A qualche giorno di distanza dal clamoroso “coming out” del teologo polacco gay che lavorava in Vaticano, la vicenda assume i contorni più chiari di un’operazione mediatica: un libro in uscita, l’inizio del Sinodo, una conferenza stampa tutt’altro che improvvisata, un blog e una pagina Facebook aperti per l’occasione. Non credo che l’intento principale di monsignor Charamsa fosse quello di fare cassetta con il libro: sono convinto che in Vaticano esista una lobby gay che cerca di influenzare le scelte della gerarchia sulle questioni morali. Papa Francesco l’ha già denunciata. Mi pare che l’operazione non abbia avuto gli esiti sperati […]