Consigli (non richiesti) a Matteo Renzi

D’accordo, sarà espressione di una lobby, quella degli americani (Padoan che arriva da Washington, la Mogherini che era il tramite tra il Pd e i democratici di Obama, l’improvvisa pioggia di denari Usa sulla nostra economia tramite i fondi Blackrock e Blackstone, e Soros che investe sulle coop del neoministro Poletti). Sarà anche un imbonitore che si è circondato di mezze figure per essere l’unico a reggere la ribalta. E’ uno che tiene i piedi in tante staffe, con maggioranze diverse a seconda dell’utilità. Ha uno stile sbrigativo e un tantino indisponente. Ha tanti difetti che vari commentatori del blog […]

  

La scuola libera che vogliamo da Renzi

Nella foga degli annunci, Matteo Renzi ha annunciato un grande piano di edilizia scolastica per quest’estate in modo da mettere in sicurezza gli edifici per l’inizio delle lezioni a settembre. La sua prima uscita pubblica dopo la fiducia è in una scuola media a Treviso. Bene, a settembre verificheremo – rubando una battuta a Pierluigi Bersani (bentornato e tanti auguri) – lo «spread» tra fatti e annunci. Con la speranza che lo «spread» sia pari a zero: se gli ispettori sanitari andassero a controllare le condizioni igieniche e il rispetto delle norme di sicurezza delle nostre scuole con lo stesso […]

  

Chi sceglie i ministri? Napolitano? Renzi? No: De Benedetti

La “Zanzara“, programma di successo di Radio24 (l’editore è Confindustria), ha organizzato uno dei suoi scherzi-verità: ha fatto chiamare da un falso Nichi Vendola il vero Fabrizio Barca, ministro della Coesione territoriale nel governo Monti ed esponente dell’opposizione interna nel Pd a Matteo Renzi. Nella chiacchierata, Barca spiega perché sta respingendo le pressioni per fare il ministro dell’Economia. “Non amo gli assalti – dice tra l’altro -. Sono sotto pressione, Nichi, una pressione che è crescente… Ma io non ci penso proprio, tanto per essere chiaro, ma proprio proprio!”. E ancora: “Capirai che mi costa, visto come sono fatto. Ho […]

  

Corte incostituzionale

Quesito 1. La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il cosiddetto Porcellum lasciando il Paese senza legge elettorale in un momento cruciale. O meglio, ci ha consegnato una legge che fa schifo a tutti, a cominciare dal presidente della Repubblica per il quale l’idea di andare a votare oggi è “una sciocchezza”. E’ costituzionale lasciare un Paese con una legge peggiore di quella cancellata? Quesito 2. La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la cosiddetta legge Fini-Giovanardi sulla droga. Il problema di quella legge non è la “sostanza” (stupefacente?) ma la forma: era inserita in un provvedimento che riguardava le Olimpiadi invernali […]

  

Monti si vendica, Prodi scala il Colle

Sul Giornale ho ricostruito in questo articolo il contesto in cui si svolsero le “consultazioni” occulte di Giorgio Napolitano nell’estate 2011. La novità non sono le manovre di allora, riportate da molti giornali, ma il fatto che il Quirinale si sia mosso in prima persona e con tanto anticipo. E’ utile rievocare le riunioni dei banchieri (Corrado Passera fu incaricato da Mario Monti di redigere il programma economico del futuro governo), il fuoco di sostegno da Bruxelles e Berlino, i sorrisini ironici di Merkel e Sarkozy, le pressioni di Obama, le speculazioni delle banche europee (in testa la Deutsche Bank che […]

  

Se si votasse domani vincerebbe Renzi

Ieri sera, durante il programma Virus di Nicola Porro, è stato presentato un interessantissimo sondaggio di Euromedia Research che ha ipotizzato la composizione del Parlamento se si votasse con l’ultima versione dell’Italicum in base alle intenzioni di voto attuali. Vincerebbe il Pd di Matteo Renzi. Sparirebbero i partiti minori e in Parlamento entrerebbero soltanto Pd, Cinque Stelle e Forza Italia. Come si giunge a questa composizione? Al primo turno nessuno, né partito né coalizione, raggiungerebbe il fatidico 37% che garantisce il premio di maggioranza senza ballottaggio. Il Pd è quotato al 28,5% che, con l’aggiunta dei partiti di sinistra, porterebbe […]

