Grillo dimezzato in due mesi

Prendiamo i numeri, i freddi numeri. In Friuli Venezia Giulia alle politiche il Movimento 5 Stelle aveva preso 196.218 voti (alla Camera): alle regionali di domenica e lunedì gliene sono rimasti 103.133. Quasi dimezzato (-48%). Altro dato dall’estremo Nordest, area tra le più in crisi del Paese e che per questo più di altre era finita a ingrossare le file grilline: i voti di lista sono la metà di quelli ottenuti dal candidato presidente. Ulteriore dato: alle Quirinarie dello scorso 15 aprile per designare il candidato al Colle del M5S hanno partecipato circa 28.000 militanti su 48.292 aventi diritto. Anche […]

  

E il Colle resta proibito per il centrodestra

Alla vigilia dell’elezione del nuovo capo dello Stato, una cosa è certa: nessun candidato del centrodestra è in lizza né sarà eletto, a meno di clamorose quanto al momento imprevedibili sorprese. Il Quirinale resta proibito per una delle maggiori forze politiche del Paese, quella che negli ultimi anni è stata spesso maggioritaria e ha governato il Paese più a lungo, anche se non sempre al meglio. Nel 1992, con qualche settimana di anticipo sulla scadenza naturale del settennato ma con una fragorosa polemica, Francesco Cossiga abbandonava il Colle. Gli è succeduto l’ultimo presidente democristiano ben presto diventato il tutore dei […]

  

Il ritorno di Renzi: era ora

Sul Corriere della Sera di questa mattina Aldo Cazzullo intervista Matteo Renzi. Il titolo è eloquente: “Bersani si è fatto umiliare da quegli arroganti di M5S, ora patto con il Pdl o urne“. Anche il sottotitolo è una citazione del sindaco di Firenze: “Basta vivacchiare, bisogna avere le idee chiare”. Occhiello: “In sei mesi si può cambiare la legge elettorale e anche abolire le province”. Bastano le prime parole dell’intervista per capire che finalmente anche a sinistra c’è qualcuno che non vuole più restare impantanato nella palude dei veti e dei personalismi: “Pensiamo a cos’è successo nel mondo dal 25 […]

  

Costituzione addio

Non sento nessuno dei paladini della Costituzione protestare contro l’uso che se ne sta facendo nei palazzi del potere. Mi rivolgo a quanti aggredivano Silvio Berlusconi ogni due per tre. È il vostro momento, araldi del diritto, alfieri della legalità, cavalieri della giustizia: dove siete finiti? Abbiamo il leader di un grande movimento, Beppe Grillo, che non vuole smettere di fare il comico: ora dice che si può governare senza governo perché per fare le leggi basta il Parlamento. La Costituzione dice che l’Italia è una repubblica parlamentare, non assembleare, dove paradossalmente il potere resta ai vituperati partiti, ma Grillo […]

  

Pm-giornali, il Colle arriva tardi

Apprezzo il richiamo del presidente Giorgio Napolitano che ha messo in guardia i giornalisti (i vertici dell’Ordine sono stati ricevuti al Quirinale) sugli intrecci stampa-giustizia. Apprezzo anche il silenzio della procura di Siena nelle delicate indagini sul Montepaschi, terza banca italiana, società quotata in Borsa, custode di denari non suoi (ogni istituto di credito amministra risparmi altrui e dovrebbe portarvi un sacro rispetto). Eppure sia la loquacità improvvisa del Colle sia il riserbo doveroso dei magistrati toscani sono tardivi. Avrei apprezzato di più Napolitano – e i suoi silenti predecessori, tutti presidenti del Csm e dunque con qualche voce in […]

  

Il Colle molla Monti ma non Draghi

Scandalo MontePaschi. Tutti sapevano, si legge sui giornali. Bankitalia, il Tesoro, le società di revisione, il nuovo management, la magistratura, le banche internazionali, il Pd. Tutti hanno taciuto fino a quando il governo non ha garantito il salvagente del superprestito da 4 miliardi di euro, importo pari al supergettito Imu sulla prima casa che Berlusconi vorrebbe togliere se fosse rieletto. Nel bailamme, l’unico che il Quirinale si sente di difendere è Mario Draghi, ex governatore di Bankitalia e attuale presidente della Bce. “Non sono esperto di banche – ha detto ieri Giorgio Napolitano – ma se la questione è grave bisogna occuparsene. […]

  

