{"id":255,"date":"2021-10-10T20:14:58","date_gmt":"2021-10-10T18:14:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/?p=255"},"modified":"2021-10-10T20:34:49","modified_gmt":"2021-10-10T18:34:49","slug":"quelle-piccole-cose-della-nostra-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/2021\/10\/10\/quelle-piccole-cose-della-nostra-vita\/","title":{"rendered":"Quelle &#8216;piccole cose&#8217; della nostra vita"},"content":{"rendered":"<p><em>Riuscite a raccogliere dal cassetto memoria alcuni oggetti che hanno segnato la vostra vita e i vostri ricordi pi\u00f9 belli? L&#8217;architetto e designer\u00a0<\/em><em>Luciano Galimberti nel suo ultimo libro ne ha raccolti 33 da non dimenticare.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/Unknown.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-260\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/Unknown.jpeg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci sono oggetti che pi\u00f9 o meno casualmente ci accompagnano nel corso della vita diventando ricettacoli di ricordi ed emozioni. Indistintamente fanno parte di noi e noi di loro. Sono cose per cui proviamo una carica di affetto inconsapevole perch\u00e8 sono diventati contenitori di parte dei nostri ricordi e inevitabilmente risvegliano in noi sensazioni positive e accoglienti. Non sono semplici e nostalgici oggetti di &#8216;amarcord&#8217;, ma tasselli tangibili di un nostro percorso di vita a cui ci lega direttamente o indirettamente un rapporto simbiotico. Sono parte di noi e ci riportano a quello che eravamo. Una sensazione che tutti proviamo e che <strong>Pablo Neruda<\/strong> ha tradotto in versi nell&#8217;<strong><em>Ode delle Cose<\/em><\/strong>:&#8221;<em>Non solo m&#8217;hanno toccato o le ho toccate con la mia mano, ma hanno accompagnato in modo tale la mia esistenza che con me sono esistite<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Ognuno di noi possiede una piccola hit degli oggetti del cuore, alcuni ancora li posseggono chiusi in fondo ad un cassetto o in un garage, altri allargano il cuore quando li vedono comparire in una foto o in una vetrina di modernariato. E non parlo di cose particolari, tanto che sulle tante pagine social che ricordano gli oggetti &#8220;generazionali&#8221; \u00e8 anche esplosa la gara di riconoscimento del mitico gancio per aprire una nota scatoletta di carne in gelatina. Basta poco per stimolare ricordi, odori, gusti, sensazioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/Schermata-2021-10-10-alle-19.44.36.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-258 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/Schermata-2021-10-10-alle-19.44.36-300x231.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/Schermata-2021-10-10-alle-19.44.36-300x231.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/Schermata-2021-10-10-alle-19.44.36.png 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Luciano Galimberti<\/strong>, celebre architetto milanese che dal 2014 \u00e8 alla presidenza dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Associazione_per_il_disegno_industriale\">ADI <\/a>(Associazione del Disegno Industriale che ogni anno assegna l&#8217;ambito premio del design internazionale <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Premio_Compasso_d%27oro\">Compasso d&#8217;Oro<\/a>), ha voluto riassumere in un piccolo e agile libretto <strong><em>&#8220;<\/em><a href=\"https:\/\/www.electa.it\/prodotto\/trentatre-piccole-storie-di-design\/\">Trentatr\u00e9 piccole storie di design<\/a><em>&#8221; <\/em><\/strong>(edizioni Electa)\u00a0i suoi 33 oggetti della memoria che, per ovvia deviazione professionale, sono anche eccellenze del design.<\/p>\n<p>\u00c8 un viaggio di 150 pagine che riassume gli oggetti pi\u00f9 popolari del Novecento in un arco di produzione che va dalla inossidabile <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Thonet_(azienda)\"><strong>sedia Thonet<\/strong><\/a> del 1900 al <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/design\/a30427443\/zettel-lampadario-ingo-maurer\/\"><strong>lampadario Zettel&#8217;z<\/strong><\/a>\u00a0(1997) di Ingo Mauer il poeta della luce. Nel disegnare la mappa dei suoi ricordi con leggerezza e colloquialit\u00e0 l&#8217;autore incontra oggetti appartenuti a pi\u00f9 di una generazione, come il <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Meccano\">Meccano<\/a><\/strong>di<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Frank_Hornby\">Frank Hornby<\/a><\/strong> (per l&#8217;Italia <strong>Roberto Braglia<\/strong>) che dal 1902 ha accompagnato le domeniche pomeriggio di molti ragazzi molto prima dei mattoncini Lego dividendo le aspirazioni &#8211; come dice Galimberti &#8211; tra &#8220;chi costruisce le cose e chi le usa&#8221;. Il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bacio_Perugina\"><strong>Bacio Perugina<\/strong><\/a> ideato dalla geniale <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luisa_Spagnoli\"><strong>Luisa Spagnoli<\/strong><\/a> nel 1922, &#8220;archetipo del food design&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/images.