  

Le allucinazioni di Grillo

Tra i contrari all’accordo Renzi-Berlusconi c’è anche Beppe Grillo. Sul suo blog ha scritto attacchi violenti. Eccone un estratto: «L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi. Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono». Si è parlato di Renzi che fa risorgere Berlusconi, di un politico spregiudicato che dialoga con un pregiudicato. Politici che per mesi hanno governato […]

  

Il sasso di Renzi nello stagno di Grillo

Matteo Renzi ha proposto tre ipotesi di nuova legge elettorale che saranno la base di confronto con gli altri partiti. È stato di parola e questo merito gli va riconosciuto. La mossa è abile perché costringe gli altri partiti a reagire, e in effetti qualcosa si è già mosso. Renzi è pronto ad accordarsi con chiunque accetti una delle tre proposte. Un modo di muoversi agli antipodi rispetto a Pierluigi Bersani, che un anno fa dopo le elezioni disse: si fa come dico io. Il segretario Pd vuole dunque stanare gli altri partiti. Uno in particolare: il Movimento 5 Stelle. […]

  

Se anche Napolitano (come Renzi) molla Letta

Da pragmatico «prima repubblica» (in questo i comunisti erano simili ai democristiani), Giorgio Napolitano sta prendendo le distanze dal governo di Enrico Letta. La tirata d’orecchie sul decreto Salvaroma è durissima, molto più drastica dei continui richiami che il capo dello Stato riservava a Silvio Berlusconi. Evidentemente anche il Quirinale si è accorto della debolezza di Letta, il suo pupillo che non ha le energie per affrontare questa fase riformista. Il ragionamento del Colle è più o meno il seguente. Un conto è un governo di emergenza, che unisce le maggiori forze parlamentari nel tentativo di riformare e «pacificare» il […]

  

Dopo la Consulta, una gara a chi la spara più grossa

Stiamo assistendo a uno spettacolo grottesco dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il Porcellum: la gara a chi la spara più grossa, il concorso (senza premi) per trovare le ultime conseguenze dell’incostituzionalità della legge elettorale. Invalidi i Parlamenti, dunque anche i loro provvedimenti, leggi, regolamenti, nomine, compresa quella (doppia) di Giorgio Napolitano. Invalidi anche i giudici costituzionali eletti da tali Parlamenti, e qui il circolo vizioso è inestricabile. Invalidi i governi che da tali parlamenti hanno avuto la fiducia. Invalidi sindaci, presidenti di provincia e governatori regionali eletti con il premio di maggioranza e i listini bloccati. Invalido, […]

  

L’Italia dei leader extraparlamentari

Berlusconi, Grillo, Renzi, Vendola, Maroni: che cosa hanno in comune questi personaggi oltre a essere i leader dei rispettivi partiti? Nessuno di loro siede in Parlamento. Il Cavaliere è stato appena cacciato, il pregiudicato a cinque stelle (condanna definitiva per omicidio colposo) non può mettervi piede, il rottamatore non si è ancora candidato, gli altri due hanno preferito fare politica territoriale. Fatto sta che i capi dei cinque maggiori partiti sono extraparlamentari. Gli unici leader con uno scranno alle Camere guidano formazioni minori: Casini, Monti, la Meloni, Alfano. È il paradosso cui giunge il clima anticasta, con la delegittimazione del […]

  

Kaza-roli, l’arma di Renzi per abbattere Letta

Ormai è chiaro: Matteo Renzi, spalleggiato da Repubblica e dalle frange più insofferenti del Pd, sta tentando di fare cadere il governo Letta. L’intrigo kazako e gli insulti di Roberto Calderoli al ministro Cécyle Kyenge (il vicepresidente del Senato è addirittura indagato a Bergamo per diffamazione) sono – ad evidentiam – dei pretesti per dare la spallata all’esecutivo. La tattica non presenta più lati oscuri. La strategia, a mio giudizio, invece sì. Caduto Letta, che si fa? Un governo alternativo con i voti del Movimento 5 Stelle? Si va a votare con il Porcellum, sistema di voto aborrito da tutti […]

  

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