E Trentin disse: le coop hanno perso l’anima

Il Giornale di mercoledì ha pubblicato un mio articolo che ricostruisce i privilegi fiscali di cui gode il sistema cooperativo prendendo spunto dal volume “Falce e carrello” di Bernardo Caprotti, proprietario della catena di supermercati Esselunga. Il libro di Caprotti ha fatto epoca, e malgrado la riservatezza che lo contraddistingue (non rinnegata nemmeno dopo il clamoroso successo di vendita), l’autore è diventato in qualche modo il simbolo della lotta a tali privilegi. Il sistema tributario riservato alle coop è complesso. Le società mutualistiche non sono tutte trattate allo stesso modo. Negli ultimi 10 anni i governi guidati da Silvio Berlusconi […]

  

Il governo decida prima che lo faccia l’Europa

La politica italiana di questo ferragosto è tutta presa da mille polemiche: la casta che non molla, i tagli che nessuno vuole, gli scudi e i condoni, il governo che tentenna, la Lega che insulta, i poteri finanziari che spadroneggiano e le borse che crollano, i calciatori ricchi e spilorci, i falsi invalidi e i veri furbi. Aggiungete voi quello che mi è sfuggito. In ogni caso non si discute dell’opposizione: è sparita. C’è un punto che sfugge al dibattito, una di quelle questioni che sembrano tecniche, fumose, burocratiche; che fanno «poco titolo» sui giornali e non accendono gli animi […]

  

Quello che non mi convince della manovra

Quello che mi convince poco della manovra economica varata dal governo è l’idea complessiva che se ne ricava: tante misure grandi e piccole sparpagliate in mille rivoli nell’assenza di una forte idea ispiratrice. L’impressione è che si vada a raschiare ovunque possibile per recuperare le finanze necessarie ad azzerare il deficit, il che è comunque un obiettivo fondamentale e ineludibile, ma in un contesto complessivo di debolezza. Manca un guizzo di novità in cui riconoscersi, una bandiera identitaria; resta una somma algebrica di interventi a volte discutibili, come la tassa sulle operazioni di Borsa che sposterà da Milano i maggiori […]

  

Fisco, crisi, riforme: così parlò Tremonti

Al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria Giulio Tremonti ha pronunciato un discorso prudente e allo stesso tempo coraggioso. Sul Giornale (questo il link) potrete leggere l’’articolo con i punti principali, cioè le ipotesi di riforma fiscale; qui vorrei riprendere e approfondire altri elementi sulla crisi, l’’operato del governo, le riforme. Le tre crisi. Negli ultimi anni, secondo Tremonti, l’’Occidente ha subìto tre crisi: economica, geopolitica, energetica. Economia. Il G7 non ha capito la crisi e non l’’ha gestita, ma il G20 appare già inadeguato. «Tutte le cause della crisi sono ancora in essere: la speculazione sui derivati non è […]

  

Diamo voce al popolo dei delusi

Sul Giornale di oggi ho pubblicato (questo il link) la prima puntata di un’inchiesta sul malumore degli elettori di centrodestra. E’ un interessantissimo spaccato, fatto di delusione, proteste, lamentele, ma anche proposte operative e inviti a non mollare. E’ tra gli articoli più letti e commentati, segno dell’interesse che la questione incontra tra i lettori. Dopo i ballottaggi il sito del Giornale ha ricevuto moltissimi commenti e mail. Mi colpisce che non scrivano soltanto coloro che hanno votato (milanesi, napoletani, cagliaritani, eccetera) ma gente di tutta Italia. Sono dichiaratamente elettori di centrodestra e del Pdl in particolare, pochi leghisti, quasi nessuno di centrosinistra (i […]

  

L’affanno di una sinistra miope

E’ una coincidenza curiosa: questa mattina gli editoriali di Corriere della Sera (Panebianco), Stampa (il direttore Calabresi) e Giornale (Giuliano Ferrara) si occupano della sinistra. Mentre Silvio Berlusconi viene dato in crescente difficoltà, gli osservatori politici si concentrano sull’alternativa. E’ giusto, il premier è sotto i riflettori ogni giorno e all’opposizione non viene riservata attenzione adeguata. Nell’ultimo anno il leader del centrodestra ha incontrato ostacoli di ogni tipo: la fronda di Fini, la perdita di una parte della maggioranza, le rivelazioni sugli scandali sessuali e ora si sta per riaprire la stagione dei processi. Banchi di prova che il governo […]

