Il Colle molla Monti ma non Draghi

Scandalo MontePaschi. Tutti sapevano, si legge sui giornali. Bankitalia, il Tesoro, le società di revisione, il nuovo management, la magistratura, le banche internazionali, il Pd. Tutti hanno taciuto fino a quando il governo non ha garantito il salvagente del superprestito da 4 miliardi di euro, importo pari al supergettito Imu sulla prima casa che Berlusconi vorrebbe togliere se fosse rieletto. Nel bailamme, l’unico che il Quirinale si sente di difendere è Mario Draghi, ex governatore di Bankitalia e attuale presidente della Bce. “Non sono esperto di banche – ha detto ieri Giorgio Napolitano – ma se la questione è grave bisogna occuparsene. […]

  

Domanda ai leader/2 Taglierete il debito pubblico?

Più che sulle schermaglie tattiche, mi interessa insistere sui temi della campagna elettorale. Dopo aver posto la questione della spesa pubblica parliamo del debito, il cui abbattimento è stata una delle emergenze (assieme allo spread) che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi. Ricordate? Le sue manovre salva-Italia avevano come scopo quello di «mettere i conti in sicurezza» e garantire i mercati circa la capacità dell’Italia di onorare – e possibilmente ridurre – la montagna del proprio debito pubblico. Queste manovre condotte più sul lato delle entrate (tasse) che dei tagli alla spesa (risparmi) hanno accelerato la recessione economica: calo […]

  

Domanda ai candidati: quali spese pubbliche taglierete?

Il grande assente di questa campagna elettorale è il tema-chiave per il futuro dell’Italia: la riduzione delle spese pubbliche. Comprendo che alla vigilia del voto è più facile promettere di tagliare l’Imu (lo fanno perfino coloro che l’hanno voluta, votata e un mese fa l’avrebbero pure riproposta) mentre si paventano altre patrimoniali. Tuttavia non si può proprio fare finta di nulla. Quando non esistono alternative a tagli massicci e sacrifici, si costruiscono le emergenze. Nel ’95 fu un governo tecnico di emergenza (Dini) a varare la prima importante riforma delle pensioni. In breve si capì che non bastava. Nel 2004 […]

  

Il Cav ha trovato uno con il «quid»: Maroni

Se Silvio Berlusconi cercava un politico con il «quid» (che non trovava in Angelino Alfano), ha trovato pane per i suoi denti. Roberto Maroni sta giocando pesante. Sta tenendo testa al Cavaliere e ormai è quasi sicuro che rifiuterà un accordo elettorale con il Pdl. Il che significa agevolare la vittoria del centrosinistra alle politiche (senza il blocco Pdl-Lega sarà più facile per la coalizione Pd-Sel ottenere il premio di maggioranza nei collegi senatoriali lombardi) e probabilmente anche alle regionali perché, al momento, né Maroni né Albertini (o chi per lui, Gelmini, Romani, altri ancora) sembrano avere più voti di […]

  

Natale di «grazie». Anche per Asia Bibi

Ringrazio tutti per gli auguri di Natale, soprattutto perché non sono formali. Nelle difficoltà rimane la sostanza, e avverto nella vostra partecipazione il riflesso di ciò che per voi conta davvero. Non mi soffermo sull’Agenda Monti. Non è questione di mischiare sacro e profano: il più autorevole «mescolatore» è Dio stesso che non ha tenuto le distanze dalle miserie umane. Avremo due mesi per discuterne; per ora vi invito a leggere il manifesto del premier dimissionario. Preferisco pensare ad Asia Bibi, la madre di cinque figli incarcerata dal regime pakistano nel 2009 e condannata all’impiccagione per false accuse di blasfemia. […]

  

I conti del Cav senza l’oste padano

Una settimana fa Roberto Maroni esultava per la svolta anti-Monti di Silvio Berlusconi. Su Twitter e Facebook si leggono ancora i suoi messaggi tipo “forza Silvio“. Oggi, accanto all’ennesima svolta del Cavaliere, registriamo anche il contorsionismo maroniano. Che ridà fiato a quanti considerano la Lega un alleato inaffidabile per il Pdl. La correzione di tiro è dovuta alla durissima reazione della base contro il Cavaliere raccolta e rilanciata da due colonnelli di Maroni molto sensibili agli umori dell’elettorato padano, cioè Matteo Salvini e Flavio Tosi. Il ragionamento è semplice: Berlusconi ha sostenuto per un anno Monti, ora non può venire […]

