra radical-chic) violando la montagna di regole imposte dalla burocrazia italica. La storia è raccontata dall’amico Pierluigi […]

  

Letta, Alfano, la politica e le politiche

Sì alle politiche (intese come azioni di governo), uno stop alla politica (cioè alla sottolineatura delle identità di partito). E’ su questa base, presa a prestito da Beniamino Andreatta, che Enrico Letta tenta la strada stretta del governo di larghe intese. Per un governo che tiene assieme due partiti che si contrappongono da vent’anni più un soggetto nato da poco e ancora gracilino, l’unico modo per tirare avanti è puntare sulle cose da fare (sarebbe meglio su quelle già fatte, che sono ancora pochine a 15 giorni dalla fiducia). Sulle politiche, per dirla con Letta. Nell’abbazia di Spineto il premier […]

  

Grillo, le sparate e le sparatorie

Beppe Grillo non può tirarsi fuori così dalle polemiche delle ultime ore sulle pistolettate esplose da Luigi Preiti. Ho ascoltato alcune sue dichiarazioni: «Siamo un movimento non violento, siamo pacifisti, noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Ci discostiamo da questa onda». È vero. Ma non è tutto. Grillo è quello che invitava al Qaida a bombardare Montecitorio, che da anni urla «vaffa» ai politici, che voleva marciare su Roma: una mossa dalla quale perfino Stefano Rodotà ha preso le distanze per la violenta carica evocativa che poteva suscitare. Per fortuna è stata annullata. Non si può […]

  

E il Colle resta proibito per il centrodestra

Alla vigilia dell’elezione del nuovo capo dello Stato, una cosa è certa: nessun candidato del centrodestra è in lizza né sarà eletto, a meno di clamorose quanto al momento imprevedibili sorprese. Il Quirinale resta proibito per una delle maggiori forze politiche del Paese, quella che negli ultimi anni è stata spesso maggioritaria e ha governato il Paese più a lungo, anche se non sempre al meglio. Nel 1992, con qualche settimana di anticipo sulla scadenza naturale del settennato ma con una fragorosa polemica, Francesco Cossiga abbandonava il Colle. Gli è succeduto l’ultimo presidente democristiano ben presto diventato il tutore dei […]

  

Il ritorno di Renzi: era ora

Sul Corriere della Sera di questa mattina Aldo Cazzullo intervista Matteo Renzi. Il titolo è eloquente: “Bersani si è fatto umiliare da quegli arroganti di M5S, ora patto con il Pdl o urne“. Anche il sottotitolo è una citazione del sindaco di Firenze: “Basta vivacchiare, bisogna avere le idee chiare”. Occhiello: “In sei mesi si può cambiare la legge elettorale e anche abolire le province”. Bastano le prime parole dell’intervista per capire che finalmente anche a sinistra c’è qualcuno che non vuole più restare impantanato nella palude dei veti e dei personalismi: “Pensiamo a cos’è successo nel mondo dal 25 […]

  

Bersani l’ondivago

Pierluigi Bersani non ha ancora assorbito l’uppercut incassato due settimane fa. Mi piace l’immagine dell’uppercut, un colpo al mento dal basso verso l’alto. Non è un colpo da ko, non sempre, ma ti lascia un po’ suonato. Ecco, Bersani non sembra essersi ancora ripreso. Ha cercato l’accordo con Grillo e sdegnosamente rifiutato le offerte di Berlusconi. Ora Grillo gli ha detto di no e il Cavaliere – tanto per cambiare – è sotto attacco della magistratura. A Bersani restano due possibilità: un governo con il Pdl per fare una nuova legge elettorale, oppure andare a votare prestissimo, con il rischio […]

  

Bersani-Monti, tutto deciso

Cresce il numero di candidati nella lista Monti che non voteranno il “loro” Gabriele Albertini come presidente della Lombardia, ma il candidato del Pd, Umberto Ambrosoli. La pietra nello stagno era stata gettata da Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fai e capolista dei “montiani” alla Camera in Lombardia. Ieri le file si sono notevolmente ingrossate. Voto disgiunto: Ambrosoli in regione, Scelta civica in Parlamento. Il povero Albertini incassa in silenzio la figuraccia e si “accontenta” del posto garantito in Senato. Mario Monti pare sia seccato di queste novità, dice di essere danneggiato perché il voto disgiunto è un “suicidio politico“. […]

  

Anche i mercati votano. E ci affondano (con l’aiutino tedesco)

I «mercati», come genericamente vengono chiamati, non possiedono tessera elettorale. Eppure votano, eccome se lo fanno. E si schierano a senso unico: contro l’Italia. Peggio ancora fanno coloro che si mettono dalla loro parte credendo così di combattere l’avversario politico. Domenica Silvio Berlusconi ha annunciato il progetto di rimborso Imu, seguito da un’apertura al condono tributario. Lunedì la Borsa ha chiuso con un -4,5 %. Quel giorno hanno ceduto terreno le Borse di mezzo mondo. Gli indici italiani avevano chiuso la settimana ai massimi da oltre un anno – gennaio è stato galvanizzato dall’accordo sul cosiddetto “fiscal cliff” Usa – […]

  

Pm-giornali, il Colle arriva tardi

Apprezzo il richiamo del presidente Giorgio Napolitano che ha messo in guardia i giornalisti (i vertici dell’Ordine sono stati ricevuti al Quirinale) sugli intrecci stampa-giustizia. Apprezzo anche il silenzio della procura di Siena nelle delicate indagini sul Montepaschi, terza banca italiana, società quotata in Borsa, custode di denari non suoi (ogni istituto di credito amministra risparmi altrui e dovrebbe portarvi un sacro rispetto). Eppure sia la loquacità improvvisa del Colle sia il riserbo doveroso dei magistrati toscani sono tardivi. Avrei apprezzato di più Napolitano – e i suoi silenti predecessori, tutti presidenti del Csm e dunque con qualche voce in […]

  

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