  

Napolitano non ferma il federalismo

Calma, amici catastrofisti che esultate per l’altolà del presidente Napolitano al federalismo. E calma anche per quanti criticano l’intervento del Colle. La mossa del Quirinale è formalmente ineccepibile; per rendersene conto basta leggere il testo della legge che delega il governo a emanare i decreti sul federalismo (legge 5 marzo 2009 n. 42, consultabile qui). In sintesi: la legge prevede che l’esecutivo ottenga una serie di pareri (tutti consultivi, nessuno vincolante) di varie commissioni parlamentari, compresa la Bicamerale costituita ad hoc. Il voto di ieri non è un voto a favore, ma ciò non ferma l’iter del provvedimento. La legge […]

  

“Insieme per la crescita”: bravo Silvio

Avendola auspicata in tempi non sospetti (con un post sul blog del 16 novembre scorso), ho letto con soddisfazione la proposta di “piano bipartisan per la crescita” lanciata stamattina da Berlusconi con una lettera al Corriere della Sera. E’ un’iniziativa importante, una “pazza idea” che se realizzata rappresenterebbe una svolta storica. Berlusconi abbandona ogni tono da campagna elettorale. Riconosce il peso del debito pubblico accumulatosi negli ultimi 40 anni. Respinge con chiarezza, e con precisione di argomenti, le proposte di una imposta patrimoniale che aleggiano da settimane confermando che il Pdl non sarà mai il “partito delle tasse”. Denuncia l’aggressività […]

  

La tattica di Fini per il Nord

Che cosa dirà Gianfranco Fini alla “gente del Nord” arrivando a Milano? Oggi ho pubblicato un articolo (che potete leggere qui). Il programma di Fli per il Nord semplicemente non esiste, se si eccettua l’infelice uscita sul raddoppio delle rendite da capitale che falcidierà i piccoli risparmiatori. Il viaggio di Fini assomiglia ai tour di Pigi Bersani ed Enrico Letta di qualche anno fa, buoni per ricavarne libri ma non voti. C’è una incapacità profonda di capire il Nord, fatto di persone che faticano a comprendere le alchimie della “politica politicante”. Fini non capisce il Nord e il Nord non […]

  

Il federalismo fiscale, questo sconosciuto

Il federalismo fiscale non è un pallino della Lega: è una necessità imposta dalla riforma costituzionale varata alla fine degli Anni 90 dal centrosinistra (la cosiddetta “riforma Bassanini”), che ha introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà e ridisegnato i poteri del governo centrale e delle amministrazioni periferiche. E’ la più importante ristrutturazione istituzionale dal dopoguerra in poi, una svolta di ammodernamento positiva benché approvata con soli 4 voti di maggioranza (se Berlusconi facesse una cosa del genere oggi verrebbe giù il Paese, altro che terremoti). Dunque, la stessa Bassanini prelude al federalismo fiscale, inteso come capacità delle regioni di […]

  

Idee per la campagna elettorale: le tasse

Un lettore mi invia il seguente contributo. Carissimo Filippi, ho letto questa mattina la lettera di quell’imprenditore che si lamenta per l’invasione delle merci cinesi, è chiaro che possono fare quello che vogliono, perché chiaramente in Italia esistono leggi che trattano del commercio all’ingrosso e al dettaglio, ma queste leggi devono essere fatte rispettare, e qui casca l’asino: da chi? Ma quello che vorrei dire è un’altra cosa, ovunque e da chiunque si sente parlare dell’evasione fiscale, hanno proposto tanti sistemi per ridurla, io non ho tante lauree, ma penso che, se al cittadino fosse permesso detrarre dalla dichiarazione dei […]

  

I problemi di Berlusconi: Spatuzza, Tremonti o Fini?

Luigi Crespi, ex sondaggista di Berlusconi protagonista di una clamorosa rottura successiva con il Cavaliere, pubblica un sondaggio sul suo blog in cui rileva che l’80 per cento degli italiani non crede che il premier sia mafioso, ma è convinta che il problema maggiore per il governo sia la politica eccessivamente rigorosa del ministro Tremonti. Vecchia questione: gli italiani sono disposti a tirare la cinghia a scadenza. Se le difficoltà si prolungano partono le lamentele, alimentate anche da qualche ministro che invano batte cassa al Tesoro. Nel mio piccolo, non credo che il Cavaliere sia mafioso né che lo sia […]

  

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