  

Né il Cav né Bersani: lo spread vuole Monti

Non si sentiva la mancanza dello spread, il manganello agitato al momento giusto per avvertire i ribelli. E’ tornato a salire, evocato da Mario Monti mentre annunciava a un incredulo Giorgio Napolitano che sta per fare le valigie da Palazzo Chigi. Eppure basta fare una semplice ricerca sul web per verificare che – in quest’anno di governo tecnico – il famigerato spread ha galleggiato mediamente su livelli più alti degli attuali, superando addirittura i 500 punti-base agli inizi di agosto. Ergo, se davvero lo spread fosse l’unica unità di misura della salute di un Paese, il professor Monti avrebbe dovuto […]

  

Torna Silvio. Cade il governo?

Silvio Berlusconi si ricandiderà. Prepara la sua sesta campagna elettorale, «assediato» dall’insistenza di molti. Sono curioso di sapere che cosa ne pensano i lettori del blog. Personalmente osservo sia ragioni a favore sia contrarie. La vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie dice due cose: si compatta l’accordo con Nichi Vendola e si rinvia il rinnovamento generazionale. Con Matteo Renzi sarebbe stata un’altra partita. Il Pd è cresciuto molto nei sondaggi a scapito dei centristi, che sembravano l’ago della bilancia e invece perdono terreno. Aggiungiamo che, con tutta probabilità, la legge elettorale non cambierà e ancora una volta si premiano le […]

  

Esodate la Fornero

La disoccupazione sta facendo segnare numeri record. Oltre un lavoratore su dieci è senza occupazione e oltre un giovane su tre. Le grida di allarme si moltiplicano come un tam tam. Tuttavia questo dato non è figlio soltanto della crisi delle economie occidentali, ma anche dei provvedimenti del nostro governo. La riforma del lavoro targata Elsa Fornero, per esempio, è un disastro: ha eliminato i contratti flessibili paralizzando un mercato già ingessato, e ha evitato accuratamente qualsiasi intervento pratico per facilitare l’apprendistato. Cose già dette e scritte anche su questo blog. La riforma del mercato del lavoro va a braccetto con […]

  

Mamma, ho fatto il redditest

Ho fatto il redditest. Non ho retto alla curiosità di sapere come verrò spolpato nei prossimi mesi. Alle 7,30 di questa mattina mi sono messo al computer. Dopo tre quarti d’ora sono crollato. Se volevo uscirne senza finire al neurodeliri, ho dovuto cominciare a inserire dati verosimili. A occhio, come si dice. Dopo un’altra mezz’ora ho visto apparire la scritta su fondo verde “coerente”. Coerente ma preoccupatissimo. Il via scatta sul sito http://redditest.agenziaentrate.it/. I problemi sono immediati: cliccato sul download appare una schermata inquietante con l’avvertenza che ciò “potrebbe mettere a rischio il computer in uso e le informazioni personali”. […]

  

Il caos Pd da Papa Giovanni ai gay

Lo spettacolo dei cinque contendenti alle primarie del Pd su Sky è stato imbarazzante, soprattutto se visto dal Teatro della Luna dove è andato in onda. Per l’evento politico dell’autunno, allestito nello studio di «X Factor», Sky ha fatto le cose in grande, ma gli ospiti non sono stati all’altezza. Presentati come concorrenti di un «talent show» e ingessati nelle regole televisive che hanno beffeggiato per anni quando a dettarle era il Caimano. Privi di ogni originalità, guizzo, idealità. Credo che nemmeno Nanni Moretti, con il suo famoso invito a dire «qualcosa di sinistra», potesse immaginare quanto sarebbe stato – […]

  

Grillo-bluff

Il risultato di Beppe Grillo in Sicilia è un bluff che noi giornalisti stiamo enfatizzando. So di andare controcorrente ma ho i numeri dalla mia parte. Il M5S ha preso il 15 per cento con meno della metà degli elettori al voto: significa il 7,5 per cento reale. Sarà anche il primo partito, ma non è un risultato classificabile come “clamoroso”: è frutto delle alchimie e delle divisioni altrui, non della propria forza. Grillo non riavvicina alla politica i delusi: chi è schifato dalla politica resta a casa. Come scrive oggi Feltri in prima pagina sul Giornale, Grillo è uno […]

  

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