Né il Cav né Bersani: lo spread vuole Monti

Non si sentiva la mancanza dello spread, il manganello agitato al momento giusto per avvertire i ribelli. E’ tornato a salire, evocato da Mario Monti mentre annunciava a un incredulo Giorgio Napolitano che sta per fare le valigie da Palazzo Chigi. Eppure basta fare una semplice ricerca sul web per verificare che – in quest’anno di governo tecnico – il famigerato spread ha galleggiato mediamente su livelli più alti degli attuali, superando addirittura i 500 punti-base agli inizi di agosto. Ergo, se davvero lo spread fosse l’unica unità di misura della salute di un Paese, il professor Monti avrebbe dovuto […]

  

La spallata di Silvio

Se l’è presa con la Merkel, Sarkozy, Monti, Equitalia, coloro che ci portarono nell’euro, la magistratocrazia, gli ex alleati che gli hanno impedito di modernizzare il Paese, la Costituzione retrograda. L’unico errore che ha riconosciuto è di non essere riuscito a convincere gli italiani a dargli il 51 per cento. Ha confermato che resterà sul proscenio politico pur non candidandosi più a premier. Silvio Berlusconi è tornato all’attacco. Chi è interessato può trovare qui il mio resoconto della lunga conferenza stampa di ieri a Villa Gernetto pubblicato sul Giornale. C’era un convitato di pietra, ieri pomeriggio: il Pdl. L’unico soggetto […]

  

E Silvio continua a tacere

Le polemiche politiche di giornata stanno tutte a sinistra, dalle zuffe del Pd sulla leadership al «movimento padronale» di Beppe Grillo. Ma gli elettori del centrodestra (e molti lettori del Giornale) si fanno in realtà un’altra domanda: perché Silvio Berlusconi tace? Da quando (era luglio) ha annunciato il ritorno in campo, il Cavaliere è quasi sparito dalla scena. Quel proclama ha scatenato polemiche dentro e fuori il partito e per qualche tempo Berlusconi è sembrato tornare al centro dell’attenzione. Nelle ultime settimane si è parlato di lui soprattutto per le pratiche della separazione dalla moglie e per la scivolata mentre […]

  

Ilva, l’ultima trincea dei pm

L’acciaieria di Taranto e il groviglio tra diritto alla salute e diritto al lavoro si sta dimostrando l’ennesimo capitolo della sfida lanciata dalla magistratura alla politica nell’ultimo ventennio, apertosi con la stagione di Mani pulite e segnato dalla «berlusconeide» giudiziaria. In ossequio a un rispetto formalistico della legge, le toghe di Taranto stanno chiudendo uno stabilimento che dà lavoro – diretto e nell’indotto – a 20mila persone: significa togliere l’ossigeno a una città e danneggiare l’intero Paese. La tutela della salute e dell’ambiente è un bene, ma occorre perseguirlo nel modo più adeguato, cioè tenendo conto di tutti i fattori […]

  

Un lombardo vero in Sicilia

È tutto un paradosso quello che sta succedendo in Sicilia in questi giorni. Il governatore Raffaele Lombardo è invitato dal premier Mario Monti ad andarsene a causa della voragine di debiti accumulati, ma egli reagisce mandando «a morire ammazzato» (che da quelle parti non è sempre un’esclamazione metaforica) chi denuncia i buchi nel bilancio. La maggioranza che lo sostiene (comprendente Pd e Udc) non tiene vergogna nel suo cerchiobottismo: è molto istruttivo osservare gli equilibrismi di Pierferdinando Casini e di Pierluigi Bersani che tentano di scaricare Lombardo senza ammettere di essere corresponsabili del disastro. La magistratura di Palermo si occupa […]

  

Il ritorno del Cavaliere

Si profila la sesta campagna (elettorale) d’Italia per Silvio Berlusconi. Lo scrive il Corriere della Sera. Secondo i sondaggi, se scendesse di nuovo in campo alla testa di un «nuovo Pdl» (per il momento limitiamoci a chiamarlo così) il Cav avrebbe ancora un potenziale del 30 per cento, insufficiente per vincere le elezioni ma abbastanza consistente per condizionare qualunque ipotesi di alleanze dopo il voto del 2013. Qualche considerazione in ordine sparso. Angelino Alfano ha chiuso. Non ha dato al centrodestra la riscossa di cui c’era bisogno. Il delfino resterà un eterno secondo. E con lui, forse anche quella folta […]

  

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