Napolitano non ferma il federalismo

Calma, amici catastrofisti che esultate per l’altolà del presidente Napolitano al federalismo. E calma anche per quanti criticano l’intervento del Colle. La mossa del Quirinale è formalmente ineccepibile; per rendersene conto basta leggere il testo della legge che delega il governo a emanare i decreti sul federalismo (legge 5 marzo 2009 n. 42, consultabile qui). In sintesi: la legge prevede che l’esecutivo ottenga una serie di pareri (tutti consultivi, nessuno vincolante) di varie commissioni parlamentari, compresa la Bicamerale costituita ad hoc. Il voto di ieri non è un voto a favore, ma ciò non ferma l’iter del provvedimento. La legge […]

  

Pazza idea: Berlusconi faccia come la Merkel

Presidente Berlusconi, mi consenta di darle un consiglio. Fini le ha imputato la “strategia del paracarro”, cioè l’assoluta immobilità di fronte al venir meno della maggioranza. Bossi fa capire che lei sta puntando a un profilo basso. I cinque punti su cui aveva chiesto e ottenuto la fiducia un mese e mezzo fa sono sostanzialmente rimasti sulla carta. Se si voterà in primavera, non è detto che dalle urne uscirà una maggioranza solida, ed è certo che il centrodestra non ripeterà il successo del 2008. Se invece si tirerà avanti senza votare, nelle condizioni odierne il governo è destinato alla […]

  

La tattica di Fini per il Nord

Che cosa dirà Gianfranco Fini alla “gente del Nord” arrivando a Milano? Oggi ho pubblicato un articolo (che potete leggere qui). Il programma di Fli per il Nord semplicemente non esiste, se si eccettua l’infelice uscita sul raddoppio delle rendite da capitale che falcidierà i piccoli risparmiatori. Il viaggio di Fini assomiglia ai tour di Pigi Bersani ed Enrico Letta di qualche anno fa, buoni per ricavarne libri ma non voti. C’è una incapacità profonda di capire il Nord, fatto di persone che faticano a comprendere le alchimie della “politica politicante”. Fini non capisce il Nord e il Nord non […]

  

Il giorno della chiarezza

Il voto alla Camera sui cinque punti di Berlusconi è servito a fare un po’ di chiarezza. Fini farà un partito, come aveva fatto capire a Mirabello (senza il coraggio di dirlo apertamente): privo di quei voti il Cavaliere non può governare, cosa parimenti impossibile senza quelli della Lega. (Mi auguro che il giorno in cui prenderà la guida del nuovo partitino Fini lasci la presidenza della Camera). Il premier non ha fatto compravendite, visto lo scarso numero di neoacquisti. Fli ha già cominciato la guerriglia, con il voto contrario di Granata. Berlusconi ha evitato ogni accenno polemico con il […]

  

Il Fini del 2010 come il Mastella del 1998

[photopress:fini_mirabello.jpg,thumb,alignleft]Due considerazioni dopo la Festa tricolore di Mirabello. La prima è una citazione dai Cori della Rocca di T.S.Eliot: “Mille vigili che dirigono il traffico non sanno dirvi né perché venite né dove andate”. Lo ricordo ai tifosi delle “regole prima di tutto”. Non si può chiedere alle regole di indirizzare la politica: bisogna prima sapere da dove si viene e dove si vuole andare, poi si fissano i paletti. Questo riguarda, per esempio, il dibattito sulla legge elettorale, che sembra diventata il problema numero uno ma deve venire dopo le grandi scelte ideali di fondo. (Per inciso, io vorrei […]

  

Napolitano difende Fini con una grinta senza precedenti

Complimenti ai colleghi dell’Unità per lo scoop dell’intervista al presidente Napolitano. L’inquilino del Colle (nella foto) è uomo accorto, dunque il botta e risposta va letto con attenzione nella sua manifesta “irritualità”. A cominciare dalla testata che lo pubblica, un organo di partito che si segnala per la virulenza degli attacchi al premier: primo campanello d’allarme per Berlusconi. L’altro avvertimento al premier riguarda le elezioni anticipate: Napolitano fa sapere che lotterà fino all’ultimo per impedirle, col risultato di logorare ancor di più il governo dimissionario (come accadde nel 2008 dopo la caduta di Prodi, quando le manfrine degli incarichi “esplorativi” […]

  

Da Enrico Letta a Fini passando per Tafazzi

“Repubblica” stampa un’intervista a Enrico Letta che sintetizza bene l’aria che tira oggi nell’opposizione. Il vicesegretario del Pd è convinto che, se si andasse alle elezioni anticipate, Berlusconi conquisterebbe quella maggioranza che gli consentirebbe di salire al Quirinale dopo Napolitano; per questo il centrosinistra deve compattare l’intero fronte anti-berlusconiano, compresi Fini-Casini-Rutelli, turandosi il naso e quant’altro pur di fronteggiare la nuova emergenza democratica. Insomma, la stessa strategia asfittica di Prodi. Il Pd sorprende sempre per la fantasia dei suoi dirigenti. Alla vigilia di un autunno che non si annuncia facile, per il Paese credo sarebbe meglio evitare le elezioni anticipate. […]

  

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