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-257\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/images.jpeg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"260\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci sono poi le &#8220;cose&#8221; che hanno accompagnato vere rivoluzioni sociali come la <strong>Lavatrice Superautomatica 88<\/strong> di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Candy_(azienda)\"><strong>Candy<\/strong><\/a> del 1968 (per anni la lavatrice pi\u00f9 venduta in Italia) comprensibilmente rivoluzionaria per chi ha visto con quanta fatica si lavavano le lenzuola nella vasca di casa. Oppure il <strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tetra_Pak\">Tetra Pak<\/a><\/strong> di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ruben_Rausing\"><strong>Ruben Rausing<\/strong><\/a> che, confezionando il latte dal 1952, ha accompagnato le colazioni degli italiani sostituendo l&#8217;antico bottiglione, i <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Moon_Boot\"><strong>Moon Boot<\/strong><\/a> di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giancarlo_Zanatta\"><strong>Giancarlo Zanatta<\/strong><\/a> del 1970 a ricordo dell&#8217;orma lasciata sulla luna dai cosmonauti o il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Telefono_Grillo\"><strong>telefono<\/strong> <strong>Grillo<\/strong><\/a>\u00a0di <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marco_Zanuso\">Marco Zanuso<\/a> e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Richard_Sapper\">Richard Sapper<\/a><\/strong> per Siemens nel 1965 che segna la trasformazione delle conversazioni domestiche via cavo con l&#8217;introduzione delle spine nelle camere cambiando definitivamente la prospettiva e la privacy delle telefonate (di cui le generazioni degli adolescenti di un tempo ancora ringraziano).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-259 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2021\/10\/1622773_immagini.quotidiano_thumb_big.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma il vero re dei ricordi per pi\u00f9 generazioni del secondo Novecento \u00e8 solo uno: il mitico <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piaggio_Ciao\"><strong>motorino<\/strong>\u00a0<strong>CIAO<\/strong><\/a> di <strong>Bruno Gaddi<\/strong> per <a href=\"http:\/\/www.pontedera2020.it\/notizie\/ciao-una-storia-di-successo-lunga-50-anni\"><strong>Piaggio<\/strong><\/a>. Capolavoro di ingegneria progettato da un&#8217;intuizione di <strong>Corredino d&#8217;Ascanio<\/strong> (il pap\u00e0 della <strong>Vespa<\/strong>). Con il suo motore monomarcia, la trasmissione a cinghia trapezoidale e il serbatoio integrato nel tubolare era all&#8217;avanguardia dal 1967 divenne un&#8217;icona dei giovanissimi e conserva ancora il primato di ciclomotore pi\u00f9 diffuso in Italia con i suoi 3,5 milioni di esemplari venduti.<\/p>\n<p>Insomma un libro, quello di Galimberti, \u00e8 un libro che un po&#8217; ci appartiene, piacevole da leggere e da integrare pagina dopo pagina con i propri ricordi. Non poteva mancare il tocco di modernit\u00e0 e ogni sezione del libro \u00e8 accompagnata da un quarcode che su Spotify offre la possibilit\u00e0 di ascoltare i contenuti. Galimberti\u00a0ha lanciato la sfida: a tutti i lettori il compito di rispolverare i propri oggetti della memoria e un po&#8217; di sana nostalgia. Se poi venisse la voglia di vedere quegli oggetti e tanti altri a Milano \u00e8 possibile visitare il nuovissimo <strong><a href=\"https:\/\/www.adidesignmuseum.org\">ADI Design Museum<\/a><\/strong> per fare un tuffo nei capolavori del design e nella nostra storia degli oggetti della quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Riuscite a raccogliere dal cassetto memoria alcuni oggetti che hanno segnato la vostra vita e i vostri ricordi pi\u00f9 belli? L&#8217;architetto e designer\u00a0Luciano Galimberti nel suo ultimo libro ne ha raccolti 33 da non dimenticare. Ci sono oggetti che pi\u00f9 o meno casualmente ci accompagnano nel corso della vita diventando ricettacoli di ricordi ed emozioni. Indistintamente fanno parte di noi e noi di loro. Sono cose per cui proviamo una carica di affetto inconsapevole perch\u00e8 sono diventati contenitori di parte dei nostri ricordi e inevitabilmente risvegliano in noi sensazioni positive e accoglienti. Non sono semplici e nostalgici oggetti di &#8216;amarcord&#8217;, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/2021\/10\/10\/quelle-piccole-cose-della-nostra-vita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1115,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1115"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=255"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":264,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/255\/revisions\/264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}